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Guerra Russa-Ucraina, 16 febbraio possibile attacco, i rischi per la Sicilia

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Guerra Russa-Ucraina, 16 febbraio possibile attacco, i rischi per la Sicilia

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lunedì 14 Febbraio 2022 - 22:05

E' quanto ha detto in un video postato su Facebook il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel quale non cita la fonte dell'informazione sul giorno in cui avverrebbe l'attacco

“Ci hanno detto che il 16 febbraio sarà il giorno dell’attacco“. E’ quanto ha detto in un video postato su Facebook il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel quale non cita la fonte dell’informazione sul giorno in cui avverrebbe l’attacco.

“Noi faremo di quel giorno il giorno dell’unità. Stanno cercando di spaventarci citando ancora una volta una data per l’avvio di un’azione militare…non è la prima volta. Ma il nostro stato oggi è più forte che mai. Combattiamo per la pace e vogliamo risolvere tutte le questioni esclusivamente attraverso i negoziati“.

Zelensky ha quindi proclamato il 16 febbraio ‘giorno dell’unità nazionale’. Sul sito della presidenza, Zelensky ha invitato a esporre la bandiera ucraina sugli edifici statati e altre strutture e a far risuonare l’inno nazionale alle 10 ora locale.

Gli Usa

Gli Stati Uniti hanno chiuso l’ambasciata a Kiev e “trasferiscono provvisoriamente” a Leopoli i diplomatici rimasti dopo l’avviso al rimpatrio di tutto il personale non essenziale denunciando, come ha fatto il segretario di Stato, Antony Bliken, “l’accelerazione drammatica del rafforzamento delle forze russe”. “Ho ordinato queste misure per una ragione, per la sicurezza del nostro staff. Sollecitiamo con forza i cittadini americani che ancora rimangono in Ucraina a lasciare il Paese immediatamente”, ha aggiunto Blinken ribadendo che “la strada per la diplomazia rimanere aperta se la Russia sceglie di impegnarsi in buona fede”.

Analisti sul terreno ritengono tuttavia poco verosimile la data del 16 o 17 febbraio per l’inizio di una possibile invasione russa dell’Ucraina. “Indicare anche la data ai russi li favorisce, perché per loro sarebbe poi facile far pesare per l’ennesima volta che nulla è successo”, osservano gli analisti, che temono “un fiammifero gettato sulla polveriera” piuttosto che un’invasione vera e propria.

Da oltre due settimane nel Mediterraneo orientale, a Sud della Sicilia, navi e sottomarini russi. E poi quelli dei Paesi Nato, dalla Francia, dalla stessa Italia. Negli ultimi giorni si diffonde sempre più l’allarme di un’invasione russa in Ucraina che potrebbe arrivare già il 16 febbraio, secondo quanto riportato dall’intelligence USA. E un sommergibile, in particolar modo, spaventa i siciliani.

Il sommergibile che fa paura in Sicilia

La crisi tra Ucraina e Russia spaventa i pescatori siciliani e non solo, ed è questo il rischio più grande, non certo quello dal punto di vista militare. “Bando di pericolosità per sommergibile in immersione”, così si legge nel titolo dell’avviso pubblicato sul sito della Capitaneria di Porto di Pozzallo (Ragusa).

Il comandante Donato Zito scrive: “La zona di mare sopraindicata è dichiarata pericolosa. La navigazione, pertanto, dovrà svolgersi con la massima cautela; tutte le unità in transito prestino la massima attenzione al fine di consentire il regolare svolgimento dell’attività sopra riportata”.

I motivi della possibile guerra

Tra i motivi del conflitto, l’ipotesi dell’ingresso di Kiev nella Nato. Evenienza che la Russia non accetterebbe perché significherebbe per lei restare senza più stati cuscinetto che la dividano dagli altri Paesi. La Russia chiede allora l’immediato ritiro delle truppe Nato dagli Stati confinanti e che l’Ucraina sia esclusa per sempre dall’Alleanza.

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