Home » Sanità » Sigarette, nuovi aumenti da domani 6 maggio: marchi coinvolti e prezzi

Sigarette, nuovi aumenti da domani 6 maggio: marchi coinvolti e prezzi

Sigarette, nuovi aumenti da domani 6 maggio: marchi coinvolti e prezzi
Sigarette, foto di Imagoeconomia

Si tratta della quinta tranche di rincari. La misura riguarda sigarette e sigari

Dal 6 maggio fumare costerà ancora di più. Si tratta della quinta tranche di rincari previsti dalla legge di Bilancio 2026. Dopo gli aumenti dei mesi scorsi, che hanno visto salire il costo dei pacchetti anche di 20-50 centesimi, arriva la nuova stretta. La misura riguarda sigarette e sigari i cui prezzi sono destinati a salire ancora nelle tabaccherie di tutta Italia.

Ecco quali prodotti aumentano da domani e quanto costerà in più accendere una sigaretta.

Tutti gli aumenti dal 6 maggio

Fumare diventa sempre più un lusso. Il calendario degli adeguamenti fiscali, previsto dalla manovra e spalmato su più anni, continua a incidere direttamente sulle tasche dei consumatori. I prezzi dei nove marchi interessati saliranno di circa 20 centesimi al pacchetto, dalle sigarette ai sigari. L’aumento più consistente è pari a 10 euro al chilo. Riguarderà le linee Corset (Pink, Lilas, Marine e White) e The King Storm, incluse le versioni 100s, Ssl e tradizionali. Più contenuto, invece, l’incremento per The King Ssl White e Blue: in questo caso le accise salgono di 5 euro al chilo, con un impatto di circa 10 centesimi a confezione.

Nel complesso, i nuovi listini collocano queste sigarette in una fascia di prezzo compresa tra 5,30 e 5,70 euro a pacchetto, confermando il progressivo aumento del costo del fumo già registrato negli ultimi mesi.

Gli aumenti per i sigari

Molto più ampio, invece, il perimetro dei rincari che interessano i sigari. L’aumento coinvolge decine di marchi e varianti, dalle numerose linee Davidoff fino all’Antico Sigaro Nostrano del Brenta, passando per brand come Bundle, Zino, Camacho e Plasencia. Il mercato dei sigari presenta prezzi estremamente eterogenei. Si parte da confezioni da circa 6 euro (per due pezzi) fino ad arrivare a prodotti di fascia altissima che superano i mille euro, anche per scatole da dieci unità. Di conseguenza, anche l’effetto delle accise varia sensibilmente.

Importante il caso dei Davidoff Royal Release Salomones 10: su questa tipologia grava un’accisa pari a 30mila euro al chilo, destinata a salire a 31.600 euro al chilo a partire dal 6 maggio.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram