Sviluppato recentemente dai Gamaleya Research Institute of Epidemiology and Microbiology, il vaccino russo contro l’ebola potrebbe essere in grado di fornire adeguata protezione a contrasto del ceppo (raro) Bundibuygo, alla base dell’epidemia in corso in Africa. Ad annunciarlo è la stampa russa Tass, che rilancia le parole del direttore scientifico del centro indicato in precedenza, Alexander Leonidovich Gintsburg. Secondo quanto spiegato, una somiglianza genetica di questa specifica del virus evoca con il ceppo vaccinale è del 60-70% circa.
Il virus Ebola e l’epidemia in Africa: Congo-Uganda e più colpite, almeno 100 decessi e crescono i casi
Al momento, la situazione maggiormente difficile in termini di Ebola, e del raro ceppo Bundibuygo all’origine dell’epidemia, si trova nella Repubblica Democratica del Congo orientale, a Ituri e al confine con l’Uganda.
Gli esperti hanno riscontrato le prime segnalazioni il 5 maggio in Africa, ma probabilmente il ceppo virale girava già, mentre nella notte del 17 maggio l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dichiarato l’epidemia di Ebola in Uganda e Congo come una emergenza satinata pubblica e di impatto internazionale. Per il momento, si contano circa 500 sospetti di infezione e 131 decessi almeno.
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