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Trapani, scorrimento veloce: un cantiere congelato e senza futuro. Tranchida al QdS: “Siamo infuriati, l’impresa rischia di fallire”

Trapani, scorrimento veloce: un cantiere congelato e senza futuro. Tranchida al QdS: “Siamo infuriati, l’impresa rischia di fallire”

La delusione e l’appello del sindaco al Governo nazionale: “Servono 300mila euro subito”

Un cantiere aperto a novembre 2025 e che, come da accordi, avrebbe dovuto riaprire i battenti alla fine dell’aprile scorso. Tuttavia, i lavori si sono fermati all’improvviso, bloccando una delle zone più importanti della città. Stiamo parlando della surreale vicenda intorno alla strada “dell’ultimo miglio”, il progetto strategico della ZES (la Zona Economica Speciale) che nasce per collegare direttamente lo svincolo autostradale di Milo e la zona del molo Ronciglio al porto.

Una grande opera per Trapani e che, tra le tante soluzioni fornite, punterebbe a deviare il traffico pesante dal centro urbano della città. Un progetto ambizioso quanto complesso, in quanto i lavori – come viene sottolineato dall’amministrazione della città – hanno subito prima dei forti rallentamenti ma, successivamente, si sono del tutto bloccati. Questo a causa della mancanza di fondi all’indirizzo dell’impresa incaricata dell’opera, che vanta 1.6 milioni di euro e rischia oggi di chiudere.

Al Quotidiano di Sicilia abbiamo raccolto il punto di vista del primo cittadino di Trapani, Giacomo Tranchida. Il sindaco, scosso e deluso per questa situazione, ha spiegato la situazione attuale della strada dell’ultimo miglio e tutte le (forti) problematiche relative al suo progetto, con il traffico di Trapani letteralmente congelato su quella tratta.

Il cantiere “dell’ultimo miglio” e la sua surreale situazione. Tranchida: “L’impresa rischia di chiudere, non ci sono i soldi”

“L’opera è molto importante, ma il governo nazionale ha sia definanziato che finanziato il progetto. Lo vorrei ricordare, noi avevamo vinto il bando della Zes, con la gestione dell’opera che è stata in capo alla presidenza del consiglio dei ministri. Dal nostro punto di vista – sostiene Tranchida – ci abbiamo messo la strada e alcune opere progettuali sono state accolte, sulla gestione noi però non possiamo fare nulla”, spiega il sindaco di Trapani, con la situazione che è dunque totalmente congelata.

A quel punto, Tranchida spiega come si è mossa l’amministrazione di Trapani per tentare di dare l’accelerata ai lavori. “Abbiamo cercato canali diretti con le imprese, che ci hanno detto in maniera chiara che mancano le garanzie dei fondi. Giustamente – sottolinea Tranchida, sindaco di Trapani – le imprese vogliono il riscontro dal punto di vista economico e senza alcuna sicurezza non procedono”.

“Ho provato a dare quantomeno l’input a lavorare sulla rotonda su Via Salemi, che sbloccherebbe il traffico, ma senza finanziamento non si procede” – evidenzia il sindaco Tranchida. In sostanza dunque, parliamo di un cantiere da decine di milioni di euro chiuso, senza alcuna novità per la sua riapertura e che manda nel caso il traffico cittadino. “Un cantiere aperto da 17-18 milione di euro” – conclude Giacomo Tranchida – “L’impresa ha smesso di operare, non lavora, rischia di fallire se non viene pagata. Noi siamo inferociti con il Governo”.

Tutto congelato, per una iniziale riapertura servirebbero subito 300.000 euro

Una ripartenza dei lavori che appare dunque lontanissima, mentre la realizzazione dell’ultimo miglio – snodo cruciale dal punto di vista della viabilità su Trapani – è un vero e proprio e proprio miraggio. Per ultimare almeno la Rotonda di Via Salemi e, come spiegato dal sindaco, dare una scossa alla viabilità, servirebbero 300.000 euro subito, soldi che in questo momento l’impresa non riesce ad ottenere e, per tale ragione, non può procedere. Ancora una volta, sia pubblicamente che durante il confronto con il nostro giornale, il sindaco Giacomo Tranchida chiede maggiore chiarezza da parte del Governo nazionale ma, in tal senso, tutto tace. E, nel frattempo, qualsiasi cittadino di Trapani rimane con cantieri sospesi e imbottigliato nel traffico in attesa di tempi migliori, fondi permettendo.

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