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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump: “Se Teheran mi uccide, ci sarà una risposta mai vista”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump: “Se Teheran mi uccide, ci sarà una risposta mai vista”
Donald Trump. Foto Imagoeconomica

Le notizie sulla guerra Iran-USA e sulla situazione in Libano: news in diretta su raid, negoziati, Stretto di Hormuz e la crisi geopolitica dell’area del Golfo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran, Libano e gli altri Paesi del Golfo di sabato 11 luglio 2026.

Guerra in Iran, le notizie in diretta dell’11 luglio 2026

Guerra in Iran, le ultime news in diretta
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di sabato 11 luglio 2026.
Inizio diretta: 11/07/26 07:00
Fine diretta: 12/07/26 00:00

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano: le ultime notizie

L’Iran avrebbe un piano per assassinare Donald Trump. La presunta nuova minaccia, emersa da informazioni dell’intelligence israeliana, sarebbe stata presa molto sul serio dal presidente americano, che ha dichiarato di aver lasciato “istruzioni” nel caso in cui Teheran riuscisse a portare a compimento un attentato contro di lui. “Sono da molto tempo sulla loro lista. È questo il problema con cui abbiamo a che fare”, ha detto al New York Post. Trump ha aggiunto di aver ordinato che, se dovesse essere ucciso, “li bombardino come mai è stato fatto prima”. Il presidente ha voluto ribadire che l’Iran lo considera “l’obiettivo numero uno da molto tempo”.

Nuovi negoziati Usa-Iran, possibile incontro in Svizzera

Sul piano diplomatico, intanto, sembra che un nuovo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran potrebbe svolgersi la prossima settimana, probabilmente in Svizzera. Lo scrive Axios, citando una fonte informata, dopo che Trump in un post sul Truth Social ha detto di aver accettato di “proseguire i colloqui, come richiesto da Teheran”, pur ribadendo che il cessate il fuoco “è finito”.

Il ruolo del Qatar e il tentativo di frenare l’escalation

Secondo Axios negoziatori del Qatar sono andaati ieri in Iran, in coordinamento con Washington, per incontrare funzionari di Teheran e tentare di far rientrare l’escalation degli ultimi giorni. L’obiettivo è creare le condizioni per la ripresa dei negoziati. “È chiaro che entrambe le parti vogliono tornare al memorandum di intesa“, ha detto un diplomatico informato della visita, riferendosi all’accordo firmato a metà giugno.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e quello omanita Badr al-Busaidi dovrebbero incontrarsi, infine, oggi a Mascate per discutere della crisi di Hormuz.

La richiesta Usa all’Iran: dichiarazione pubblica sull’apertura dello Stretto di Hormuz

Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Iran, sia direttamente sia tramite mediatori regionali, di pubblicare entro sabato (oggi) una dichiarazione pubblica che chiarisca che lo Stretto di Hormuz è aperto e un impegno a non sparare verso le navi commerciali che transitano nella zona. Lo scrive Axios citando tre alti funzionari americani durante un briefing con i giornalisti.

L’amministrazione Usa sostiene che l’Iran ha violato il memorandum d’intesa firmato tre settimane fa sparando ripetutamente contro navi commerciali dentro e intorno allo Stretto di Hormuz. I funzionari statunitensi sostengono che il mancato rispetto da parte dell’Iran di un impegno così diretto solleva seri dubbi sulla sua volontà e capacità di attuare un accordo nucleare molto più complesso.

Intanto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il ministro degli Esteri omanita Badr al-Busaidi dovrebbero incontrarsi oggi a Mascate per discutere della crisi di Hormuz. Nelle ultime settimane, anche prima della firma del Protocollo d’Intesa, l’Oman si era alleato con gli Stati Uniti e i paesi del Golfo aprendo un corridoio meridionale vicino alla costa per le navi affinché potessero transitare attraverso lo stretto. L’Iran era contraria perché questa decisione avrebbe indebolita la sua posizione negoziale.

I funzionari statunitensi si aspettano che l’Iran rilasci una dichiarazione dopo l’incontro di oggi in Oman. “Vogliamo che dicano pubblicamente che smetteranno di sparare alle navi e che esplicitamente, o almeno implicitamente, riconoscano di aver sbagliato. Ci stiamo lavorando ora,” ha detto un funzionario statunitense. “Ci aspettiamo che gli iraniani dicano che ogni passaggio dello stretto sarà aperto e che sarà senza pedaggi”. Un secondo funzionario statunitense ha detto che ci saranno conseguenze severe se l’Iran si rifiuta. “Se non sarà la loro posizione domani non sarà una grande giornata per loro”, ha detto.

Nel frattempo, la speranza della comunità internazionale è di vedere nuovamente trionfare il dialogo. La situazione, però, non è delle migliori. C’è attesa anche per le sorti del Libano. La prossima settimana Roma ospiterà i nuovi tra il Paese dei Cedri e Israele. Si parla già di un piano di ritiro a partire da “zone pilota”, ma la strada appare ancora in salita.

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