Taormina, una task force per il Recovery Plan - QdS

Taormina, una task force per il Recovery Plan

Massimo Mobilia

Taormina, una task force per il Recovery Plan

martedì 01 Febbraio 2022 - 08:52

Comune al lavoro per sfruttare al massimo il Pnrr. Dopo i due milioni, già ottenuti, per gli impianti sportivi, adesso si punta alla realizzazione di un Centro servizi per i bisognosi

TAORMINA (ME) – Non solo sport nelle risorse del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnnr) che saranno destinate alla città di Taormina.

Dopo i due milioni di euro ottenuti nei giorni scorsi – sui quali avevamo fornito i dettagli da queste colonne – per ristrutturare lo stadio Bacigalupo, recuperare l’ex piscina comunale e riqualificare il circolo del tennis, l’amministrazione di Palazzo dei Giurati ha messo insieme una task force per tentare di massimizzare le risorse a suo favore, attraverso la partecipazione a numerosi bandi.

La giunta guidata dal sindaco, Mario Bolognari, ha fatto sapere infatti che, oltre ad aver già esitato le pratiche per le tre infrastrutture sportive, la città del Centauro è in corsa anche la realizzazione di un Centro servizi per i poveri e le persone senza fissa dimora e per l’allestimento di isole ecologiche.

Il meeting che ha messo di fronte il primo cittadino e suoi assessori con i dirigenti comunali, i tecnici interni e gli esperti esterni, ha permesso di definire la strategia taorminese per partecipare ai bandi già pubblicati o per quelli che verranno a favore degli enti locali, e ottenere parte dei 222 miliardi messi in campo dal Governo nazionale nel cosiddetto Recovery Plan. Ricordiamo che l’eccezionale piano di aiuti, nato a livello comunitario per affrontare la crisi dovuta alla pandemia, è suddiviso in sei settori: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; inclusione e coesione; infrastrutture per la mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; rivoluzione verde e transizione ecologica; sanità.

Ci sarà tempo fino al 2026, ma l’esperienza della mala gestione dei fondi europei, unita alla lentezza della burocrazia nostrana, non promette nulla di buono sulla riuscita di spesa delle nuove somme.

Ecco perché il Comune di Taormina, oltre a quanto richiesto per sport, ambiente e servizi sociali, ha già definito progetti riguardanti la riqualificazione del parco cittadino, la ristrutturazione delle scuole, l’efficienza energetica degli immobili comunali, e per accaparrarsi risorse da destinare al dissesto idrogeologico del territorio. Su quest’ultimo fronte in particolare, la necessità di fondi si fa sempre più impellente, considerando ad esempio che gli ultimi eventi franosi hanno interdetto la viabilità della via Garipoli, la principale arteria di collegamento con il casello autostradale.

Ma non solo. Le nuove risorse dovrebbero riguardare la riqualificazione idrica di contrada Arancio a Trappitello, il rifacimento della via Roma nel centro storico e la messa in sicurezza di via Kitson. Altro fronte caldissimo è quello delle scuole, dove c’è da sbloccare il cantiere per la riqualificazione della vecchia scuola elementare Vittorino da Feltre, e per riqualificare le altre strutture del Comprensivo 1, sia del centro che delle frazioni, tutte pericolanti e a rischio sismico.

Un’occasione irripetibile insomma, per un Comune che si trova in dissesto finanziario e non avrebbe altre chance per risolvere i suoi numerosi problemi. Oltre a quanto già detto infatti, Palazzo dei Giurati ha deciso di puntare anche ai prossimi bandi sull’ammodernamento della macchina amministrativa, la valorizzazione dell’ambiente, la salvaguardia del territorio e la sicurezza. Facendo squadra con i vicini Comuni di Castelmola e Giardini Naxos inoltre, in ottica comprensoriale si procederà a richiedere il finanziamento per un collegamento diretto tra Taormina e il casello autostradale di Naxos, e per realizzare la circonvallazione di Trappitello. Palazzo dei Giurati infatti, oltre che come singolo ente, si sta muovendo all’interno dei fondi destinati alla Città metropolitana di Messina, al Distretto sanitario D32 e all’Unione dei Comuni della fascia ionica e alcantarina.

Twitter: @MassimoMobilia

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