Turismo, così l’estate è già finita. Nuove ordinanze anti Covid allontanano ancor più i turisti stranieri - QdS

Turismo, così l’estate è già finita. Nuove ordinanze anti Covid allontanano ancor più i turisti stranieri

Adriano Agatino Zuccaro

Turismo, così l’estate è già finita. Nuove ordinanze anti Covid allontanano ancor più i turisti stranieri

venerdì 21 Agosto 2020 - 00:00
Turismo, così l’estate è già finita. Nuove ordinanze anti Covid allontanano ancor più i turisti stranieri

90% di pernottamenti in meno negli hotel a 5 stelle, ma anche le strutture extraricettive perdono il 50%. Secondo Confcommercio nei mesi tra luglio e settembre si registra una mancata spesa di circa 13 miliardi di eruo e l’80% di soggiorni in meno tra italiani e stranieri

Un’estate davvero difficile per il turismo che ha patito un avvio incerto e varie battute d’arresto col rincorrersi di norme e iniziative politiche spesso diverse, se non divergenti, da regione a regione. I turisti stranieri sono quasi assenti in tutto il territorio nazionale e la nostra Isola non ha un registro differente. Una mancata spesa di circa 13 miliardi di euro per il Belpaese, solo nei mesi di luglio-agosto e settembre, precisamente conti alla mano 13 miliardi e 734 milioni di euro, scrive Confcommercio.

Quasi l’80% in meno le presenze negli hotel a 5 stelle, in particolare mancano all’appello soprattutto i turisti stranieri (-91,2%) che per le strutture di alta gamma costituiscono la componente principale della domanda. I principali habitués degli alberghi di lusso, secondo FederalberghiConfcommercio, provengono infatti da Stati Uniti, Giappone, Russia, Australia, Brasile e Cina. Tutti mercati chiusi da oltre 5 mesi durante i quali sono andati in fumo quasi 9 milioni di pernottamenti, circa il 40% dei flussi che questi paesi generano ogni anno verso gli alberghi a 5 stelle italiani.

A soffrire di più in Sicilia la nostra Taormina che vantava 900 mila presenze straniere, 84% del totale. Se mancano i turisti tutto l’indotto crolla di conseguenza. La ristorazione ad esempio: secondo Fipe-Confcommercio per più di otto imprese su dieci (81,8% per la precisione) la stagione turistica sta andando male o molto male, e questo a causa soprattutto dell’assenza dei turisti stranieri (a lamentarne la mancanza è il 97,4%). La contrazione del turismo internazionale si traduce in una perdita di consumi nella ristorazione del valore di 3 miliardi di euro nei soli tre mesi di luglio, agosto e settembre.

Male anche il preludio alla stagione: “A seguito degli effetti della pandemia di Covid-19, anche il mese di maggio ha mostrato una drastica contrazione dei flussi turistici, sebbene in misura lievemente inferiore al mese precedente”. Lo evidenzia il rapporto sul turismo internazionale dell’Italia della Banca d’Italia. Il saldo della bilancia dei pagamenti turistica ha registrato un esiguo avanzo di 87 milioni di euro, a fronte di un saldo positivo di 2,1 miliardi nello stesso mese dell’anno precedente.

Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia (482 milioni) sono diminuite dell’87,9%; quelle dei viaggiatori italiani all’estero (395 milioni) sono scese del 79,4%. Nei tre mesi terminanti a maggio la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia si è contratta dell’87,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; quella dei viaggiatori italiani all’estero è diminuita del 79,0%.

Maggio e giugno hanno sofferto a causa dell’incertezza dei consumatori, la speranza restava riposta sulle settimane cruciali di agosto. I numeri rilasciati di recente, purtroppo, parlano di una speranza mal riposta.

La settimana di Ferragosto, come sempre, segna il picco fisiologico della domanda turistica italiana. Anche in quest’estate terribile del Covid, assistiamo ad un aumento delle presenze rispetto alla media degli ultimi mesi. Purtroppo, però, si tratta di una performance decisamente inferiore a quella dello scorso anno e quindi del tutto insufficiente a recuperare una stagione fino ad ora difficilissima per le imprese”. Lo diceva all’Ansa il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina dopo la diffusione dei dati dell’associazione sulle presenze di Ferragosto.

Due le indagini di Assoturismo Confesercenti e Federturismo Confindustria disponibili sulla settimana di Ferragosto: secondo Assoturismo si tratta della settimana migliore dell’estate finora ma è ancora lontana dalle performance degli anni passati e del tutto insufficiente a recuperare quanto perso: si registrano circa 30 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive ufficiali, il 10,8% in meno rispetto allo scorso anno. Crolla ancora di più la spesa: il budget medio per persona scende infatti del 27%.

“C’era stata una timida ripresa del turismo straniero per luglio e agosto, ma ora le nuove ordinanze anti Covid previste dalla Regione Sicilia per gli arrivi dall’estero allontanano ancora di più i turisti stranieri: si prospettava un buon settembre, ma non sarà così, stanno cominciando ad arrivare di nuovo cancellazioni” afferma Angelo Re, associato di Property Managers Italia e amministratore di Rentopolis Sicilia. La Sicilia ha visto un calo del 50% delle presenze, tante strutture extra ricettive hanno chiuso. “Soprattutto quelle gestite “artigianalmente”, quelle gestite in maniera professionale hanno resistito. Ci auguriamo che la Regione adotti misure a sostegno delle strutture del settore che operano nel rispetto delle regole e con professionalità.”

