Siracusa, 2019 nero per edilizia e commercio - QdS

Siracusa, 2019 nero per edilizia e commercio

Luigi Solarino

Siracusa, 2019 nero per edilizia e commercio

sabato 04 Gennaio 2020 - 00:00
Siracusa, 2019 nero per edilizia e commercio

Cna Siracusa ha fatto un bilancio per le principali attività economiche dell’artigianato. Preoccupa la manifattura che non dà segnali veri di rilancio. Pressione fiscale troppo alta

SIRACUSA – “Anche il 2019, come gli ultimi anni, si è contraddistinto per un forte contrasto tra settori in grande espansione ed altri che continuano a perdere mercato specie l’artigianato che realizza saldi ancora negativi tra imprese nate e quelle cessate”.

Lo hanno dichiarato il presidente di Cna Siracusa, Innocenzo Russo, ed il vice presidente, Gianpaolo Miceli, nel fare il punto dell’anno che si è appena concluso. Vi è un saldo negativo per gli artigiani nei primi nove mesi del 2019 e con una tendenza che verrà confermata a fine anno, al terzo trimestre -37 imprese mentre nel quadro più generale delle imprese il saldo nel primo trimestre è attivo con un + 560 aziende in provincia. In entrambi i casi (artigiani e totale delle imprese) vi sono settori in continua crisi come l’edilizia o il commercio al dettaglio mentre altri continuano la loro ascesa come i servizi ed il turismo. Preoccupa poi la manifattura che non dà segnali veri di rilancio e che rappresenta il vero termometro di sviluppo del territorio.

Si tratta di dati complessi che si legano inevitabilmente con alcuni aspetti specifici sulla pressione fiscale che nel 2019 a Siracusa è stata complessivamente pari al 61,1% in calo di 1,5% rispetto all’anno precedente ma ancora troppo alta (basti pensare che la sola scelta di rendere totalmente deducibile l’IMU la abbatterebbe di altri 3 punti) ed il difficile accesso al credito che ha visto la Sicilia ridurre di quasi un miliardo e mezzo i finanziamenti alle piccole imprese nonostante proprio queste ultime abbiano dimezzato le proprie sofferenze tra il 2016 ed il 2018.

“In questo contesto – affermano Russo e Miceli – CNA ha affrontato questi temi con forte determinazione attuando un serio impegno sul fronte dell’organizzazione del territorio e del supporto alle imprese. Pensiamo su tutti alla istituzione delle ZES (Zone Economiche Speciali) che sta registrando in queste settimane l’inserimento delle aree artigianali di 12 comuni con un allargamento di quelle aree che saranno al centro del rilancio economico del territorio, una sinergia fortissima con i sindaci e le altre organizzazioni che rappresenta un punto di partenza per un ritorno vero alla concertazione nella nostra comunità”.

“Il medesimo impegno – aggiungono – è stato posto per l’istituzione delle Zone Franche Montane, un atto che potrebbe invertire il trend di spopolamento delle aree interne. Alcuni risultati importanti hanno riguardato azioni da noi promosse come l’ulteriore passo sulla deducibilità dell’IMU fino al 50%”. “Sul credito – proseguono Russo e Miceli – abbiamo svolto ancora un enorme lavoro al fianco delle piccole imprese con il consorzio di garanzia fidi Unifidi Imprese Sicilia che determinerà ancora una volta finanziamenti alle imprese con il canale bancario per oltre 10 milioni di euro, una cifra importantissima se si pensa alla stretta creditizia degli ultimi anni verso le PMI”.

Sul fronte delle infrastrutture – concludono – abbiamo condotto una trattativa estenuante e fortissima per la ripartenza dei lavori autostradali della Siracusa-Gela, fondamentale per la competitività, mentre continuiamo l’impegno sia per la realizzazione della Ragusa-Catania, per dare linfa alla voglia di riscatto del sud est siciliano, che per la apertura di tanti altri cantieri che debbono interessare: la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, di sistemazione della viabilità interna, la costruzione del nuovo ospedale di secondo livello provinciale”.

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