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Crollo palazzina a Messina, continuano le ricerche dei dispersi: ecco chi sono gli indagati

Crollo palazzina a Messina, continuano le ricerche dei dispersi: ecco chi sono gli indagati
Crollo palazzina a Pistunina, Messina

Nel tardo pomeriggio è stato trovato il corpo della giovane commessa

Proseguono senza sosta le operazioni dei vigili del fuoco per la ricerca dei tre dispersi tra le macerie dell’edificio crollato a Pistunina, a Messina. Sul posto operano team USAR, NBCR, SAF, nucleo cinofili, piloti di droni ed esperti nella conduzione mezzi movimento terra, impegnati nelle attività soccorso.

Crollo palazzina Messina, ecco chi sono i tre indagati

La Procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati tre persone, due imprenditori e un ingegnere congiunto della famiglia Leone. Sono ipotizzati per tutti i reati di omicidio colposo, rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e crollo colposo.

Uno degli imprenditori aveva preso in affitto l’intero piano dell’edificio per la realizzazione della macelleria che mai sorgerà, mentre il secondo è il titolare dell’impresa che era stata incaricata dell’ammodernamento dei locali.

La ricerca dei dispersi

Nel tardo pomeriggio di sabato è stato recuperato il corpo della terza dispersa Alessandra Frazzica, messinese di 21 anni, la terza vittima accertata del crollo. La donna lavorava come commessa in un bazar cinese situato al primo piano dell’edificio. Nella notte tra sabato e domenica era stato ritrovato il secondo corpo tra le macerie dell’edificio di Messina, quello della sorella di Carmelo (il primo ritrovato), Rosa Leone.

All’appello adesso mancano Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, Sara Leone sorella di quest’ultima, e il cingalese collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.

Cause crollo ancora da accertare

“Siamo tutti concentrati sui soccorsi per salvare le persone ancora sotto le macerie. I Vigili del fuoco, che hanno personale altamente specializzato, stanno operando in condizioni estremamente difficili”. Lo ha dichiarato il capo della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina presente sabato a Messina.

Cocina ha spiegato che i soccorritori devono fare i conti con il collasso dei solai, sovrapposti l’uno sull’altro, e con la presenza di fumi generati dalla combustione del polistirolo e di altri materiali plastici, che rendono ancora più complesse le attività di scavo. “Si tratta di un’operazione molto difficile, ma non bisogna lasciare nulla di intentato per salvare vite umane”, ha sottolineato.
Il responsabile della Protezione civile ha ricordato che il Comune ha allestito un centro polifunzionale per ospitare i soccorritori impegnati senza sosta nelle ricerche. Sulle possibili cause del crollo, Cocina ha invitato alla prudenza: “Sembrerebbe trattarsi di un’implosione dovuta a un collasso strutturale, ma sono in corso gli accertamenti e ogni valutazione spetta ai periti”.

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