“Le corse regionali per il trasporto marittimo non hanno subìto aumenti e non ne subiranno”. Lo conferma, in una nota, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, ribadendo la posizione del Governo Schifani sul delicato argomento dei costi del servizio di trasporto marittimo in Sicilia.
Per Aricò questo è un “impegno chiaro” che il Governo regionale ha mantenuto costantemente nel corso del suo mandato. “Da quando ci siamo insediati, in questi quattro anni, non abbiamo mai incrementato di un solo centesimo le tariffe a carico dell’utenza nell’ambito dei servizi oggetto delle commesse regionali”, ribadisce.
Niente aumenti per le corse regionali per il trasporto marittimo in Sicilia
L’assessore, a sostegno della sua dichiarazione, presenta i numeri che dimostrano che “mentre il costo di numerosi fattori che incidono sul trasporto è aumentato (si pensi, per esempio, al problema carburanti, ndr), le tariffe dei biglietti marittimi in Sicilia sono rimaste stabili”.
Secondo i dati illustrati dalla Regione, da settembre 2022 a settembre 2026 il costo dei biglietti delle corse regionali è rimasto invariato nonostante i “significativi aumenti dei costi dovuti in larga parte anche alla crisi che ha interessato lo Stretto di Hormuz“. Tra gli ostacoli citati, che comunque non hanno comportato variazioni di costi per le corse marittime regionali, il prezzo del gasolio cresciuto del 21,6% (da 1,8078 a 2,198 euro al litro) e il tasso di inflazione aumentato in una percentuale tra il 10 e l’11%.
Una scelta per “tutelare la mobilità”
“Questi dati – conclude Aricò – dimostrano che la Regione ha assorbito la totalità dell’aumento dei costi senza trasferirlo sulle tariffe dei servizi regionali. È una scelta precisa, che conferma la volontà del governo Schifani di tutelare la mobilità dei siciliani e garantire la continuità dei collegamenti marittimi senza gravare ulteriormente sui cittadini”.
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