Ecobonus per auto e moto, gli incentivi previsti - QdS

Ecobonus per auto e moto, gli incentivi previsti

Adriano Agatino Zuccaro

Ecobonus per auto e moto, gli incentivi previsti

mercoledì 16 Ottobre 2019 - 00:00
Ecobonus per auto e moto, gli incentivi previsti

La misura (Legge n. 145/2018, commi 1031-1038 e 1057-1064) è promossa dal ministero dello Sviluppo economico. Fino a 6.000 € di sconto per l’acquisto (con rottamazione) di una macchina con emissioni inferiori a 20 g/km

CATANIA – Ecobonus è la misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n.145, commi 1031-1038 e 1057-1064).

Coinvolti i veicoli di categoria M1 (destinati al trasporto di persone, con almeno quattro ruote e al massimo otto posti a sedere, oltre al sedile del conducente), e i veicoli di categoria L (tutte le categorie a due e tre ruote, anche quelle superiori agli 11 kW di potenza).

Con le modifiche introdotte dal Decreto Crescita (Legge di conversione 28 giungo 2019 n.58, art.10 bis), infatti, si potrà usufruire dell’Ecobonus per l’acquisto di veicoli, senza limiti di potenza, appartenenti a tutte le categorie L (da L1e a L7e) e di poter procedere con la rottamazione anche di un veicolo di categoria Euro3.

Le agevolazioni sono molto interessanti: per l’acquisto di veicoli di categoria M1 che abbiano emissioni di CO2 non superiori a 20 g/km e con la rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 e 4, si arriva ad un ecobonus di 6.000 euro. Importo ridotto, pari a 1.500 euro, per chi non usufruisce della rottamazione e sceglie un veicolo con emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km. Per i veicoli di categoria L si può usufruire del 30% del prezzo d’acquisto fino ad un massimo di 3.000 euro (Iva esclusa). In questo caso necessaria la rottamazione di un veicolo della categoria L omologato alle classi Euro 0,1,2 o 3 ovvero oggetto di ritargatura ai sensi del Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 2 febbraio 2011 n.76, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 2 aprile 2011 (nel caso di locazione finanziaria da almeno 12 mesi).

Il processo per giungere alle agevolazioni si compone di 4 fasi. La prima è la Prenotazione dei contributi da parte dei venditori che devono registrarsi preventivamente nell’Area Rivenditori nel sito messo in piedi dal Mise, prenotare i contributi relativi ad ogni singolo veicolo, confermare l’operazione entro 180 giorni dalla prenotazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e allegando la documentazione prevista.

Nella seconda fase il contributo è corrisposto dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto. Segue il rimborso al venditore dei contributi: le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo. Infine avviene il Recupero dell’importo del contributo: le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo ricevono dal venditore la documentazione necessaria e poi recuperano l’importo del contributo sotto forma di credito d’imposta.

Importante ricordare che per usufruire del bonus i veicoli di categoria M1 devono essere nuovi di fabbrica, devono produrre emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km, devono essere stati acquistati ed immatricolati in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, il prezzo (da listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice) deve essere inferiore a 50mila euro compresi optional (IVA esclusa). Anche i veicoli di categoria L devono essere nuovi di fabbrica; elettrici o ibridi; acquistati ed immatricolati in Italia nell’anno 2019.

Le risorse disponibili messe in campo dal Ministero dello Sviluppo economico e gestite da Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo, sono pari a 60 milioni di euro nel 2019 per i veicoli di categoria M1, 10 milioni per la categoria L. A metà ottobre il fondo residuo per la categoria M1 ammonta ancora a circa 30 milioni di euro, 9 milioni per la categoria L.

Nel 2020 e nel 2021 le risorse per la categoria M1 ammontano a 70 milioni per ciascun anno. Con disposizione del Ministero dello Sviluppo economico si è aperta una nuova fase di prenotazione per i veicoli M1, grazie alla disponibilità delle somme residue relative all’anno 2019; la scadenza della nuova fase di prenotazione è fissata al 20 novembre 2019.

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