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Fermo autotrasportatori, attesa per l’incontro con Salvini: in ballo l’economia siciliana e di tutto il Sud

Fermo autotrasportatori, attesa per l’incontro con Salvini: in ballo l’economia siciliana e di tutto il Sud
Tir in protesta a Palermo in via Oreto

Nel pomeriggio l’incontro per cercare di trovare l’intesa e sbloccare lo sciopero dei lavoratori

Si terrà oggi pomeriggio, martedì 20 ottobre, a Milano l’incontro tra gli autotrasportatori e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini. Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri incontrerà di mattina i principali sindacati mentre nel pomeriggio i gruppi più spontanei di Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. Obiettivo interrompere il fermo dei camionisti, iniziato da venerdì, a causa del caro carburante.

Le richieste dei lavoratori

A rappresentare la Sicilia il Comitato Trasportatori Siciliani che, come confermato più volte dal coordinatore Salvatore Bella, in caso di accordo e accoglimento quindi delle richieste dei lavoratori il fermo di questi giorni sarà immediatamente revocato. In caso contrario i lavoratori andranno avanti a oltranza.

Nel dettaglio gli autotrasportatori chiedono: lo sblocco immediato dei pagamenti arretrati con erogazione dei fondi per il Sea Modal Shift (SMS) relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, per un valore di circa 104 milioni di euro; incremento dei fondi: stanziamento di ulteriori 70 milioni di euro per la terza annualità (2026/2027): il credito d’imposta sul gasolio: sblocco immediato di 430 milioni di euro relativi alle domande già presentate, che devono essere rese subito spendibili nel cassetto fiscale; finanziamenti aggiuntivi: stanziamento di ulteriori 400 milioni di euro per coprire i mesi rimasti ancora privi di tutele (almeno 4 mesi).

Ultimo punto, la categoria chiede una rappresentanza istituzionale: inclusione stabile del CTS in tutti i tavoli istituzionali dedicati alla mobilità e ai trasporti, compresa la nuova Consulta, per garantire la tutela delle aziende del Meridione d’Italia.

Autotrasporto, CTS ribadisce la linea del fermo pacifico: «Nessun blocco stradale, attendiamo risposte dal Ministro Salvini»

“Fin dall’inizio della protesta, il CTS (Comitato Trasporto Siciliano) ha chiesto un intervento urgente del Governo per contrastare il caro carburante e l’impennata dei costi dei biglietti marittimi – si legge in una nota diffusa dal coordinatore del Comitato Trasportatori Siciliani Salvatore Bella -. Rappresentando la maggior parte delle aziende che operano nell’intermodalità strada-mare, il CTS ribadisce che la propria azione di protesta si limita esclusivamente alla mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi. Tutti i mezzi della sigla rimarranno fermi all’interno dei rispettivi piazzali aziendali in attesa di un confronto diretto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, finalizzato alla sottoscrizione degli impegni necessari per lo sblocco dei fondi destinati all’autotrasporto”.

Il CTS conferma la massima disponibilità al dialogo: non appena il Ministro Salvini firmerà formalmente gli impegni presi, il fermo dei porti siciliani verrà immediatamente revocato.

Salvini: “Sbloccheremo risorse”

L’obiettivo del governo Meloni, così come confermato dallo stesso Salvini è quello di “sbloccare risorse già finanziate, rallentate per motivi burocratici, e aggiungerne di altre visto il caro gasolio, viste le guerre che vanno avanti e viste delle norme europee demenziali che ad esempio danneggiano gli autotrasportatori delle isole, penso a Sicilia, Sardegna, perché le tasse imposte dall’Europa sulle emissioni, chiamate Ets, ci costringono a trovare ulteriori risorse. Faremo quello che è nella nostra disponibilità di fare”.

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