Arrivano i fondi per superare l’emergenza scatenata dal terremoto che lo scorso 4 marzo ha colpito la provincia etnea, in particolare i Comuni di Ragalna, Adrano e Santa Maria di Licodia, e per gestire la frana che ha interessato Motta Sant’Anastasia (sempre nel Catanese).
Lo scorso 10 marzo, per i territori menzionati, era stato dichiarato lo stato di crisi ed emergenza regionale per un totale di 12 mesi.
Fondi per terremoto a Catania e frana a Motta Sant’Anastasia
Il Governo Schifani ha stanziato complessivamente circa 1,9 milioni di euro. “Attingendo a diversi capitoli di spesa – sottolinea il presidente della Regione – abbiamo reperito le risorse necessarie ad affrontare l’emergenza e mettere in sicurezza gli edifici e sostenere le amministrazioni locali, i residenti e le imprese del territorio che hanno subito danni alle abitazioni o alle loro attività. Il mio governo è al fianco dei territori colpiti, non lasceremo solo nessuno”.
La ripartizione dei fondi e gli interventi
A seguito della ricognizione dei danni, affidata al commissario delegato, il capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, il Dipartimento della Protezione civile regionale ha quantificato in un milione e 328mila euro la cifra necessaria per la copertura dei primi interventi nei Comuni colpiti dal sisma. In particolare 270mila euro serviranno all’autonoma sistemazione di nove residenze private; 508mila euro per la riparazione dei danni al Palazzo municipale di Santa Maria di Licodia; 550mila euro per gli interventi nella chiesa Santa Barbara di Ragalna.
Per la frana di Motta Sant’Anastasia, gli importi necessari sono stati invece stimati in oltre 650mila euro tra contributi a sostegno alla popolazione e alle attività produttive, le spese per la demolizione d edifici pericolanti e la messa in sicurezza di altre aree a ridosso della frana.
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