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La lite fatale per una “fetta di pizza”, come è morto il siciliano Gabriele Vaccaro

La lite fatale per una “fetta di pizza”, come è morto il siciliano Gabriele Vaccaro
Gabriele Vaccaro, il siciliano ucciso

Proseguono le indagini sul giovane di Favara (AG) ucciso a Pavia. Alla base della lite finita in tragedia vi sarebbero futili motivi

Morire per una lite scaturita dalla richiesta di una fetta di pizza: è questo che sarebbe accaduto a Gabriele Vaccaro, 25enne originario di Favara (AG), ucciso nella notte tra sabato e domenica a Pavia. Una vicenda che ha lasciato sotto shock non solo la comunità di Pavia, ma anche quella siciliana, non solo per l’epilogo tragico dell’episodio di violenza ma anche per la giovanissima età dei protagonisti.

Per l’omicidio è accusato un giovane di appena 16 anni. Altri quattro ragazzi, tra i quali figura un altro minorenne, sarebbero stati presenti: dovranno rispondere dell’accusa di omissione di soccorso.

La lite per la pizza, come è morto il siciliano Gabriele Vaccaro

Continuano le indagini della Squadra Mobile sull’accaduto, con l’ausilio delle testimonianze raccolte e delle immagini dei sistemi di videosorveglianza disponibili in zona. Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’orribile fine di Gabriele ci sarebbe una discussione per “futili motivi”. Nello specifico, la richiesta di una “fetta di pizza“. Pare che Vaccaro – impiegato in un centro logistico – si fosse fermato in una pizzeria per comprare una pizza assieme a due amici. Nel parcheggio sarebbe stato raggiunto da un gruppo di 5 ragazzi, con cui pare – scrive Ansa – che avesse già discusso in precedenza. Secondo una prima ricostruzione, uno di loro gli avrebbe chiesto una fetta di pizza e – al rifiuto di Gabriele Vaccaro – sarebbero scoppiate prima le tensioni e le provocazioni e poi una vera e propria lite. Il 16enne avrebbe poi estratto dalla tasca un cacciavite e ferito mortalmente il giovane favarese.

Il dolore della comunità

Da Pavia a Favara, l’Italia è sconvolta dal brutale omicidio di Gabriele Vaccaro dopo una lite per futili motivi. “Non ci sono parole per descrivere lo sgomento che si prova di fronte a una giovane vita spezzata da un gravissimo atto criminale. Ci stringiamo intorno alla famiglia di Gabriele, ai suoi amici, alle persone a lui care e a tutta la comunità di Favara: a loro esprimo tutto il cordoglio e l’affetto della Città di Pavia. Sono certo che nelle prossime ore le forze dell’ordine sapranno assicurare alla giustizia gli autori di questo terribile misfatto”, si legge nel post del sindaco di Pavia Michele Lissia.

“Ci sono momenti in cui il ruolo istituzionale deve cedere il passo alla nuda umanità, e questo è purtroppo uno di quelli. La tragedia che ha colpito il nostro giovane concittadino a Pavia ci lascia svuotati, impotenti, davanti a una violenza che non trova alcuna giustificazione e che ha ammutolito Favara. Non è solo una vita che si interrompe, è un ragazzo che viene derubato della propria luce. È la nostra comunità che perde un pezzo di futuro. Mi stringo con tutto l’affetto possibile ai familiari. Questo dolore, tanto grande da essere inimmaginabile, non appartiene più solo a loro, ma a ogni singola strada e a ogni singola casa della nostra città”: questo l’addio del sindaco di Favara, Antonio Palumbo.

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