Roma, 7 mag. (askanews) – Sicurezza alimentare, innovazione e ruolo strategico dell’agricoltura nel contesto geopolitico globale sono al centro del “Manifesto dell’agricoltura del futuro” promosso da Confagricoltura. Lo ha spiegato il presidente Massimiliano Giansanti in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. “Si avverte sempre di più la necessità di uscire da un paradigma che ha sempre visto l’agricoltura come semplice produttrice di beni primari essenziali”, ha affermato Giansanti, sottolineando come sia invece necessario riconoscerne la “reale portata economica”.
Il Manifesto, elaborato anche con il contributo dell’Università Bocconi – e che verrà stilato durante il forum di Confagricoltura ‘L’agricoltura, il futuro’, che si apre oggi a Milano e si conclude sabato 9 maggio – “deve rappresentare la visione dell’agricoltura da qui al 2050” e individuare le direttrici strategiche per il settore.
Tra gli obiettivi principali, la costruzione di un piano pluriennale capace di attrarre investimenti: “serve affinché il mondo della finanza possa trovare nel rafforzamento del sistema un ritorno dei loro investimenti”. Centrale anche il tema dell’autosufficienza produttiva e della sicurezza alimentare: “Ci stiamo accorgendo tutti i giorni di cosa significhi essere dipendenti dagli altri”.
Giansanti evidenzia inoltre la nuova dimensione geopolitica del comparto: “In uno scenario mutevole il settore agroalimentare è ormai un’arma utilizzata per acquisire spazi maggiori nei rapporti tra Paesi”.
Sul fronte europeo, il presidente di Confagricoltura richiama la necessità di una maggiore coesione: “Occorre proteggere il mercato interno e quello dell’Unione, rafforzare il sistema delle imprese e migliorare la vita dei cittadini europei”.
Tra le priorità per la prossima legge di bilancio, infine, l’innovazione: “Andrebbe riproposto ciò che è stato Agricoltura 4.0, un credito d’imposta fondamentale perché ne va della produttività, della competitività e della sostenibilità delle produzioni”.

