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Lavori al Teatro Massimo Bellini di Catania, i sindacati: “Fare chiarezza sulla stagione e sui lavoratori”

Lavori al Teatro Massimo Bellini di Catania, i sindacati: “Fare chiarezza sulla stagione e sui lavoratori”

Confsal-Libersind solleva dubbi sui tempi e sulle sedi alternative per gli spettacoli: “Preoccupazione maggiore per il comparto precario”. Lunedì conferenza di sindaco, sovrintendente e assessore regionale ai Beni culturali

CATANIA – Quali conseguenze avranno i lavori che a breve partiranno al teatro Vincenzo Bellini sul cartellone artistico e, di conseguenza, sugli artisti e le maestranze ma anche sul pubblico che affolla uno dei luoghi simboli della cultura cittadina? A chiederselo è il sindacato Confsal-Libersind con una nota in cui vengono sollevati diversi dubbi sulla capacità da parte dell’ente di garantire che l’esecuzione delle opere necessarie saranno compatibili con la programmazione di concerti e spettacoli.

Teatro Bellini di Catania, il sindacato: “Nulla è dato sapere sulla chiusura per lavori”

“Il sindacato – dichiara il responsabile provinciale Angelo Sapienza – esprime forti preoccupazioni riguardo le sorti del teatro massimo Bellini di Catania, il quale si accinge a una chiusura per lavori di messa in sicurezza, sulla quale nulla è dato sapere in via ufficiale da parte della governance. Com’è ormai prassi, la governance dell’Ente ha appena accennato la questione in sede sindacale senza fornire certezze su date di inizio e fine lavori, sulla prosecuzione della stagione artistica, con particolare riguardo a quella operistica che non sarebbe possibile svolgere presso il teatro Sangiorgi, e se vi siano già sedi alternative o se è ancora tutto lasciato al caso”. Al centro dell’attenzione ci sono gli interventi di restauro e adeguamento alle norme di sicurezza del teatro.

Facciata del Bellini, gara da 3,3 milioni: offerte in scadenza a fine mese

Il Bellini, inoltre, prossimamente sarà oggetto di lavori per la riqualificazione e la manutenzione straordinaria della facciata. In questo caso, come raccontato nelle settimane scorse dal Quotidiano di Sicilia, si hanno più informazioni: il Comune di Catania, infatti, ha indetto una gara grazie alla possibilità di disporre di un finanziamento di quasi 3,3 milioni di euro. L’importo dei lavori è stato stimato in 2.302.248,40 euro e sarà soggetto al ribasso proposto dalle imprese partecipanti, con i termini per presentare le offerte che scadranno a fine mese.

Lavori dal 10 maggio, riapertura incerta: a rischio Carmen e balletti con orchestra

“Voci di corridoio parlano di lavori – commenta Sapienza in merito a ciò che invece dovrà essere realizzato all’interno del teatro, per adeguare l’immobile alla vigente normativa in materia di sicurezza – che dovrebbero avere inizio il 10 maggio, quindi tra meno di un mese, con una data di riconsegna del teatro agli inizi del nuovo anno, così come si parla di possibili produzioni spostate al Teatro Metropolitan, dell’Opera Carmen rimandata al prossimo anno e di balletti probabilmente eseguiti su base e non accompagnati dall’orchestra. Sarebbe opportuno – prosegue Sapienza – che la governance metta a conoscenza i lavoratori e gli abbonati della questione, fornendo indicazioni precise su come e dove si intende operare, viste le pochissime (per non dire inesistenti) sedi alternative”.

Comparto precario al 50%: il sindacato teme l’esternalizzazione dei reparti

Per la sigla sindacale è necessario che si evitino possibili riflessi negativi che si potrebbero registrare a livello occupazionale. “La preoccupazione maggiore – prosegue la nota – riguarda ovviamente il comparto precario, che attualmente rappresenta circa il 50 per cento dei dipendenti, e quindi la tenuta stessa dei settori tecnici e artistici, considerato che se l’ipotetica data del 10 maggio può essere considerata presumibilmente certa, nulla è dato sapere sulla riapertura. Con una nuova ondata di pensionamenti in vista e nessuna previsione concorsuale per rimpinguare gli organici ridotti ormai all’osso – conclude Sapienza – le probabilità che alla riapertura il teatro massimo Bellini non sia più in grado di lavorare con masse proprie e si ricorra a una esternalizzazione dei reparti tecnici e artistici diventa sempre più alta”.

Conferenza stampa lunedì con Cultrera, Trantino e Scarpinato

Intanto a fare chiarezza su cosa accadrà nei prossimi mesi e su quali scenari alternativi verranno messi in campo per rispondere sia ai lavoratori ma anche a quanti frequentano il teatro dovrebbero essere gli stessi vertici dell’ente musicale. Ieri pomeriggio, infatti, il sovrintendente del teatro massimo Bellini, Giovanni Sebastiano Maria Cultrera di Montesano, ha inviato una comunicazione ufficiale alle sigle sindacali – tra i destinatari della missiva visionata dal Quotidiano di Sicilia compaiono i segretari aziendali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Fials-Cisal, Ugl, Libersind-Confsal e Snalv – per comunicare “il nuovo calendario della programmazione artistica causa lavori di adeguamento del teatro alle norme di sicurezza”.

L’appuntamento con i sindacati è fissato per il pomeriggio di lunedì. Dichiarazioni pubbliche, comunque, arriveranno già in mattinata: dai vertici dell’ente, infatti, è stato fatto sapere che una conferenza stampa – a cui prenderanno parte oltre al sovrintendete Cultrera, anche il sindaco di Catania, Enrico Trantino, nella veste di presidente del consiglio d’amministrazione nonché l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Scarpinato – è stata indetta per le ore 10.30 nel foyer del Bellini.