Arpa Sicilia ha mezzi e tecnologia, e la nuova Control Room con il suo data center fatta visitare oggi alla stampa ha evidenziato tutto il suo potenziale. Ciò di cui Arpa Sicilia ha adesso bisogno è il personale, gli ispettori specializzati che non rientrano nei bandi dei singoli progetti finanziati e che dovrebbero essere assunti mediante concorso. Concorsi che sono stati fermati dalla norma “blocca assunzioni” votata ed approvata a maggioranza da Sala d’Ercole a maggio.
Sulla norma proposta dal deputato del Pd Antonello Cracolici si era speso fortemente il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, chiedendo perentoriamente che si salvasse Arpa Sicilia. L’eccezione non fu consentita e per risolvere la questione del personale specializzato dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale il governo sta provando ad intervenire con una norma deroga.
Il piano assunzioni
“Abbiamo già preparato, con il direttore amministrativo, un piano assunzionale su due fronti – ha spiegato l’assessore Giusi Savarino – che porteranno in Commissione credo già la prossima settimana, un piano riguarderà quei progetti che sono legati a temporaneità, perché abbiamo dei fondi già disponibili per progetti specifici che hanno bisogno del personale che ci si dedica, e poi anche un piano di rilancio di Arpa con assunzioni a tempo indeterminato”.
Il piano cui fa riferimento l’assessore al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, per il quale ha anche precisato che il governo sta valutando l’opzione di inserimento quale emendamento deroga al “blocca assunzioni” nel ddl stralcio della IV commissione che martedì dovrebbe tornare a Sala d’Ercole per il proseguo della discussione, non sarebbe però l’unico problema per la pianta organica di Arpa Sicilia.
“Alcuni bandi non arrivano a coprire con la partecipazione i posti messi a disposizione”
“Abbiamo notato, troppo spesso, che su Arpa – ha infatti spiegato Giusi Savarino – alcuni bandi non arrivano a coprire con la partecipazione i posti messi a disposizione, secondo me per due motivi. Ovviamente ci sono le lauree specialistiche, per cui c’è bisogno di particolari professionalità, che in Sicilia non ci sono. Ma se questi bandi sono per uno o due anni di contratto, molti preferiscono magari partecipare o guardare altrove. Quindi – ha concluso l’assessore – dobbiamo rendere più appetibili queste possibilità assunzionali che ci sono in Arpa”.
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