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Una Sicilia devastata dagli incendi, dichiarato lo stato d’emergenza: circa 50 milioni di danni, Regione in azione

Una Sicilia devastata dagli incendi, dichiarato lo stato d’emergenza: circa 50 milioni di danni, Regione in azione
Incendi di vegetazione in Sicilia. Del 23 luglio 2026

Schifani: “Il mio Governo ha deciso di assumersi fino in fondo la responsabilità di sostenere i territori colpiti”

Dichiarato lo stato di crisi ed emergenza regionale per gli incendi che hanno devastato la Sicilia nelle ultime settimane, per la durata di un anno. Lo ha annunciato la Regione, dopo che la giunta – su proposta del presidente Renato Schifani – ha approvato il provvedimento predisposto dal capo della Protezione civile Salvo Cocina a sostegno dei tanti Comuni alle prese con i danni provocati dai roghi divampati tra luglio e i primi giorni di agosto.

Approvato lo stato d’emergenza, Schifani: “Sostegno ai Comuni”

In una nota della Regione si legge che il provvedimento di Cocina – che tra l’altro al QdS, in un Forum pubblicato pochi giorni fa, aveva parlato proprio dell’azione contro le emergenze territoriali, compresi i roghi estivi – nasce “dalla necessità di sostenere i Comuni siciliani, in particolare quelli delle aree interne, duramente colpiti dagli incendi divampati a luglio e nei primi dieci giorni di agosto”. In tanti territori, come testimoniano immagini e video diffusi da varie parti dell’Isola, è stato necessario evacuare temporaneamente centinaia di persone. Senza contare il patrimonio boschivo andato in fumo e le attività produttive, agricole e industriali danneggiate dai roghi.

“Di fronte alla gravità degli incendi delle scorse settimane, il mio governo ha scelto di intervenire con tempestività e assumersi fino in fondo la responsabilità di sostenere i territori colpiti”, dichiara il governatore Schifani annunciando lo stato d’emergenza in Sicilia. “I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di queste dimensioni. Per questo abbiamo dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale, mettendo in campo gli strumenti necessari per accelerare la messa in sicurezza delle aree interessate, ripristinare i servizi essenziali e accompagnare le comunità verso il ritorno alla normalità”, aggiunge.

Passando ai dettagli degli interventi a tutela dei cittadini e delle attività che hanno subìto danni, Schifani conferma che “sono già in corso accertamenti puntuali e una quantificazione rigorosa delle perdite, sulla base dei quali valuteremo anche la richiesta dello stato di emergenza nazionale” e ricorda che la Regione ha già approvato un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro (di cui 15 per gli interventi di Protezione civile e 10 per i ristori alle imprese agricole).

Anche l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, ribadisce la vicinanza della Regione ai territori colpiti dagli incendi e dalle eccezionali ondate di calore delle ultime settimane che – specifica – “si inseriscono in un’emergenza che ha interessato l’intera Europa mediterranea, provocando danni ingenti e mettendo a dura prova territori e comunità“.

“Con la dichiarazione dello stato di emergenza mettiamo in campo uno strumento importante per sostenere i territori e le aziende colpite e per affrontare con maggiore efficacia le conseguenze di questi eventi”, aggiunge. E conclude: “Con questo intervento sosteniamo chi ha subito danni, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza e aiutare i territori colpiti”.

Il bilancio, 50 milioni di danni stimati

Secondo una prima stima, ancora in fase di aggiornamento, ci sarebbero circa 50 milioni di euro di danni da coprire. Otto province siciliane colpite. La situazione più critica si registra in provincia di Palermo, dove i danni ammontano a circa 38 milioni di euro e interessano svariati territori da Monreale a Termini Imerese.

La mappa del disastro: i territori più colpiti dai roghi

Foreste in fumo, agricoltura e allevamento in ginocchio, danni agli edifici, disagi per i cittadini e i turisti, trasporti e attività in tilt: diversi i danni legati all’emergenza incendi siciliana, manifestazione crudele di un cambiamento climatico sempre più evidente, che mette a dura prova tanto i soccorritori quanto la popolazione. I dati della Regione parlano chiaro: dal 15 luglio al 6 agosto sono stati complessivamente 8.059 gli interventi di spegnimento e pattugliamento effettuati in tutta la Sicilia da vigili del fuoco, Forestale e Protezione civile.

In provincia di Agrigento tra i territori più colpiti figurano Cammarata, Santo Stefano Quisquina e Bivona (dove, tra l’altro, è deceduto un vigile del fuoco colto da infarto durante le operazioni di spegnimento). Sutera è il territorio del Nisseno maggiormente danneggiato dai roghi. Nell’hinterland catanese un elevato numero di incendi ha interessato Belpasso, Paternò, Ragalna, Linguaglossa, Misterbianco, Acireale, Aci Sant’Antonio, Piedimonte Etneo, Catania, Vizzini, San Michele di Ganzaria e Zafferana Etnea. In alcuni casi con blackout e disservizi idrici connessi.

A Enna gli eventi più critici sono avvenuti nella zona di Enna bassa, e nei Comuni di Assoro, Agira e Nissoria. A Palermo le fiamme hanno colpito lo stabilimento commerciale “Spaccio Alimentare” di Belmonte Mezzagno, ma anche i territori di Castronovo di Sicilia, Monreale e Termini Imerese. In provincia di Ragusa danni a Modica. Nel Siracusano, invece, disagi legati ai roghi a Cassaro, Francofonte e Priolo Gargallo e alcune zone urbane ed extraurbane di Siracusa. Tanti incendi, soprattutto boschivi e di vegetazione, in provincia di Trapani, in particolare a Castelvetrano.

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