L’autopsia sul corpo di Noemi Impellizzeri, la giovane trovata morta lo scorso agosto nella sua casa di Riposto nel Catanese avrebbe rivelato segni compatibili con lo strangolamento.
La ragazza era stata trovata impiccata nella sua abitazione dall’amico, Tony Proietto, ora indagato per la vicenda. L’uomo ha raccontato di essere uscito dalla casa in cerca dei familiari della donna, ma al suo ritorno ha trovato la casa in fiamme.
Le ipotesi degli investigatori
Secondo gli investigatori, l’impiccagione prima e l’incendio poi, sarebbero parte di una messinscena per evitare l’inchiesta per omicidio.
L’autopsia conferma la morte violenta: vi sarebbero segni di strangolamento
Gli accertamenti medico legali avrebbero confermato l’ipotesi della morte violenta: sul corpo vi sarebbero segni di strangolamento. Ad evidenziarlo è il medico nominato dalla famiglia, che ha sconfessato l’ipotesi del suicidio.
L’avvocato Patané: “Tracce che escludono l’ipotesi del suicidio”
“Gli accertamenti del nuovo medico legale nominato dalla famiglia ci lasciano la certezza di poter sconfessare l’ipotesi del suicidio di Noemi quindi una linea di demarcazione netta tra tracce che escludono categoricamente l’ipotesi del suicidio”. Lo ha detto Angelo Patané, l’avvocato della famiglia di Noemi Impellizzeri, ai microfoni di Ore 14, la trasmissione di Salvo Sottile in onda su Rai2.
“La letteratura medico legale – prosegue il legale – è chiara: ci sono dei segni che riguardano lo strangolamento e dei segni che invece riguardano impiccamento. Nella fattispecie emergono evidenze di strangolamento, quello che tecnicamente si chiama ‘sospensione di cadavere’. Dopo lo strangolamento con ogni probabilità, per quello che sono ovviamente le risultanze iniziali della nostra consulente medico legale, ci sarebbe stata una macabra messa in scena, cioè la sospensione di Noemi, dopo che la stessa era stata finita dallo strangolamento”.
Nei giorni scorsi la possibile svolta nelle indagini, l’amica: “So chi l’ha uccisa”
Pochi giorni fa, Francesca, un’amica della, sfortunata ragazza è intervenuta parlando in diretta sempre alla stessa trasmissione.
“Era una ragazza solare, però fragile – ha detto Francesca – Credo di sapere chi sia l’assassino. Ho dei sospetti, aveva cattive frequentazioni, anche una persona molto inquietante, penso che possa averle fatto del male. Non dico il nome, chiamiamolo Mister X. Secondo me ha le ore contate, non capisco perché non si va a costituire. Sono venuti i Ris, non si scappa, non so perché avrebbe potuto ucciderla”.
“Il paese è piccolo, la gente parla, abbiamo visto chi frequentava – ha continuato -. Lei viveva una situazione di soggezione nei confronti di questa persona. È stata trovata in mutandine. Un approccio? Spero di sbagliarmi, ma lei non stava mai in abbigliamento intimo, neanche con 40 gradi“.
Su Tony Proietto, unico indagato, Francesca si è dimostrata scettica in merito al suo coinvolgimento: “Ha sbagliato a non chiamare subito le forze dell’ordine. Spero che quest’uomo mi stia guardando – ha sottolineato parlando del suo Mister X – so chi è, lo conosco, gli vorrei dire che ha le ore contate, Noemi avrà giustizia ed è giusto che riposi in pace”.
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