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“Il sangue c’era…”, la nuova audio-intercettazione di Sempio e gli atti al centro delle indagini sul caso Garlasco

“Il sangue c’era…”, la nuova audio-intercettazione di Sempio e gli atti al centro delle indagini sul caso Garlasco
Foto da Adnkronos

Appunti, ricerche, audio misteriosi: alcuni degli elementi al centro della nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi

“Quando sono andato io il sangue c’era”: queste le parole in un nuovo audio contenente una delle intercettazioni attribuite ad Andrea Sempio, unico indagato nell’ambito del nuovo filone d’inchiesta relativo all’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco nel 2007.

Nella giornata del 7 maggio la Procura di Pavia ha annunciato la chiusura delle nuove indagini, accusando Sempio di aver ucciso la giovane presumibilmente dopo il rifiuto di alcune avances.

Caso Garlasco, “il sangue c’era”: l’audio con l’intercettazione di Sempio

A riportare la nuova intercettazione è il Corriere della Sera. L’audio risalirebbe al 12 maggio 2025, un mese dopo le frasi sul presunto colloquio avuto con Chiara Poggi poco prima della morte della giovane e quelle in cui Sempio affermava di aver visto dei video intimi con protagonisti Chiara e il fidanzato Alberto Stasi.

“Quando sono andato io il sangue c’era”, queste le parole presumibilmente pronunciate da Sempio durante un soliloquio in auto e contenute in una delle informative dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano recentemente depositate. Per gli investigatori, nelle intercettazioni Sempio farebbe riferimento all’assenza di sangue sulle suole delle scarpe di Alberto Stasi.

Sempio avrebbe detto a voce bassa: “Pensa allora a ‘sto punto uno prende la perizia che dice che il sangue era secco e non rilascia le gocce, ma quella è la versione che usano per inc (incomprensibile, ndr)… perché ancor prima han detto… loro han detto che l’hanno inc… sulla destra, han inc… il sangue, e hanno inc… proprio sulla destra per stare attento… perché c’era il sangue, e gli han detto ‘no…’. Lui (Stasi, ndr) dice di non aver inc… con i piedi… ‘Eh va beh ma allora non c’era tutto quel sangue’ e allora non c’era tutto quel sangue e va beh allora non c’era tutto quel…quando sono andato io… il sangue c’era… E allora… debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se n’è reso conto ma… senza accorgersene ha evitato le macchie… e allora… del tutto inconsapevole… lui senza accorgersi ha evitato le macchie… ha evitato le macchie… E gli han detto ‘no stronzata… stronzata…’ e allora ‘era d’estate ma era secco…, va beh questo ci può stare… e da lì stanno cavalcando l’idea che il sangue fosse secco…”.

L’interpretazione

Secondo gli inquirenti, “Quando sono andato io” potrebbe essere interpretato con “quando sono andato via io”. L’intercettazione di Sempio è al centro delle indagini, così come alcuni appunti estratti dalla Moleskine dell’uomo, in cui si diceva “molto in ansia” per la richiesta di riapertura delle indagini da parte dei legali di Stasi. All’interno dell’agenda anche appunti ritenuti d’interesse, in cui Sempio avrebbe presentato dei suoi sogni, in alcuni dei quali “si descrive come un protagonista violento”. Si aggiungono, infine, alcune ricerche su argomenti come il satanismo, gli omicidi, la violenza sulle donne e notizie a sfondo sessuale.

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