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Rapina da 600mila euro alla gioielleria Bracco di Palermo: domiciliari per due indagati

Rapina da 600mila euro alla gioielleria Bracco di Palermo: domiciliari per due indagati
Foto di Ray_Shrewsberry da Pixabay

Il gip dispone i domiciliari per due dei quattro indagati per il colpo da 600mila euro. Proseguono gli accertamenti sul presunto coinvolgimento degli altri due

Due indagati ai domiciliari per la rapina alla gioielleria Bracco di via Mariano Stabile, a Palermo, dalla quale sarebbero stati sottratti preziosi per un valore di circa 600mila euro. Il gip Ivana Vassallo ha disposto la misura cautelare nei confronti di Samuele Tocco, 23 anni, e Cristian Mendola, 24 anni.

Per gli altri due indagati, Stefano Vito Sciacca, 27 anni, dipendente dell’attività commerciale, e Angelo Romano, 49 anni, portiere dello stabile, il giudice non ha disposto misure cautelari.

L’interrogatorio davanti al gip

Nel corso degli interrogatori preventivi, Tocco e Mendola, assistiti dagli avvocati Vincenzo Lo Re, Filippo Scalzo ed Emilio Chiarenza, hanno risposto alle domande del giudice e contestato la ricostruzione degli investigatori.

Sciacca, che continua a lavorare nella gioielleria, ha dichiarato di non essere la persona ripresa dalle telecamere di videosorveglianza e ha sostenuto di trovarsi a casa della fidanzata al momento dei fatti.

Anche Romano ha respinto gli addebiti, affermando di non conoscere gli altri indagati. L’uomo ha spiegato di occuparsi delle pulizie e delle operazioni di check-in e check-out per il proprietario della casa vacanze dalla quale sarebbero entrati i responsabili del colpo.

Il portiere è rimasto regolarmente in servizio nello stabile anche dopo l’emergere del suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta.

Le indagini sulla rapina alla gioielleria Bracco

La decisione del gip lascia aperti alcuni interrogativi sulla ricostruzione del colpo. Secondo quanto emerge dagli elementi finora riportati, resterebbe da individuare un eventuale terzo complice, che avrebbe partecipato alla rapina senza essere ancora identificato dagli investigatori.

Le indagini dovranno chiarire il ruolo dei singoli indagati e ricostruire nel dettaglio la dinamica della rapina che ha fruttato un bottino stimato in 600mila euro.

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