Mobilità sostenibile, ora più coraggio, a Catania i Comuni fanno quadrato - QdS

Mobilità sostenibile, ora più coraggio, a Catania i Comuni fanno quadrato

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Mobilità sostenibile, ora più coraggio, a Catania i Comuni fanno quadrato

martedì 28 Gennaio 2020 - 00:00
Mobilità sostenibile, ora più coraggio, a Catania i Comuni fanno quadrato

A Palazzo degli Elefanti la Conferenza nazionale organizzata da Anci e Capoluogo etneo. L’assessore di Bologna sulla Ztl ambientale: “Su questi temi vanno fatte scelte impopolari”

CATANIA – “Un nuovo passo per il futuro delle città”: è stato il titolo della Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile che si è svolto ieri a Catania nel salone Bellini di Palazzo degli Elefanti. Organizzata dall’Anci, rappresentata dal vice presidente Umberto Di Primio, e dal Comune etneo, col sindaco Salvo Pogliese, nell’ambito delle azioni promosse dal ministero dell’Ambiente a favore della mobilità “green”, la Conferenza è stato un momento di confronto tra i diversi soggetti coinvolti sulla vivibilità urbana, sulla sicurezza e la congestione degli spazi, sull’impatto ambientale e sulla regolamentazione del settore dei trasporti.

La mobilità sostenibile è quella che aiuta l’ambiente e cambia le abitudini dei cittadini, per farli vivere in città migliori. La sostenibilità non deve essere uno spot, ma deve essere vera, dove l’uomo, la comunità e l’ambiente vivono insieme”, ha detto Di Primio. “La città del futuro – ha aggiunto – è quella dove c’è finalmente un equilibrio tra necessità di sviluppo e innovazione. La cosiddetta ‘smart city’ con cittadini che la vivono e non la subiscono”.

Per Di Primio al momento “è impossibile immaginare città senza auto”, ma che “è possibile immaginare uno spazio” ad esclusivo appannaggio dei cittadini. “Ancora oggi in Italia – ha osservato – troppo spesso abbiamo una mobilità corta, nel raggio di tre chilometri in cui si usa l’auto e in più persone, un’abitudine da cambiare”.

Su mezzi pubblici ‘ecologici’, Di Primio ha ricordato che “ci sono finanziamenti europei da sfruttare”, ma ha rilevato come sia importante “anche sostenere il trasporto pubblico e oggi – ha detto – subiamo ancora tagli sul plafond dei chilometri assegnati alle Regioni e questo vuol dire che da una parte si dice che ci vogliono più mezzi e trasporto pubblici e dall’altra si tagliano chilometri importanti affinché ci sia il loro utilizzo”. “L’Anci – ha ricordato inoltre – ha un’idea diversificata degli interventi: per città piccole, medie e metropolitane”.

Il sindaco Pogliese, dopo aver fatto gli onori di casa, ha ricordato i progressi che il Capoluogo etneo ha registrato negli ultimi anni. “Ci sono stati indubbi passi in avanti: c’è una maggiore sensibilità, soprattutto tra i giovani, su questo tema, ma dobbiamo superare retaggi sull’utilizzo dei mezzi pubblico e privato. Catania si appresta a diventare sempre di più una città europea” , ha detto il primo cittadino. “Basti pensare – ha aggiunto – alla metropolitana che nel 2016 aveva 600mila utenti e nel 2019 ne ha registrati 6 milioni. E all’allungamento del suo percorso: nel 2025 arriverà all’aeroporto, nel 2026 a Paternò ed Adrano”. Il sindaco ha citato anche “il nuovo piano di aree pedonali avviato dal Comune” (vedi approfondimento a pagina 10) e i “progetti su parcheggi scambiatori finanziati dalla Regione siciliana con 23 milioni di euro”. E parlando dell’Amt ha annunciato che “a regime avrà 120 bus nuovi grazi al Pon Metro”, ricordando che “quelli utilizzati giornalmente sono 110” e che quindi “sarà rinnovato l’intero parco automezzi”. “Catania – ha ribadito Pogliese – si appresta a diventare sempre di più una città europea perché stiamo recuperano terreno, anche con interventi nelle scuole che sono importanti dal punta di vista pedagogico”.

