La vicenda delle presunte infiltrazioni mafiose nelle imprese di pulizie negli ospedali di Palermo ha fatto scalpore, così come il caso Mondello. Tra coloro che ne hanno parlato diffusamente e pubblicamente c’è Ismaele La Vardera, deputato regionale e leader di Controcorrente, per cui è stato disposto il rafforzamento della scorta. A prendere la decisione il comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica.
Rafforzata la scorta di Ismaele La Vardera, il racconto sui social
“Vi ho sempre raccontato in assoluta trasparenza ogni aspetto della mia vita pubblica, e quelle notizie che la riguardano, purtroppo vi racconterò anche questa”, annuncia il leader di Controcorrente sui social.
“Ho ricevuto la comunicazione dal dirigente del reparto scorte che ha proceduto all’innalzamento del livello di scorta, con i successivi rafforzamenti dei protocolli di sicurezza su disposizione dell’Ufficio Centrale per la Sicurezza. Avrei tanto voluto raccontarvi che quella chiamata fosse stata fatta per comunicare la cessazione della scorta magari perché non c’era più alcun pericolo, purtroppo è stato il contrario non cessa, ma aumenta”, spiega.
“Non mi fate paura”
L’ex Iena, però, rimane determinato ad andare avanti anche se – ammette – “non è affatto semplice”. “Sono consapevole di aver scoperto dei coperchi che per molti anni sono stati tenuti chiusi, di aver messo mano a matasse che non sono mai state sciolte e di stare intaccando interessi pericolosi. Per questo, anche se è dura, darò seguito al mandato che i siciliani mi hanno dato. Un anno fa prendevo questo fardello della scorta dopo la vicenda Mondello, adesso, dopo un anno, la vicenda dell’ospedale Cervello, arriva l’innalzamento del livello. Comune denominatore? La famiglia mafiosa dei Genova, che evidentemente non mi vuole bene. Così come il gotha palermitano dalla mafia, dai boss Serio e Seidita, passando per i Nicolicchia avendo toccato le assunzioni dei loro familiari all’interno dell’amministrazione regionale. Bene, qui dico loro pubblicamente: non mi fate paura“, conclude il deputato.
La solidarietà
Arrivano i primi messaggi di solidarietà per La Vardera. Uno di questi arriva dall’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che commenta così la notizia del rafforzamento della scorta per il leader di Controcorrente: “Ho appena appreso che il comitato per l’ordine e la sicurezza ha deciso di rafforzare la scorta all’onorevole La Vardera. Mi amareggia profondamente sapere che un esponente politico, impegnato quotidianamente per il riscatto della propria terra, debba vivere sotto costante pressione, subendo pesanti limitazioni alla propria libertà personale per il semplice fatto di svolgere il proprio mandato. A Ismaele voglio rivolgere piena solidarietà e sincera vicinanza, con l’auspicio che possa continuare a portare avanti il proprio impegno politico e istituzionale con la determinazione e la serenità che ogni rappresentante delle istituzioni merita”.
“Tutta la politica deve stringersi intorno al coraggio di Ismaele La Vardera, presidente di Progetto Civico Italia, nella sua lotta alla mafia, che in Italia e in particolare modo in Sicilia è spesso presente negli atti amministrativi”. Questa la nota di Alessandro Onorato, segretario nazionale di Progetto Civico Italia, sulla vicenda.
“Non si può lasciare solo un amministratore come Ismaele, che deve sentire al proprio fianco la presenza di tutte le istituzioni, a prescindere dal colore politico che le rappresentano. Le sue battaglie coraggiose di legalità e trasparenza – aggiunge Onorato – sono battaglie di tutti. Sono per noi, per i nostri figli, per un’Italia migliore. La comunità di Progetto Civico Italia gli dà il massimo sostegno: sono sicuro che Ismaele non mollerà e non indietreggerà, nonostante quanto stia accadendo”.
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