Alla vigilia dell’inizio dell’esame di maturità del 2026 è “caccia” alle possibili tracce della prima prova, quella d’italiano, e per le autorità è il momento di prestare attenzione alla diffusione di fake news che potrebbero disorientare gli studenti pronti all’importante prova. A tentare di contrastare notizie non veritiere, attraverso la campagna “Maturità al sicuro“.
Il contrasto alle fake news legate all’esame di Stato: le più diffuse
Tanti i falsi miti legati all’esame di maturità: secondo le ultime statistiche, circa un maturando su sei pensa di poter tenere con sé lo smartphone o usare uno smartwatch durante le prove e uno su cinque crede di poter cercare online argomenti e perfino trovare tracce in anteprima (circa il 7% pensa che si possa trovare anche il testo integrale della prova prima che venga diffuso dal Ministero). Quasi un quarto dei maturandi, inoltre, sarebbe convinto che si possano portare in aula dispositivi tecnologici e app che consentono l’uso di Intelligenza Artificiale senza connessione perché tanto “basta non comunicare con l’esterno”.
Le possibili tracce della maturità 2026, le ipotesi
Anche se – ormai è chiaro – non è possibile trovare le tracce della prima prova della maturità, online fioccano le ipotesi. Quelle si possono conoscere e possono essere utili per informarsi preventivamente sugli argomenti più gettonati o per un ripasso dell’ultimo momento. Il Totoesame 2026 di Skuola.net vede tra i potenziali autori scelti per l’analisi del testo Gabriele D’Annunzio, favorito assoluto, Grazia Deledda (una traccia al femminile sarebbe una novità interessante), ma anche Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Giovanni Pascoli, Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale. Per la traccia storica da tenere d’occhio l’80esimo anniversario della nascita della Repubblica, per l’attualità temi di rilevanza globale come le attuali tensioni geopolitiche o l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla quotidianità e sul lavoro.
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