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GUIDA | Comuni pronti per le elezioni amministrative 2026: dove, quando e come si vota in Sicilia

GUIDA | Comuni pronti per le elezioni amministrative 2026: dove, quando e come si vota in Sicilia
Elezioni, foto di repertorio da Imagoeconomica

Tutte le informazioni utili per i 70 Comuni siciliani che torneranno alle urne il 24 e il 25 maggio

Domenica 24 e lunedì 25 maggio una parte della Sicilia si prepara a tornare alle urne in occasione delle elezioni amministrative del 2026: sono in totale 70 i Comuni che voteranno per eleggere i nuovi sindaci e i membri dell’Amministrazione comunale.

Ecco una guida del QdS per scoprire dove, come e quando si vota.

Elezioni amministrative 2026 in Sicilia, quando e dove si vota

Le elezioni amministrative si terranno domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. Eventuali ballottaggi si terranno il 7 e l’8 giugno.

Elezioni comunali 2026, in quali Comuni si vota

Questi i Comuni al voto in Sicilia, suddivisi per provincia:

  • Provincia di Agrigento: oltre al capoluogo Agrigento, votano Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia, Siculiana, Villafranca Sicula.
  • Provincia di Caltanissetta: Bompensiere, Mussomeli, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sutera, Vallelunga Pratameno, Villalba.
  • Provincia di Catania: Bronte, Calatabiano, Mascali, Milo, Pedara, Randazzo, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Trecastagni.
  • Provincia di Enna, oltre al capoluogo Enna, Agira, Centuripe, Nicosia, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe.
  • Provincia di Messina: votano il capoluogo Messina, Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara, Savoca.
  • Provincia di Palermo: Aliminusa, Altofonte, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Carini, Godrano, Gratteri, Isola delle Femmine, Lascari, Misilmeri, Polizzi Generosa, Pollina, Santa Cristina Gela, Scillato, Termini Imerese, Villabate.
  • Province di Ragusa e Siracusa: Ispica nel Ragusano, Augusta, Lentini e Floridia nel Siracusano.
  • Provincia di Trapani: votano Campobello di Mazara, Gibellina e Marsala.

I candidati alle elezioni comunali 2026

Il QdS ha preparato degli articoli con gli elenchi di tutti i candidati sindaci e delle liste di riferimento per tutti i Comuni al voto, suddivisi per provincia.

Elezioni amministrative 2026, i capoluoghi di provincia al voto in Sicilia

Coinvolti nelle elezioni comunali in Sicilia anche tre capoluoghi di provincia: Agrigento, Enna e Messina. Di seguito il QdS propone degli approfondimenti sui candidati.

Ad Agrigento è sfida aperta tra quattro candidati: Luigi Gentile e Gerlando Alonge, detto “Dino”, per il centro-centrodestra, Giuseppe Di Rosa (con le liste Agrigento Amore Mio e LiberiAmo Agrigento) e Michele Sodano (sostenuto da Controcorrente, Partito Democratico e Casa Riformista).

LEGGI QUI L’APPROFONDIMENTO SUI CANDIDATI DI AGRIGENTO

I candidati di Messina sono 5: Federico Basile, sindaco uscente di Sud chiama Nord; Gaetano Sciacca per Rinascita Messina; Antonella Russo, consigliera comunale di Messina dal 2013 ed esponente del centrosinistra; Marcello Scurria, per la coalizione di centrodestra; Lillo Valvieri con la lista “Lillo Valvieri”.

LEGGI QUI L’APPROFONDIMENTO SUI CANDIDATI DI MESSINA

Quella per la successione di Maurizio Dipietro a Enna, invece, è una corsa a tre. Si candidano al ruolo di sindacoEzio Massimo De Rose, sostenuto da gran parte del centrodestra; Vladimiro Crisafulli, detto “Mirello”, che raccoglie gran parte del centrosinistra e dell’ala progressista ennese, e Filippo Fiammetta, sostenuto dalla lista “Coordinamento civico per Enna – Fiammetta Sindaco”.

LEGGI QUI L’APPROFONDIMENTO SUI CANDIDATI DI ENNA

Come si vota alle elezioni amministrative 2026 in Sicilia, la guida

Per esprimere le proprie preferenze, gli elettori dovranno tracciare una X sul candidato e/o la lista di proprio interesse. Si può decidere di esprimere il voto solo per il candidato o la candidata al ruolo di sindaco, senza segnare una delle liste che lo sostiene e senza esprimere preferenze per l’Amministrazione comunale. Si può anche apporre il simbolo solo su una delle liste, ma in quel caso il voto si estende automaticamente al candidato sindaco connesso.

Voto disgiunto

Il voto disgiunto è ammesso per i Comuni sopra i 15mila abitanti. Significa che nei territori con popolazione superiore a 15mila persone è possibile votare un candidato sindaco e una lista non connessa.

Preferenze e rappresentanza di genere

Si possono esprimere fino a un massimo di due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Va, però, rispettata la normativa che garantisce la rappresentanza di genere: se la preferenza è una, è possibile votare sia un uomo che una donna; in caso di due preferenze, bisognerà fare attenzione a votare un uomo e una donna. Se si dovessero esprimere due preferenze per persone dello stesso genere, allora sarebbe valida solo la prima. Nei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola preferenza.

Ballottaggio, quorum e casi particolari

Si va al ballottaggio quando un candidato sindaco non ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Si ricorda che per i Comuni con un solo candidato basta raggiungere il quorum (50% degli elettori totali, detratti gli iscritti all’A.I.R.E).

Per ulteriori informazioni sulle modalità di voto e casi come voto dall’estero o persone con disabilità, si invita a consultare la GUIDA messa a disposizione dal Ministero dell’Interno (clicca qui).

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