Il via libera ufficiale per l’avvio dei cantieri deve ancora arrivare, ma la Sicilia si prepara già al Ponte sullo Stretto. E lo fa in particolare Eurolink, il Consorzio internazionale di imprese guidato da Webuild al centro del progetto, che – in vista della realizzazione di nuove opere infrastrutturali in territorio isolano – ha pubblicato una serie di nuovi annunci di lavoro volti a trovare professionisti validi e competenti disponibili a lavorare su Messina.
Verso il Ponte sullo Stretto e non solo, Webuild assume in Sicilia
Queste le figure ricercate dalla società a Messina e Reggio Calabria:
- ASPP, cioè un addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (contratto: livello 5° o 6° – CCNL Imprese edili; retribuzione lorda annua comprensiva delle componenti complementari e/o variabili prevista: 40.000 – 50.000€);
- Ispettore Controllo Qualità per le sedi di progetto a Messina e a Reggio Calabria (contratto: livello 5° o 6° – CCNL Imprese edili; retribuzione lorda annua comprensiva delle componenti complementari e/o variabili prevista: 40.000 – 50.000€);
- Planner con laurea in ingegneria civile o edile (contratto: livello 5° o 6° – CCNL Imprese edili; retribuzione lorda annua comprensiva delle componenti complementari e/o variabili prevista: 45.000 – 65.000€);
- Assistente di cantiere (contratto: 6° livello – CCNL per i dipendenti delle imprese edili; retribuzione lorda annua comprensiva delle componenti complementari e/o variabili prevista: 45.000 – 55.000€);
- Ispettore Controllo Ambientale (contratto: livello 5° o 6° – CCNL per i dipendenti delle imprese edili; range retribuzione lorda annua, comprensiva delle componenti complementari e/o delle variabili previste: 40.000 – 50.000€);
- Buyer con laurea a indirizzo scientifico/economico e “almeno 5 anni di esperienza in ambito Procurement, preferibilmente su commesse nel settore costruzioni” (contratto: 6° o 7° livello – CCNL per i dipendenti delle imprese edili; retribuzione lorda annua prevista: 45.000 – 65.000€);
- Ingegnere meccanico junior per “gestire, monitorare e ottimizzare l’utilizzo e la manutenzione delle attrezzature, dei mezzi e degli impianti” (contratto: 6 livello – CCNL per i dipendenti delle imprese edili; retribuzione lorda annua, comprensiva delle componenti complementari e/o delle variabili previste: 40.000 – 50.000€);
- Ingegnere elettrico junior (contratto: 6 livello – CCNL per i dipendenti delle imprese edili; retribuzione lorda annua, comprese componenti complementari e/o variabili previste: 40.000 – 50.000€);
- Responsabile amministrazione del personale (contratto: livello 7 – CCNL per i dipendenti delle imprese edili e affini; range di retribuzione lorda annua completa: 55.000 – 65.000€).
Come candidarsi
Per visualizzare i requisiti e candidarsi alle offerte di lavoro o rimanere aggiornati sulle opportunità di occupazione con il gruppo Webuild, bisogna recarsi sul sito jobs.webuildgroup.com e seguire la procedura online indicata nell’annuncio di proprio interesse.
Un ponte per potenziare l’occupazione
Questa non è la prima tornata di selezioni di Webuild per i cantieri che porteranno al ponte sullo Stretto. Il tema occupazione è stato sempre di primaria importanza per Webuild e per la società Stretto di Messina, che nel progetto che si intende avviare nei prossimi mesi giocano un ruolo fondamentale.
Dopo l’avvio delle prime selezioni per Eurolink – Webuild nell’ottobre del 2025, infatti, l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, aveva sottolineato: “Abbiamo sempre affrontato con serietà e impegno il tema dell’occupazione e della formazione, testimoniando l’effettiva volontà di fare del ponte sullo Stretto di Messina una grande occasione di sviluppo per il territorio. Il nostro obiettivo, condiviso con il Contrente generale, secondo gli indirizzi e auspici del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, è di massimizzare le ricadute occupazionali per le regioni Calabria e Sicilia, a conferma che il ponte è un’opera del territorio per il territorio”.
Stessa visione del ministro del ramo Trasporti, Matteo Salvini, che in più occasioni ha stimato la creazione di migliaia di posti di lavoro per la realizzazione del ponte sullo Stretto. Che per una regione come la Sicilia – che, in base agli ultimi dati Bankitalia, mantiene uno dei tassi di disoccupazione più alti del Paese (seppur in lieve decremento), intorno al 12%, e “significative difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati e degli inattivi” – potrebbe essere un’occasione interessante di crescita.
E l’impatto economico? Il rapporto IROPI (2026) sostiene che “a fronte di un impegno di spesa previsto di 13,5 miliardi di euro, l’investimento genererà 23,1 miliardi di PIL, 22,1 miliardi di reddito per le famiglie, 10,3 miliardi di entrate fiscali e 36.700 occupati equivalenti”. Una parte di questo PIL contribuirà all’economia siciliana. Un impatto contenuto rispetto a quello stimato per Lombardia e Lazio, ma pur sempre importante per l’Isola: “Per quanto riguarda gli effetti diretti, Calabria e Sicilia avranno un impatto di 3,5 miliardi di euro di PIL regionale, mentre la Lombardia e il Lazio otterranno, rispettivamente, 5,6 miliardi e 2,6 miliardi”, si legge nel documento.
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