Per Marco Granelli, assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Milano, “nelle aree urbane si sovrappongono i problemi dell’ambiente e della gestione degli spazi”. “Se si vogliono ottenere risultati effettivi e duraturi – ha aggiunto – bisogna investire in modo sinergico su diversi aspetti, dalle politiche di spostamento al Tpl, al ricambio dei mezzi, alla gestione delle soste e degli accessi ai centri urbani”. Centrale a suo parere resta il tema del rafforzamento del Trasporto pubblico locale (Tpl) da abbinare a forme flessibili di ciclabilità, micro-mobilità elettrica e varie forme sharing.

Mentre altro passaggio cruciale per migliorare la qualità della vita dei cittadini è quello della gestione degli ingressi nei grandi centri urbani. “Bisogna lavorare affinché l’accesso alle grandi città avvenga attraverso un sistema di parcheggi di interscambio e collegamento con le città rendendo, invece, più difficile, per chi arriva da fuori, la sosta nella cerchia urbana”, ha ribadito.

“Vorrei che in Italia le politiche sulla mobilità diventassero strutturali e di mandato, la loro valenza è assolutamente trasversale andando al di là del colore politico”, ha sottolineato Irene Priolo, assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Bologna. “Su questi temi vanno fatte scelte coraggiose ed anche impopolari”, ha aggiunto riferendosi alla Ztl ambientale entrata in vigore nel capoluogo felsineo ad inizio anno che mira a contenere il traffico dei mezzi inquinanti nel centro storico. Ma secondo Priolo per sviluppare politiche efficaci bisogna sviluppare “scelte condivise tra istituzioni ed operatori commerciali, una sorta di alleanza virtuosa per dare vita a sistemi utilizzabili a livello di contesto metropolitano”. Un passaggio fondamentale che deve fare il paio con il rispetto stringente dei tempi previsti per gli interventi: “la gestione delle opere è una vera tragedia: serve maggiore sinergia”.

Enel X, Caleno: “Puntiamo al trasporto elettrico”

CATANIA – Durante il dibattito è intervenuto anche Federico Caleno, responsabile Enel X – e-mobility Italia. “Insieme all’Anci – ha detto Caleno – siamo attivamente impegnati su tutto il territorio nazionale a sviluppare i temi per ridurre al minimo l’impatto ambientale nelle città puntando sull’e-Mobility e sul trasporto elettrico, sia pubblico che privato”.

“Questo appuntamento – ha aggiunto Caleno – è estremamente significativo visto che Enel X ha già siglato con l’amministrazione comunale un protocollo di intesa per l’installazione e gestione di 48 infrastrutture di ricarica”.

“Nell’ambito del Piano Nazionale di Enel X – ha concluso – Catania si colloca tra le principali città metropolitane in termini di offerta di punti di ricarica contribuendo in modo significativo allo sviluppo della mobilità elettrica regionale”.

“Pedonalizzazioni? A Palermo anche commercianti sostenitori”

CATANIA – “La mobilità sostenibile è una delle tappe fondamentali per costruire le città del futuro e perché è il contributo, necessario, che possono dare le città alla lotta ai cambiamenti climatici. Credo che serva un grande investimento pubblico e siamo contenti che negli ultimi anni lo Stato abbia deciso di investire” in questo settore. Lo ha detto all’assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Giusto Catania, a margine del convegno nazionale dell’Anci nel capoluogo etneo.

“Le città – ha aggiunto Giusto Catania – hanno l’obbligo di investire sulla mobilità di massa, soprattutto sul ferrato, e su grandi aree pedonali e piste ciclabili. è quello che stiamo facendo a Palermo e siamo molto contenti che questo spirito sia ormai acquisito da tante altre città in Italia. Certamente ci sono resistenze – ha sottolineato l’assessore – accade tutte le volte che si introduce una innovazione, come è normale che sia”.

“Noi stiamo sperimentando una nuova Ztl con nuove fasce orarie notturne. Quando abbiamo scelto di avviare il più grande piano di pedonalizzazione della storia della città – ha ricordato Giusto Catania – abbiamo avuto tante resistenze. Adesso i grandi sostenitori delle aree pedonali sono soprattutto i commercianti, gli stessi che si opponevano a queste scelte”.

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