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Trapani, vittoria contro l’Agenzia delle Entrate. Antonini: “Devono riammetterci in C”

Trapani, vittoria contro l’Agenzia delle Entrate. Antonini: “Devono riammetterci in C”
Credit foto: FC Trapani 1905

Vittoria per il Trapani di Valerio Antonini in Tribunale contro l’Agenzia delle Entrate aprendo a nuovi scenari sul futuro del club siciliano. Il presidente dei siciliani ora vuole il ripescaggio: “Di fatto non c’era la frode sportiva! – ha scritto su Facebook -. Ci devono riammettere alla Serie A di basket ed alla Serie C di calcio. Fino ad oggi mi avete visto sempre arrabbiato, ora sono felice perché è stato oggi certificato che non ho commesso la frode sportiva, e che gli errori li hanno eventualmente commessi quelli che erano delegati per la FC Trapani a realizzare i controlli e che erano complici invece del gruppo Alfieri. Trapanesi, festeggiate. La storia sta per cambiare!”.

Speranze per i tifosi granata che hanno vissuto una stagione particolarmente difficile che si è conclusa amaramente con la retrocessione in Serie D.

Il calcio siciliano sprofonda: solo due le squadre tra i pro, il resto naviga a vista

Il fallimento di un sistema. Tra le regioni d’Italia, c’è chi domina il calcio italiano di oggi, come la Lombardia, l’Emilia Romagna e la Campania, con quest’ultima che – dopo anni di lavori, risultati e promozioni in ogni categoria – raggiunge quota 11 squadre tra i professionisti ai nastri d’inizio stagione 2026-27. Un record. C’è chi invece, come la Sicilia, ormai da anni sembra essere dentro un vortice tenebroso, che non ha via d’uscita: appena due le squadre siciliane attualmente nel calcio professionistico, quello che va dalla Serie A fino alla C, poi il nulla. Dopo Catania e Palermo, rispettivamente in C e B e con risultati deludenti anno dopo anno (anche se la stagione in corso può ancora regalare delle improvvise soddisfazioni), davvero il vuoto.

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