Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran, Libano e gli altri Paesi del Golfo di venerdì 24 luglio 2026.
Guerra in Iran e nel Golfo, le ultime notizie in diretta (24 luglio 2026)
Punti chiave
Axios riferisce che l’Iran non avrebbe accettato l’ultima proposta di accordo degli Stati Uniti. E il presidente USA Donald Trump non manca di minacciare l’ennesima escalation, annunciando l’idea di un “attacco massiccio” che potrebbe sconvolgere nuovamente i già precari equilibri del Golfo.
Nel frattempo, si moltiplicano gli appelli delle autorità internazionali agli Houthi yemeniti e filo-iraniani per fermare il progetto di blocco navale ai danni dell’Arabia Saudita. “Azioni sconsiderate” per il Governo di Londra, che potrebbero scatenare l’ennesimo danno al commercio e alla libertà di navigazione internazionale.
La guerra in Iran si estende? I timori sul Mar Rosso
La minaccia Houthi appare sempre più reale. Negli scorsi giorni il gruppo yemenita filo-iraniano ha annunciato, alla luce dei recenti scontri con l’Arabia Saudita, un blocco navale contro le navi legate alla monarchia saudita sullo Stretto di Bab el-Mandeb nel Mar Rosso. Stretto che di fatto si trasformerebbe in un secondo Hormuz, gettando ancora una volta nel caos il commercio globale. Dall’UE alle potenze del mondo asiatico, l’appello allo stop per gli Houthi è unanime.
E a proposito di mercati, non si fermano i rincari energetici dovuti alla situazione nell’area del Golfo. Il prezzo del petrolio per gli Stati Uniti è tornato a tre cifre dopo il lieve calo seguito al memorandum di giugno tra Washington e Teheran e le ripercussioni si vedono in tutto il mondo, Italia compresa.
Dalle minacce di Trump alla situazione di Hormuz
Non solo Arabia Saudita e Houthi preoccupano la comunità internazionale. Anche tra Iran e Stati Uniti la tensione rimane alle stelle. In un’intervista ad Axios il presidente statunitense Donald Trump ha ammesso di progettare “un attacco massiccio, più grande che mai”, che non esclude possa coinvolgere anche Israele. E poco dopo è arrivata la notizia del missile USA contro l’isola di Qeshm, strategica nello Stretto di Hormuz.
La situazione in Libano
In Libano negli scorsi giorni è iniziato il test delle “zone pilota” per il ritiro graduale di Israele dal Sud del Paese. Un ritiro non privo di ostacoli e che incontra l’ostilità di Hezbollah, che ha criticato la visita del presidente libanese Joseph Aoun negli Stati Uniti. Un gesto di “sottomissione”, che per il gruppo non avrebbe portato a nessuna rimessa in discussione della posizione israeliana. Anche su questo fronte, quindi, l’attenzione è massima. Attesi per il prossimo 4 agosto i nuovi colloqui Israele-Libano, ancora una volta a Roma.
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