Conferme arrivano anche da Federturismo: dopo un calo dell’80% di presenze nel mese di giugno e del 50% di luglio anche la settimana più vacanziera dell’anno si profila “anomala, sottotono e lontana dal sold out auspicato”. Per 1 italiano su 4 è stato un Ferragosto di prossimità trascorso nella propria regione preferibilmente a casa di amici e parenti o nelle seconde case. Quanto alle destinazioni, secondo Assoturismo – il maggior numero di presenze si è registrato nelle località marine e di montagna. Tra le regioni italiane, la più scelta è stata la Puglia (16% di chi farà una vacanza in Italia), seguita da Sicilia (13%), Sardegna (11%), Calabria e Toscana (entrambe 9%).

Regione incartata sul voucher che regala la terza notte e così molti comuni siciliani hanno deciso di fare da sè

Tutte le iniziative: da Montalbano Elicona a Militello in Val di Catania, passando da Castiglione, Geraci siculo e Palazzolo Acreide

Borghi e piccoli comuni siciliani provano a resistere alla crisi innestata dall’emergenza Covid e difendono il turismo lento attraverso incentivi economici per i visitatori e festeggiamenti nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

L’iniziativa regionale, annunciata già in aprile, che prevede il pagamento da parte del turista di due notti su tre fruite, a fine luglio non era ancora pronta (ancora oggi si attende che lo Stato sblocchi i fondi, ci fanno sapere dell’assessorato regionale al Turismo, ndr) e dunque le amministrazioni comunali si sono mosse autonomamente e con più celerità.

Quella di Montalbano Elicona, al fine di far ripartire il turismo, ha pubblicizzato l’iniziativa “Voucher 2020 – Vieni a Montalbano fra arte – cultura – natura e Medioevo” (vedi inchiesta del 19 giugno scorso). L’azione, prevista dall’atto deliberativo, si concretizza nell’assegnazione al turista che trascorrerà una breve vacanza nel borgo (almeno 2 giorni) di un “Voucher Vacanza” dell’entità di 50 euro per una persona, 100 euro per due persone e 150 euro per un nucleo familiare, spendibile esclusivamente all’interno del territorio comunale.

“Voucher vacanza 2020” è un’iniziativa del Comune di Militello Val di Catania finalizzata a incentivare il turismo e le attività del settore che operano nell’ambito dell’intero territorio comunale. L’iniziativa è valida a decorrere dall’1 Agosto 2020 sino al 31 Dicembre 2020. Per avere diritto al voucher è obbligatorio soggiornare almeno due notti nel territorio. L’assegnazione del voucher può essere concessa anche per una seconda volta, a condizione che dalla prima siano trascorsi almeno 15 giorni. I voucher hanno la stessa entità di quelli proposti a Montalbano.

Castiglione di Sicilia (Ct) ha previsto un voucher una tantum, pari a 200 euro, immediatamente spendibile dai beneficiari presso la struttura alberghiera in cui gli stessi avranno prenotato la vacanza con la previsione di un soggiorno minimo di cinque giorni per almeno due persone. Il voucher potrà essere usato per far fronte alle spese di soggiorno nella misura massima del 50% e il restante 50% in servizi nel territorio.

Anche a Geraci Siculo, borgo sulle Madonie con meno di 2mila abitanti, per invitare i turisti a tornare, il Comune ha deciso di finanziare un proprio bonus. “Abbiamo deciso di offrire 50 euro da spendere a Geraci per chi soggiorna qui almeno due notti fino a fine anno”, spiega il sindaco Luigi Iuppa.

A Palazzolo Acreide (Sr) per il mese di luglio sono stati messi a disposizione del turista 20 euro da spendere in qualunque attività commerciale. Inoltre è stata riaperta l’area archeologica e i musei. Ad agosto si punta sulle residenze artistiche e con San Sebastian Contemporary, una galleria d’arte, si ospiteranno artisti da tutto il mondo.

Altra iniziativa interessante è quella lanciata da Property Managers Italia dal titolo “Una casa per gli italiani”: soggiorni in appartamenti e ville con sconti dal 20% in su e con l’omaggio di una polizza assicurativa sanitaria denominata “un medico in valigia” (grazie ad un accordo raggiunto da PMI con Europ Assistance Italia, la Care Company del Gruppo Generali). In Sicilia hanno aderito molti Property Managers, tra cui anche strutture di pregio, a prezzi ribassati. Le offerte sono raccolte sul nuovo sito www.rentinitaly.it, un progetto pilota creato da PMI, risposta tutta italiana a Booking.com, Airbnb, Expedia.

Per quanto riguarda i festeggiamenti isolani un esempio positivo è rappresentato da Novara di Sicilia (Me). Nel borgo si è svolta il 15 agosto scorso a “Festa di Menzagustu” senza la tradizionale e spettacolare processione dell’Assunta ma con un corteo ordinato di fedeli che ha reso omaggio alla Vergine esposta fuori dal Duomo ed è stato possibile ammirare i fuochi d’artificio e i giochi sfavillanti delle luminarie artistiche.

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