Prime soluzioni per i problemi di Bellolampo e all’ennesima crisi dei rifiuti esplosa in città - QdS

Prime soluzioni per i problemi di Bellolampo e all’ennesima crisi dei rifiuti esplosa in città

redazione

Prime soluzioni per i problemi di Bellolampo e all’ennesima crisi dei rifiuti esplosa in città

venerdì 06 Settembre 2019 - 05:00
Prime soluzioni per i problemi di Bellolampo e all’ennesima crisi dei rifiuti esplosa in città

Un’apposita ordinanza punta a liberare l’area del Tbm da circa novemila tonnellate d’immondizia. Il Comune ha istituito un tavolo permanente per risolvere le criticità connesse all’impianto

PALERMO – È stato istituito pochi giorni fa, nei locali del Comune, il tavolo permanente – presieduto dall’assessore all’Ambiente Giusto Catania – per affrontare e risolvere le criticità connesse all’impianto di Bellolampo. Una decisione che, stando ai primi commenti arrivati dal Comune, sembra stia già iniziando a dare i primi risultati, quantomeno per favorire un più agevole dialogo tra istituzioni e soggetti coinvolti.

“Stiamo collaborando con la Regione siciliana – ha commentato Catania – e in particolare con l’assessore Alberto Pierobon, per trovare soluzioni condivise al fine di prevenire il paventato rischio ambientale rappresentato nella relazione di Arpa. Inoltre, stiamo verificando l’eventuale disponibilità economica della Regione per garantire la veloce fuoriuscita dei rifiuti da Bellolampo che, a seguito della chiusura della sesta vasca, sono confinati nell’area del Tmb”.

Gli uffici dell’assessorato all’Ambiente hanno predisposto un’ordinanza sindacale ai sensi dell’art. 191 del Testo unico ambientale e hanno inviato il testo all’Arpa e all’Asp per il parere di competenza. Nel documento s’interviene al fine di eliminare parzialmente alcune delle criticità. In particolare, Rap viene autorizzata a occupare in via immediata e temporanea l’area denominata ex Unieco presso il Polo impiantistico di Bellolampo, per l’installazione di un impianto di tritovagliatura mobile in supporto al Tmb e di un impianto di biostabilizzazione della frazione organica di sottovaglio in uscita dal predetto tritovagliatore. I nuovi impianti saranno operativi nei giro di pochi giorni e sono autorizzati a trattare un quantitativo di rifiuti massimo in ricezione pari a 600 tonnellate al giorno.

La Rap, inoltre, è autorizzata a depositare presso la VI vasca, in atto esaurita, il sottovaglio biostabilizzato opportunamente miscelato a terre e inerti in quantità di almeno il 50%, al fine di realizzare la copertura definitiva della stessa vasca, regolarizzando i profili per la sicurezza morfologica e quindi raggiungere la sagoma definitiva idonea per le successive attività di capping, chiusura e messa in sicurezza, previa verifica di compatibilità geotecnica. Ciò consentirà di liberare l’area del Tmb di circa 2.500 tonnellate di sottovaglio che sarà inserito nelle biocelle.

Infine, Rap viene autorizzata al deposito preliminare di ecoballe del sopravaglio presso un’area interna alla piattaforma impiantistica denominata area ex inerti, con le prescrizioni già recentemente previste dall’Arpa.

“Con questa ordinanza – ha aggiunto Catania – che sarà sottoposta alla firma del sindaco Leoluca Orlando appena giungeranno i pareri dovuti di Arpa e Asp, l’area del Tmb di Bellolampo sarà liberata di circa 9.000 tonnellate di rifiuti e questo rappresenta una parziale soluzione per eliminare buona parte delle criticità emerse in questi giorni. Il tavolo permanentemente riunito, in connessione con la Regione, sta valutando ulteriori soluzioni per la fuoriuscita da Bellolampo del rifiuto non trattato”.

Per il sindaco Leoluca Orlando, si tratta di “una conferma di quanto sia importante la partecipazione di tutti per una città sempre più vivibile, una città vissuta come bene comune, da amare e far crescere nell’interesse di tutti coloro che ne vivono con amore bellezze e criticità”.

Giusto Catania: “Nessun disastro ambientale”
L’assessore della Giunta Orlando è intervenuto ieri in Consiglio comunale

PALERMO – “È necessario sgomberare il campo dall’allarmismo: a Bellolampo non c’è alcun disastro ambientale. Ci sono elementi di criticità che stiamo affrontando tempestivamente e che, parzialmente, abbiamo già risolto. Le cause sono molteplici ma rimane il fatto che è necessario cambiare strategia perché rischiamo di rincorrere periodicamente le emergenze sulla discarica visto che i tempi di realizzazione della sesta vasca continuano a slittare”. Lo ha affermato Giusto Catania, assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, intervenendo ieri in Consiglio comunale in occasione dell’audizione sulla situazione della discarica.

“Stiamo lavorando a un progetto – ha aggiunto – e su questo chiederemo conforto al Governo nazionale e regionale, per giungere nel più breve tempo possibile a coprire con la raccolta differenziata porta a porta il 100% della popolazione palermitana. Con l’ordinanza predisposta dall’Ufficio Ambiente, che sarà firmata appena giungeranno i pareri di Arpa e Asp, abbiamo eliminato parzialmente il problema e abbattuto di circa il 40% i maggiori costi derivanti dall’esaurimento della sesta vasca”.

Anticipazione di 7 mln di euro per lo smaltimento del percolato

PALERMO – Nel suo intervento in Consiglio comunale l’assessore all’Ambiente Giusto Catania ha parlato anche del dialogo avviato con la Regione. “L’interlocuzione istituzionale – ha detto – è stata molto positiva e ci conforta il fatto che, su richiesta del Comune, la Regione abbia emanato un decreto in cui sono stati individuati siti dove saranno trasportati i rifiuti non trattati e depositati a Bellolampo. Infine, per risolvere la questione finanziaria per l’anno 2019 il Governo regionale si è impegnato a garantire un’anticipazione di sette milioni di euro derivanti dall’accertamento dei costi storici sostenuti a Palermo, negli anni 2014-2018, per lo smaltimento del percolato delle vasche dismesse di Bellolampo”.

“Si tratta – ha concluso – del 30% degli oltre 20 milioni che, a titolo di anticipazione, dovranno essere destinati al soggetto che dovrà occuparsi della gestione post-operativa della piattaforma di Bellolampo”.

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