Il Museo Civico di Niscemi, ospitato all’interno del suggestivo ex Convento dei Frati Francescani Minori, consolida il proprio ruolo di polo culturale di riferimento nel cuore della Sicilia ripartendo da due pilastri fondamentali: l’accessibilità universale e la salvaguardia del patrimonio storico-artistico del territorio.
La struttura fa parte della Rete Musei di Anci Sicilia, l’iniziativa che unisce oltre duecento realtà in cento comuni dell’isola per valorizzarne il patrimonio. L’intera rete è esplorabile online sul portale dedicato musei-sicilia.it.
La cultura si ascolta e si tocca: il progetto “Vivere le radici”
Grazie al recente sviluppo del progetto d’innovazione sociale e museale, la struttura si è dotata di supporti tecnologici avanzati curati in collaborazione con partner scientifici. L’introduzione di mappe tattili, guide e stampe in linguaggio Braille, nonché di un’applicazione dedicata con audiodescrizioni geolocalizzate, trasforma il percorso espositivo in un’esperienza multisensoriale fruibile in totale autonomia da visitatori non vedenti, ipovedenti e con disabilità cognitive. Questa evoluzione rende la vasta sezione etno-antropologica e quella naturalistica del Museo un vero e proprio modello per il turismo accessibile e inclusivo nel Mezzogiorno.
Presidio di tutela e hub artistico territoriale
In risposta alle recenti criticità idrogeologiche che hanno interessato alcune storiche strutture della città, il Museo Civico di Niscemi ha prontamente collaborato con la Soprintendenza dei Beni Culturali di Caltanissetta. I locali museali si sono configurati come un porto sicuro temporaneo per la messa in sicurezza di opere d’arte prelevate a scopo preventivo dagli edifici di culto della zona.
Allo stesso tempo, la città continua a celebrare la grande arte e i suoi quattrocento anni di fondazione ospitando la prestigiosa mostra d’arte contemporanea “D/SEGNI – Appunti del molteplice” sostenuta da Fondazione Sicilia, che raccoglie le creazioni di sedici celebri artisti dell’Isola tra scultori, pittori e fotografi.
Il sindaco Massimiliano Conti
“Fin dal mio insediamento – ha spiegato il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti – ho costantemente investito nella promozione culturale del territorio. Sono infatti convinto che diffondere la nostra offerta in modo capillare rappresenti un servizio fondamentale per l’intera comunità”.
“È in quest’ottica di sviluppo e apertura – ha aggiunto – che abbiamo ritenuto fondamentale aderire alla Rete dei Musei dell’Anci Sicilia con i tesori del nostro Museo Civico. Abbiamo ritenuto questa scelta un passo strategico fondamentale: inserire il patrimonio culturale e museale di Niscemi all’interno di un circuito regionale strutturato ci permette di fare rete con gli altri comuni dell’Isola, promuovendo il nostro turismo culturale, attirando nuovi flussi di visitatori e valorizzando la memoria del nostro territorio”.
“La drammatica frana che ha colpito la nostra comunità nello scorso gennaio – ha evidenziato ancora Conti – ha impresso una ferita profonda alla nostra città. Tuttavia, a distanza di mesi dall’inizio dell’emergenza, Niscemi ha scelto con determinazione di non farsi definire dalla fragilità del proprio territorio, ma di reagire avviando una stagione nuova, improntata alla rinascita, alla prevenzione e alla valorizzazione culturale.
“Vogliamo che il mondo – ha concluso il primo cittadino – conosca Niscemi non soltanto per le notizie legate alle sue fragilità geologiche, ma per la ricchezza del suo patrimonio, per la forza della sua identità culturale e per la resilienza della sua comunità”.

