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Maxi parcheggio vicino ad Aci Castello: aggiudicato l’appalto da 5 milioni di euro

Maxi parcheggio vicino ad Aci Castello: aggiudicato l’appalto da 5 milioni di euro

Conclusa la procedura di affidamento dei lavori per la nuova area di sosta che sorgerà nel capoluogo etneo non distante dall’ospedale Cannizzaro

CATANIA – Costerà oltre un terzo meno del previsto la realizzazione del parcheggio che sorgerà al confine tra Catania e Aci Castello. La gara d’appalto, indetta da Palazzo degli Elefanti ma gestita da Invitalia, l’agenzia del governo nazionale, è stata infatti aggiudicata nei giorni scorsi con un ribasso del 35,28 per cento sulla base d’asta. Ciò farà sì che l’importo dei lavori, che secondo il cronoprogramma dovrebbero concludersi nel giro di un anno e mezzo, è passato dai circa i sette milioni e mezzo previsti a poco meno di cinque milioni.

Lavori da quasi 5 milioni per il nuovo parcheggio

Il contratto che verrà stipulato con le imprese che si occuperanno del cantiere sarà di 4.970.370,68 euro. Ad aggiudicarsi la commessa è stato il Consorzio stabile Medil, con sede a Benevento. All’interno della documentazione presentata, il Consorzio ha indicato come aziende esecutrici dei lavori la Euroinfrastrutture e la Edil Service Talarico. Nel primo caso si tratta di una nota impresa catanese, che ha sede a Santa Venerina ed è di proprietà dell’imprenditore Rosario Di Maria. La seconda azienda, invece, è calabrese, ha la sede a Catanzaro e il capitale sociale è controllato dalla Qft Italia Holding, di proprietà di quattro componenti della famiglia Talarico.

Come sarà il maxi parcheggio vicino all’ospedale Cannizzaro

L’offerta del Consorzio Medil si è piazzata prima in graduatoria ottenendo un punteggio complessivo di 68,038 punti (il massimo era cento), frutto della somma di 58,301 punti per l’offerta tecnica (il massimo era 90) e 9,737 per l’offerta economica (il massimo era 10). Il parcheggio sorgerà non distante dall’ospedale Cannizzaro e punta a dotare la zona di nuovi spazi per la sosta, fungendo anche da terminal per gli autobus. Le opere interesseranno terreni per una superficie complessiva di oltre 13 mila metri quadrati. Nel progetto, oltre agli stalli per la sosta, sono inseriti anche lavori per l’installazione di pensiline per l’attesa, colonnine per la ricarica de mezzi elettrici.

Bike sharing, colonnine elettriche e aree verdi nel progetto

Previsto anche un servizio di bike sharing. “La bicicletta diviene elemento dal grande profilo etico e funzionale, specie in un ambito territoriale come il nostro, che diviene sempre più meta di fruizione turistica con dinamiche proprie di una destagionalizzazione crescente”, si legge nei documenti che sono stati posti in gara. L’obiettivo è quello di attrezzare il parcheggio anche di adeguate zone a verde, necessarie non solo a migliorare la componente estetica dell’infrastruttura ma anche contribuire a tutelare le “presenze ecosistemiche preesistenti, in termini e di salvaguardia delle specie animali e vegetali presenti nell’area” e ammortizzare l’inquinamento atmosferico e acustico.

Nuova viabilità e meno traffico verso Catania

“L’opera ha come obiettivo principale quello di migliorare un servizio di importanza economica e sociale rilevante, quale è quello delle infrastrutture viarie, prossime all’unità ospedaliera”, si legge nella relazione descrittiva. Per rendere pienamente fruibile il sito, si lavorerà anche alla realizzazione di un tratto stradale utile a completare la viabilità nella zona Est della città di Catania. Si tratta di una strada a due carreggiate, ognuna delle quali con due corsie, che avrà una larghezza complessiva di 16 metri e mezzo e sarà dotata di marciapiedi. Tra gli obiettivi dichiarati che si punta a raggiungere c’è anche lo snellimento del traffico su via Antonino Caruso, strada che ogni giorno viene attraversata da migliaia di auto in uscita dalla città.

Parcheggi scambiatori e mobilità sostenibile a Catania

La decisione dell’Amministrazione Trantino di puntare sui parcheggi – altri ne sorgeranno in altri punti del capoluogo, come il terminal intermodale a Fontanarossa – nasce dalla consapevolezza di come la viabilità verso Catania continui a essere legata all’utilizzo di mezzi privati. La città è tra quelle con il maggior numero di veicoli per abitanti d’Italia. Un fenomeno che si lega ad abitudini coltivate nei decenni e radicatesi partendo dal presupposto che i mezzi pubblici in Sicilia non funzionino.

Metropolitana, ferrovia e parcheggi: il futuro della mobilità catanese

Negli ultimi anni, sono stati fatti passi in avanti verso il cambiamento di tale percezione, a partire dagli investimenti nella linea della metropolitana, che però ancora resta lontana dal completamento del percorso previsto, che punta da un lato ad arrivare fino a Paternò e dall’altro a raggiungere l’aeroporto, o lungo la linea ferroviaria, e in questo caso va ricordato il cantiere che stenta a partire per realizzare una fermata nel centro di Acireale. Nell’attesa, un aiuto potrebbe arrivare dai parcheggi scambiatori che, se utilizzati e collegati adeguatamente con le linee dei bus, potrebbero evitare di ingolfare la rete viaria interna del capoluogo etneo.