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Stazione Acireale-Bellavista ancora ferma. Barbagallo (Pd): “Il Governo dia risposte”

Stazione Acireale-Bellavista ancora ferma. Barbagallo (Pd): “Il Governo dia risposte”
Foto di 𝓖𝓸𝓴𝓾𝓵 su Unsplash, di repertorio

Il deputato dem ha interpellato il ministro Salvini sui ritardi dei lavori. Il Mit: “In corso attività preliminari, già adottate le iniziative di impulso nei confronti dell’appaltatore”

ACIREALE – Prendere il treno senza dover camminare per una ventina di minuti dal centro o trovare qualcuno che ti dia uno strappo verso la stazione. È il sogno che da diversi anni coltivano i cittadini di Acireale, dopo aver saputo che la politica a vario livello aveva concordato sull’opportunità di realizzare una fermata ferroviaria a ridosso del centro. Il progetto ha trovato ampia condivisione: potrebbe infatti contribuire ad alleggerire il traffico verso Catania. Il capoluogo etneo, infatti, dista una decina di minuti in treno da Acireale, ma con l’attuale stazione localizzata in periferia finisce per essere raggiunto quasi soltanto tramite l’auto.

Investimenti e appalto per la nuova stazione

Per trasformare le idee in fatti concreti sono stati investiti 7 milioni di euro, dei quali oltre 5 destinati allo sviluppo della progettazione e della realizzazione delle opere, comprensive di un piccolo parcheggio al servizio dell’utenza. Dopo due gare a vuoto, complice anche l’aumento dei prezzi delle materie prime seguito allo scoppio del conflitto russo-ucraino, nell’estate del 2024 l’appalto è stato aggiudicato al Consorzio Italia Servizi, che ha individuato nelle proprie consorziate Omnia Servitia (Pescara), Scf (Roma) e Fer Impianti (Chieti).

Ritardi nei lavori e polemiche politiche

Il cronoprogramma, come documentato dal Quotidiano di Sicilia, prevedeva il completamento delle opere nell’arco di poco più di un anno. Tempi che però non solo non sono stati rispettati. A sollevare per ultimo il caso è stato il deputato nazionale e segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, intervenendo nel corso del question time alla Camera e diramando una nota fortemente critica nei confronti del ministero guidato da Matteo Salvini.

“Dopo il Ponte sullo Stretto, la cui data di inaugurazione slitta di mese in mese, c’è invece un’altra infrastruttura fondamentale per i siciliani il cui inizio dei lavori è un mistero. Sto parlando della stazione ferroviaria Acireale-Bellavista, un’opera fondamentale che permetterebbe di collegare il centro storico di una delle capitali del Barocco con il centro di Catania decongestionando cosi il traffico dell’area metropolitana, agli ultimi posti un tutta Europa per i pessimi dati relativi al trasporto pubblico locale. Troppe lungaggini, note anche all’esecutivo che non riesce neanche ad avviare un progetto già cantierabile che il Partito democratico ha finanziato con 7 milioni di euro quando era al governo”.

Le accuse al Governo e le richieste di chiarimento

Barbagallo accusa Meloni e Salvini di non intervenire davanti a quello che definisce un “pasticcio dopo l’altro”. Nella nota del parlamentare si fa cenno anche a “imprese fantasma” in merito alla lentezza con cui il cantiere procede. “Nel silenzio complice di tanti, tra cui il governo Schifani e i Comuni interessati, ora il ministro Salvini deve risposte certe perché questo ritardo di ormai cinque anni comporterà certamente un aumento dei costi per l’erario pubblico, dovuto a un consistente innalzamento dei prezzi. Chi pagherà il conto di questi aumenti a carico della collettività?”

La risposta del Ministero e lo stato dei lavori

Mentre da Rfi fanno sapere di non rilasciare dichiarazioni e di lavorare a una relazione per illustrare lo stato dell’arte, il Quotidiano di Sicilia ha preso contezza di una risposta recapitata a Barbagallo dal ministero. “Si precisa che la progettazione esecutiva è stata approvata nel novembre 2025 e la consegna dei lavori è avvenuta nel dicembre dello stesso anno. Attualmente – si legge nel documento – sono in corso le prime attività preliminari alla cantierizzazione. Permangono tuttavia alcuni elementi di rallentamento nell’avanzamento delle lavorazioni che sono oggetto di costante monitoraggio da parte della direzione lavori e delle strutture competenti”.

La nota di risposta prosegue sottolineando che “sono state già adottate le necessarie iniziative di impulso e di coordinamento nei confronti dell’appaltatore, con l’obiettivo di assicurare il pieno rispetto degli obblighi contrattuali e di garantire la regolare prosecuzione dell’intervento. Il ministero – si legge – continuerà a seguire con la massima attenzione l’iter realizzativo della fermata, riconoscendone il ruolo strategico nel migliorare l’accessibilità al servizio ferroviario e nel promuovere una mobilità più efficiente a beneficio dell’intera città di Acireale”.

Il ruolo del Comune di Acireale

Dal Comune guidato dal sindaco Roberto Barbagallo rimarcano come nell’intera vicenda il ruolo che spetta all’Ente locale è quello di spettatore, seppure particolarmente interessato, data l’importanza dell’infrastruttura ferroviaria.