Lunedì prossimo, prima al mattino con una conferenza stampa in cui è attesa anche la presenza dell’assessore regionale, poi al pomeriggio con un incontro tra i vertici dell’ente e i rappresentanti dei lavoratori, si saprà se e quali ripercussioni avranno i lavori di restauro e adeguamento alle norme in materia di sicurezza del Teatro Massimo Vincenzo Bellini.
Lavori al Bellini: il fronte sindacale si divide, Snalv-Confsal contro gli allarmismi
In attesa delle dichiarazioni ufficiali, il fronte sindacale si divide. Dopo l’intervento della sigla Libersind-Confsal, che per bocca del rappresentante provinciale Angelo Sapienza dalle colonne di questo giornale ha rappresentato forti preoccupazioni per i possibili effetti negativi che il cantiere avrà sia sul mantenimento dell’attuale programmazione degli spettacoli che sui livelli occupazionali per i lavoratori a tempo determinato, a parlare è la Snalv-Confsal.
Con una nota a firma del rappresentante provinciale Giovanni Trovato, il sindacato prende le distanze da Libersind e da chiunque, a suo dire, alimenti allarmismi. I lavori che dovrebbero partire a maggio sono tanto necessari quanto privi di riflessi negativi sui lavoratori. “Il Teatro Massimo Bellini di Catania presenta un certificato di prevenzione incendi scaduto da circa vent’anni. La commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, anche attraverso i comandanti provinciali dei vigili del fuoco succedutisi nel tempo, ha progressivamente imposto prescrizioni sempre più stringenti, arrivando a limitare la capienza massima della sala. Grazie all’intervento della presidenza Musumeci e su impulso della Sovrintendenza guidata da Giovanni Maria Cultrera di Montesano – si legge in una nota inviata a questa testata – è stato quindi deliberato un finanziamento finalizzato all’adeguamento dell’immobile alle normative antincendio vigenti, con la Soprintendenza ai beni culturali di Catania in qualità di stazione appaltante collaborati dal direttore tecnico dell’ente ingegnere Francesco Di Bella e dal dottor Angelo Leanza, nonché per il Comune di Catania dall’ingegnere Fabio Finocchiaro”.
Snalv: “Senza questi lavori l’unica prospettiva sarebbe stata la chiusura del Teatro”
L’esecuzione degli interventi deve dunque essere vista come qualcosa di esclusivamente positivo, a partire dagli stessi lavoratori che ogni giorno vivono gli storici locali del Bellini. “Snalv-Confsal, storica sigla sindacale che ha fatto della difesa dei lavoratori, in particolare di quelli a tempo determinato, una propria linea costante di azione, e che grazie all’intesa con Fistel-Cisl nel 2022 ha contribuito alla stabilizzazione di 33 dipendenti contrattualizzati da vent’anni – prosegue Trovato – non esprime preoccupazione, bensì accoglie con favore l’avvio dei lavori. Tali interventi, infatti, rappresentano una condizione necessaria per garantire la continuità dell’attività teatrale, la sicurezza dei lavoratori e del pubblico. In assenza di tali lavori – sottolinea il responsabile provinciale di Snalv-Confsal – l’unica prospettiva concreta sarebbe stata la chiusura del Teatro“.
Livelli occupazionali garantiti e sedi alternative già individuate: le rassicurazioni di Snalv
In attesa di conoscere le esatte tempistiche del cantiere, a cui sono interessati non solo artisti e lavoratori dello spettacolo ma anche i tanti spettatori che ogni anno assistono ai concerti e ai balletti organizzati in uno dei luoghi simbolo della cultura catanese, da Snalv arrivano pesanti critiche alla nota stampa divulgata da Libersind nei giorni scorsi.
“Appaiono infondate e strumentali le ulteriori preoccupazioni riportate nell’articolo (del Quotidiano di Sicilia, nda) in merito alla tenuta occupazionale e a presunte voci di corridoio”, si legge nella nota di Snalv. La sigla sindacale fa poi riferimento all’incontro che a inizio della prossima settimana è stato indetto dal Soprintendente del Teatro Massimo Vincenzo Bellini, Giovanni Sebastiano Maria Cultrera di Montesano. “Si precisa che le organizzazioni sindacali, in sinergia con la dirigenza dell’ente e il Consiglio di amministrazione (presieduto dal sindaco di Catania Enrico Trantino, nda), hanno già lavorato nelle scorse settimane all’individuazione di soluzioni alternative, che saranno rese note ufficialmente dalla dirigenza nelle sedi opportune – prosegue il responsabile provinciale di Snalv-Confsal Giovanni Trovato – Intendiamo rassicurare il personale a tempo determinato, che non può essere impropriamente definito precario, circa il mantenimento degli attuali livelli occupazionali per tutta la durata dei lavori. È del tutto evidente che nelle produzioni realizzate in sedi alternative il Teatro ha sempre impiegato le proprie masse artistiche e tecniche, senza ricorrere a esternalizzazioni. In conclusione, più che alimentare allarmismi, si ritiene doveroso riconoscere il valore di interventi strutturali che consentiranno al Teatro di proseguire la propria attività, garantendone la sicurezza e valorizzandone al contempo l’immagine, anche alla luce dei lavori di riqualificazione della facciata“.

