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“La Sicilia come modello mondiale di sviluppo industriale”: il ministro Urso a Catania per “Patrioti in Comune”

“La Sicilia come modello mondiale di sviluppo industriale”: il ministro Urso a Catania per “Patrioti in Comune”
Il Fondatore e Direttore del Quotidiano di Sicilia Carlo Alberto Tregua intervista il Ministro Adolfo Urso

Protagonista del talk condotto dal Fondatore e Direttore del Quotidiano di Sicilia, Carlo Alberto Tregua, il ministro delle Imprese e del Made in Italy

Portare le esigenze dei territori al centro del confronto politico, trasformare le criticità amministrative in proposte concrete e rafforzare il dialogo tra istituzioni e amministratori. Questi gli obiettivi della terza edizione di “Patrioti in Comune”, la manifestazione promossa dai Coordinamenti regionale, provinciale e cittadino di Fratelli d’Italia, guidati rispettivamente da Luca Sbardella, da Alberto Cardillo e da Luca Sangiorgio, insieme al Dipartimento nazionale Enti Locali, in corso di svolgimento sabato 24 e domenica 25 ottobre all’Airport Hotel di Catania. L’appuntamento si conferma come uno dei momenti di confronto politico e amministrativo più importanti dell’anno per il partito in Sicilia. Le due giornate hanno visto la partecipazione di ministri, assessori regionali, parlamentari nazionali e regionali e decine di amministratori locali, chiamati a confrontarsi sulle questioni che incidono quotidianamente sull’attività dei Comuni e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. Tra i protagonisti, senza dubbio, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervistato questa mattina nel talk durato un’ora e trenta dal Fondatore e Direttore del Quotidiano di Sicilia Carlo Alberto Tregua.

Il Ministro Urso: “Puntiamo sulla privatizzazione degli aeroporti di Fontanarossa e Comiso”

Fari puntati, naturalmente, sulla Sicilia e sulle potenzialità dell’Isola, con il ministro Urso che ha sottolineato l’importanza strategica della Trinacria nel breve e lungo termine per l’Italia ed il Governo. L’obiettivo dell’Esecutivo è quello di accelerare sulle procedure di privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso. “Riteniamo che la Sicilia possa essere sempre più una piattaforma logistica, portuale e aeroportuale – le parole di Adolfo Urso al nostro giornale – Per questo mi auguro che la privatizzazione degli aeroporti di Fontanarossa e Comiso proceda nel migliore dei modi con un grande attore globale come quelli che si sono commisurati in modo tale da fare una piattaforma aeroportuale mediterranea. L’auspicio è che lo stesso possa avvenire, in un prossimo futuro, anche per gli scali di Palermo e Trapani”.

“Dal maxi investimento in STM al progetto Eni Versalis: Sicilia punto di riferimento a livello industriale”

“La Sicilia è sempre più una piattaforma agricola ed alimentare di qualità che attrae anch’essa turisti stranieri che incrementano il flusso sulla nostra Isola – prosegue il Ministro – La nostra terra può essere un grande punto di riferimento industriale per quanto riguarda la tecnologia green e digitale, contribuendo a vincere contemporaneamente questa duplice sfida. In Sicilia c’è già a proposito uno degli impianti più importanti a livello mondiale come la STMicroelectronics per cui si sta finalizzando – e contiamo di farlo entro la fine del 2026 – il più grande investimento autorizzato dalla Commissione Europea pari a 5,3 miliardi di euro. Ciò comporterà nuove e significative assunzioni nell’area dell’Etna Valley. Sempre qui, sottolineo la presenza accanto di 3SUN, lo stabilimento di pannelli fotovoltaici dell’Enel, che è diventata la più importante piattaforma produttiva d’Europa, destinata a crescere ancora con il principio del “Made in Europe” che permetterà di conferire incentivi e consentirà di destinare appalti pubblici soltanto a coloro che producono pannelli fotovoltaici nel vecchio Continente. In più, stiamo assistendo ad investimenti massicci in Sicilia nella chimica green: pensiamo, ad esempio, a quanto si sta sviluppando nella raffineria di Milazzo e all‘Isab di Priolo, quest’ultima preservata e finita finalmente in mani italiane. Tra poche settimane, mi auguro di poter porre insieme all’amministratore delegato di Eni Versalis, la prima pietra del cantiere che creerà sempre in quell’area un impianto di chimica green orgoglio dell’Italia nel mondo. Ciò significa che la Sicilia è nelle direttrici di crescita in Europa e può diventare un modello di sviluppo industriale”.

“Pfizer? Ci sono tre progetti importanti: i lavoratori possono stare tranquilli”

Non poteva mancare, naturalmente, l’argomento Pfizer, con i 330 lavoratori dello stabilimento etneo in bilico a causa del piano di esuberi previsto dalla multinazionale farmaceutica. Il ministro Urso, però, si mostra fiducioso: “Ho assicurato al tavolo nazionale con i rappresentanti sindacali che vi sono tre progetti di nuovi investimenti nel sito da parte di attori industriali di primario livello internazionale – conclude – Il che vuol dire che il sito è appetibile: non si tratta di una crisi, ma di una scelta dell’impresa e di un’opportunità che può essere sviluppata da altri investitori importanti. Lo stabilimento è appetibile perchè è importante, parliamo di un’area industrialmente avanzata come quella della provincia di Catania. L’area attrae interesse perchè ci sono 350 lavoratori ed altri nell’indotto di straordinaria qualità professionale che dobbiamo indirizzare con un nuovo investitore. Pfizer, in proposito, ci ha assicurato che manterrà la produzione sino a quando riusciremo a scegliere il meglio tra coloro che si sono fatti avanti affinchè il sito abbia certezza di sviluppo nel futuro: i dipendenti a rischio, dunque, possono essere ottimisti e sereni”.

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