Rifiuti a Catania, oltre il danno, la beffa: Tari verso aumento del 18%

Rifiuti a Catania, oltre il danno, la beffa: Tari verso aumento del 18%

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Rifiuti a Catania, oltre il danno, la beffa: Tari verso aumento del 18%

Melania Tanteri  |
martedì 28 Giugno 2022 - 16:49

la trattazione dell'aumento della tassa per i rifiuti è stata inserita infatti all'interno dell'ordine del giorno della seduta di consiglio comunale convocata per domani alle ore 19.

Aumento della tariffa dei rifiuti del 18%. Per i catanesi, oltre al danno, con la città ancora stracolma di rifiuti abbandonati agli angoli delle strade del centro come della periferia, la beffa della possibilità di aumento della tariffa di quasi il 20 per cento.

Città invasa dai rifiuti, ma la Tari aumenta

Ciò che prima sembrava un’ipotesi – ne aveva scritto su Facebook il consigliere comunale Lanfranco Zappalà parlando appunto di possibilità -adesso è diventata una certezza: la trattazione della tassa per i rifiuti è stata inserita infatti all’interno dell’ordine del giorno della seduta di consiglio comunale convocata per domani alle ore 19.

Bonaccorsi: “Vogliono aumentare la Tari”

Come riporta Graziano Bonaccorsi, consigliere del MoVimento 5 stelle, in un post pubblicato su Facebook nel quale spiega come, ieri, in Prefettura in occasione del tavolo convocato dalla prefetta Maria Carmela Librizzi, abbia provato a scongiurare l’aumento. “Avevo chiesto di trovare delle alternative all’aumento della TARI – scrive, una soluzione politica e pratica per evitare di caricare costi sulle spalle dei cittadini che pagano le tasse per un servizio penoso. Risultato? Oggi è arrivata la convocazione per la trattazione e l’approvazione della maggiorazione tariffa TARI del 18%”.

L’aumento nella città che paga la Tari più alta

Un aumento che dovrebbe servire a coprire l’aumento dei costi di discarica, aumentati anche a causa del caro energia, ma che sa di presa in giro per tutti coloro che pagano le tasse e che si trovano di fronte una situazione al limite della decenza, con interi quartieri ancora invasi dai rifiuti, strade sporche e turisti in fuga. E che già pagano una delle tariffe tra le più alte del Paese.

L’affondo dell’Ugl

Non le manda a dire l’Ugl che ha partecipato al tavolo prefettizio e il cui segretario, Giovanni Musumeci, non usa mezzi termini. “Questa emergenza è uno schiaffo in faccia nei confronti di quei cittadini e lavoratori che si impegnano a differenziare al meglio i rifiuti e pagano una Tari non di certo economica, trovandosi alla fine cumuli di rifiuti per strada – dice. Diciamo quindi basta a questo ignobile discarico di responsabilità tra coloro che, invece, dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo e trovare soluzioni rapide e concrete anziché accusarsi a vicenda. Ringraziamo sua eccellenza il prefetto per averci garantito questo momento di confronto – chiude Musumeci – ed alla sua alta figura ci affidiamo perché possa interloquire con il Governo nazionale al fine di chiedere maggiori risorse da devolvere all’installazione di impianti di videosorveglianza per la persecuzione dei reati ambientali.”

L’ottimismo del Pd

“Abbiamo partecipato come Partito Democratico della città di Catania e come Focus Catania al tavolo in prefettura – commenta il Pd cittadino con le parole di Jacopo Torrisi delegato del partito alla città di Catania. Abbiamo ricevuto alcune garanzie: il comune e l’assessorato regionale dicono di aver individuato una discarica disponibile che nell’immediato (entro tre giorni) consentirà lo sgombero totale dei rifiuti dalle strade cittadine. Nel lungo periodo, abbiamo chiesto insieme a tutti gli altri una adeguata campagna informativa per aumentare i livelli della differenziata. Anche su questo l’assessorato regionale si è impegnato a contribuire per una indispensabile campagna di educazione civica e di informazione su come fare al meglio la differenziata. Abbiamo ricevuto risposte, rassicurazioni e promesse – conclude: tra 72 ore capiremo se ad esse faranno seguito impegni concreti o sono solo parole”.

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