Serve l’impresa sportiva. Così grande da sembrare un miracolo. Per carità: nulla è veramente impossibile, soprattutto nello sport che ci ha abituato a rimonte epiche, ma per quanto si è visto domenica sera al Ceravolo, al Palermo servirà veramente la partita perfetta per una rimonta che riaprirebbe un sogno e che darebbe un grosso segnale.
Il Palermo ci proverà e domani sera, alle 20, davanti agli oltre 30mila spettatori previsti al Barbera ospiterà il Catanzaro per il ritorno delle semifinali dei play-off. In palio la finale per la Serie A, palcoscenico che manca da nove anni in Sicilia. Oggi, il tecnico rosanero Filippo Inzaghi, ha parlato in conferenza stampa presentando il match e sottolineando di credere ancora nella qualificazione.
Si riparte però del 3-0 per i calabresi che due domeniche fa hanno fatto la voce grossa demolendo, letteralmente, i siciliani soprattutto nel primo tempo in cui è maturato il punteggio finale che segna un gap tremendo e difficile da recuperare.
La squadra punterà sull’effetto Barbera, sul calore degli oltre 30mila che dovrebbero essere comunque presenti per spingere la squadra al miracolo. Inzaghi ha etichettato l’andata come una serata storta e crede nel fatto che la squadra “La squadra butterà il cuore oltre l’ostacolo. Possiamo farcela, lo vedo negli occhi dei ragazzi”.
Il Palermo ha costruito le sue migliori fortune in casa dove ha raccolto 46 punti in 19 partite vincendo 14 volte, pareggiando quattro e perdendo una sola volta (col Monza) con 38 reti fatte e 12 subite. Oltre al successo per 3-2 sul Catanzaro il primo maggio, nell’ultima partita casalinga della stagione regolare, i rosa hanno vinto due volte 5-0 con Pescara e Carrarese, e due volte 3-0 con Virtus Entella e Sudtrol. Dati che Inzaghi ha ricordato poco fa in conferenza.
L’allenatore ha un solo grosso dubbio: Bani perché Le Douaron, uscito dolorante nel finale del match di andata, è stato recuperato. Disponibili pure Johnsen e Rui Modesto. Da capire se partiranno dall’inizio o a gara in corso.
Inzaghi: “Mi auguro di ritrovare la squadra dei 72 punti in campionato”
L’allenatore del Palermo inizia la sua conferenza così: “Mi auguro che la squadra sia quella dei 72 punti in campionato. Va dimenticata la partita dell’andata, siamo tornati a 8 mesi fa ma non voglio più pensarci. Mi auguro solo che domani si provi a fare quello che si è sempre fatto. Spero che domani torni la squadra che da Entella in poi ha riconquistato la fiducia e i propri tifosi, che si torni a combattere e provarci in tutti i modi. Ci piacerebbe fare un’impresa, bisogna dimenticare una partita completamente sbagliata”.
E poi “Abbiamo bisogno in primis della certezza di quello che ci ha dato questa stagione, 72 punti li abbiamo fatti noi. Quella deve essere la base di partenza per poter pensare che tante partite le abbiamo vinte in casa, anche con 3 gol di scarto. Sappiamo come si fa, abbiamo uno stadio che non ha nessuno. Sono sicuro che sarà una bolgia e sono contento che stasera i ragazzi verranno a caricarci in hotel. Domani la squadra butterà il cuore oltre l’ostacolo. Questa squadra può farcela, lo vedo nei loro occhi. Sono convinto che tutto questo ci farà fare una grande gara”.
Le Douaron recuperato, rifinitura decisiva per Bani
Il tecnico ha continuato: “Le Douaron è completamente recuperato. Bani ha fatto un buon allenamento ma la rifinitura sarà decisiva: deciderà lui. Se si sente gioca, altrimenti va in campo qualche altro. Una sola partita non può farci cambiare tutto, ma non ho ancora preso decisioni definitive sul modulo: non dobbiamo farci prendere dalla frenesia di far gol subito, dovremo essere accorti e tosti. Serve una partita di grande entusiasmo, ma con la testa: a prescindere dal sistema di gioco quello che conterà sarà il nostro cuore”.
“Ultimamente abbiamo preso qualche gol di troppo”
Inzaghi si sofferma poi sulle difficoltà della retroguardia nelle partite recenti. A cominciare proprio dal 3-2 sul Catanzaro, ultimo match in cui la squadra è andata a segno.
Il Palermo ha subito complessivamente otto reti nelle ultime tre partite, nove nelle ultime quattro mentre l’ultima sfida in cui la retroguardia non ha subito gol è stata quella del 18 aprile scorso in casa col Cesena.
“È vero che ultimamente abbiamo preso qualche gol di troppo – ribadisce Inzaghi – ma partite come quelle di Venezia erano un po’ particolari: siamo stati una delle difese migliori del campionato e ce ne dovremo ricordare in quest’occasione. La partita di Catanzaro ha oscurato tutto il buono che avevamo fatto, ora tocca a noi sistemare le cose”.
Per il tecnico, al netto della superiorità in campo, all’andata i giallorossi sono stati bravi “a creare un certo tipo di ambiente, al Barbera troveranno pane per i loro denti: con Iemmello non ho parlato, ma è mio amico e al 90′ è tutto finito. Non ci dimentichiamo di quello che è successo all’andata, ma preferirei concentrarmi su cosa potremmo regalare a noi stessi: il calcio regala subito la possibilità di potersi rifare e noi lo faremo davanti alla nostra gente”.
Marcenaro arbitra Palermo-Catanzaro
Matteo Marcenaro della sezione di Genova dirigerà Palermo-Catanzaro. A coadiuvarlo, fa sapere l’Aia (l’associazione italiana arbitri) gli assistenti Marco Scatragli (Arezzo) e Domenico Palermo (Bari).
Quarto ufficiale: Giuseppe Collu (Cagliari). Al var: Davide Ghersini (Genova); Avar: Aleandro Di Paolo (Avezzano).
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