Home » Cronaca » Fiamme, danni e rabbia, il Palermitano nella morsa degli incendi. Intravaia (FI) al QdS: “La risposta? Repressione e prevenzione”

Fiamme, danni e rabbia, il Palermitano nella morsa degli incendi. Intravaia (FI) al QdS: “La risposta? Repressione e prevenzione”

Fiamme, danni e rabbia, il Palermitano nella morsa degli incendi. Intravaia (FI) al QdS: “La risposta? Repressione e prevenzione”
Incendi a Palermo e provincia, ieri notte d’emergenza. Foto Facebook Domenico Gambino

Scene che si ripetono ed emergenze ormai frequenti. La situazione nel Palermitano, da Borgo Nuovo a Monreale

Caldo infernale, incendi e paura. Tanta paura. Palermo e provincia vivono giorni difficili a causa delle altissime temperature, raramente al di sotto dei 40 gradi, che hanno causato anche diversi roghi provocando pericoli gravi. Quella appena passata è stata una notte di inferno per vigili del fuoco, Protezione civile, forestale e volontari che hanno lavorato incessantemente per evitare che le fiamme minacciassero anche le persone.

Situazione difficile al punto che, proprio a causa delle altissime temperature di ieri sera, anche in centro città si è sentito distintamente l’odore di bruciato proveniente dai roghi a chilometri di distanza.

La sinergia ha fatto sì che fino ad ora non ci siano state vittime e che l’emergenza in molti casi sia rientrata. Non il pericolo perché ci sono ancora focolai e le temperature ad ora non accennano a diminuire stabilizzandosi ben al di sopra delle medie stagionali. Sono scene, che purtroppo, hanno comunque una familiarità e che di anno in anno si ripetono. Ogni volta è una corsa contro il tempo per salvare il salvabile. Nelle scorse ore è andata bene a Pioppo, zona di Monreale, a Borgo Nuovo, quartiere periferico di Palermo. A Carini, non distante dal capoluogo, si è vissuta una situazione critica nella zona di Montagna Longa, dove le fiamme hanno minacciato il centro e oltre 40 case sono state evacuate.

Intravaia: “Rabbia e profonda tristezza ma la risposta deve essere repressione e prevenzione”

Marco Intravaia, deputato regionale di Forza Italia e presidente del consiglio comunale a Monreale, racconta la situazione al QdS facendo una panoramica su quanto accaduto a livello provinciale e in Sicilia (anche nell’Agrigentino, leggasi Bivona, e nel Catanese la situazione nei giorni scorsi è stata drammatica, ndr): “Sono ore di rabbia e di profonda tristezza. Vedere le case dei cittadini lambite dalle fiamme, ettari di vegetazione andare in fumo e anni di sacrifici divorati dagli incendi lascia un senso di impotenza e amarezza. Anche quest’anno la piaga degli incendi si è ripresentata con tutta la sua drammaticità, complici le temperature sahariane e la mano criminale dell’uomo. Gli uomini e le donne del Corpo forestale, della Protezione civile, dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e i volontari lavorano senza sosta, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. A loro va il ringraziamento di tutti noi. Sono stati impiegati mezzi e Canadair, ma è evidente che, di fronte ad azioni dolose organizzate e pianificate, diventa estremamente difficile contenere tempestivamente i roghi”.

Fiamme, danni e rabbia, il Palermitano nella morsa degli incendi. Intravaia (FI) al QdS: “La risposta? Repressione e prevenzione”
Le fiamme a Monreale

E poi: “La risposta deve muoversi su due fronti: repressione e prevenzione. Servono pene severissime per i piromani e un ulteriore rafforzamento degli investimenti nella tutela del territorio, nella videosorveglianza e nell’impiego delle nuove tecnologie, a partire dai droni. La Regione Siciliana ha già destinato e assegnato ai Comuni importanti risorse per la prevenzione degli incendi e la mitigazione del rischio idrogeologico. È chiaro che gli sforzi compiuti finora in questa direzione dovranno essere ulteriormente implementati”.

Situazione difficile ma in miglioramento a Monreale

Una notte difficile a Monreale con le fiamme che hanno dato un altro colpo alla vegetazione di Pioppo, la zona boschiva del paese alle porte di Palermo. Sono state evacuate abitazioni in via cautelativa ma per fortuna il peggio sembra essere passato.

Il sindaco Alberto Arcidiacono, contattato dal QdS, racconta: “È stata una notte complicata, con le fiamme che hanno che hanno colpito anche un magazzino e una villetta, utilizzata per le vacanze. I soccorsi sono stati attivi tutta la notte e grazie anche all’intervento di un elicottero che sta spegnendo un rogo in una parte particolarmente impervia della montagna, l’emergenza sta rientrando. Abbiamo avuto un decisivo aiuto anche da alcuni droni speciali che sono intervenuti per spegnere il fuoco. La tecnologia ci è venuta in soccorso. Purtroppo con queste alte temperature c’è da aspettarsi questo tipo di fenomeni. Mi sento di escludere la pista del dolo. Purtroppo, ripeto, il clima infuocato è stato decisivo”.

Il vasto incendio a Borgo Nuovo, condito dai blackout

Anche Borgo Nuovo, quartiere periferico di Palermo, è stato colpito da un vasto incendio che ha lambito, tra l’altro, la sede degli uffici della circoscrizione. L’incendio è partito intorno attorno alle 23.30 quando le fiamme hanno coinvolto palme e sterpaglie e hanno tenuto in ansia il quartiere per circa tre ore. Ci sono stati anche dei blackout che i residenti del quartiere hanno indicato in un gruppo Facebook non con qualche risentimento.

Andrea Aiello, presidente della V circoscrizione, al QdS racconta: “Abbiamo vissuto una nottata tragica ma per fortuna mi sento di dire che non è successo nulla grave. A parte la paura non vi sono stati danni rilevanti. Ringrazio i soccorsi che sono stati impeccabili. E anche stamattina hanno estinto gli ultimi focolai”.

Poi Aiello lancia un appello: “Vorrei però lanciare un invito a tutta la cittadinanza perché con questo caldo bisogna essere attenti. Una distrazione, come ad esempio buttare una cicca di sigaretta per strada, può essere decisiva. Se evitassimo questi comportamenti risolveremmo parecchie preoccupazioni. Oggi è andata bene ma è stato un miracolo. Domani non possiamo saperlo. Un altro appello, poi, rivolto a chi utilizza i social: non creiamo allarmismo perché la situazione è già difficile e seria così. Non serve creare allarmismi per attirare l’attenzione”.

A Castronovo di Sicilia la situazione è stabile ma si sono vissute ore drammatiche

Fiamme, danni e rabbia, il Palermitano nella morsa degli incendi. Intravaia (FI) al QdS: “La risposta? Repressione e prevenzione”
Incendio a Castronovo di Sicilia, le fiamme due giorni fa

Rimane stabile e circoscritta la situazione a Castronovo di Sicilia colpita nelle ultime 48 ore da un furioso incendio che ha messo in pericolo anche il centro abitato. Non ci sono state grosse conseguenze e ieri, ad esempio, come raccontato dal QdS, hanno domato l’incendio e salvato la chiesa di San Vitale. Ma i residenti commentano amaramente: “Non c’è più molto che possa bruciare come vegetazione”.

Anche a Carini il fuoco è stato domato, tante case e un canile minacciate

I vigili del fuoco, protezione civile, forestale e forze dell’ordine hanno domato il vasto incendio anche a Carini. Il paese vicino Palermo ha vissuto una notte difficile con diverse case sfiorate dalle fiamme e l’evacuazione di tante famiglie anche con neonati e persone fragili.

Il sindaco Rossella Covello, parla al Qds: “La situazione adesso, per fortuna, si è stabilizzata. Le squadre dei vigili del fuoco stanno spegnendo gli ultimi focolai. La minaccia adesso è cessata ma è stata una notte complicata. Le fiamme si sono sviluppate molto ed è stato necessario evacuare la zona di via Berlinguer con via Colombo, via Egitto, via Belgio e altre strade limitrofe minacciate dai roghi. Alle 3.30 del mattino ero sul posto quando la situazione si è fatta più pericolosa. Il bilancio è di una casa completamente bruciata e alcune vetture distrutte. Purtroppo sono morti anche alcuni cani”.

E prosegue: “Sul posto ci sono i carabinieri che stanno indagando. Non mi sento di escludere la pista dolosa perché purtroppo in zona e in passato ci sono stati questo tipo di incendi. Saranno loro a stabilire la natura del rogo che ha anche investito pali della luce e minacciato il canile Vaglica. Devo, però, ringraziare tutti, per la sinergia in cui si sono mossi i soccorsi, dal supporto psicologico per chi ha dovuto momentaneamente lasciare la sicurezza della propria casa a chi si è speso per spegnere l’incendio. Fondamentale anche il contributo della protezione civile: di mattina presto sono arrivati i canadair che hanno dato un supporto fondamentale alle operazioni di spegnimento”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram