Scuole "clandestine" per i figli dei No Vax, fenomeno in aumento - QdS

Scuole “clandestine” per i figli dei No Vax, fenomeno in aumento

web-mp

Scuole “clandestine” per i figli dei No Vax, fenomeno in aumento

web-mp |
martedì 23 Novembre 2021 - 19:31

Decine di famiglie no Vax hanno deciso di ritirare i propri figli dagli istituti per provvedere da sole alla loro istruzione, creando scuole non ufficializzate senza regole anti-Covid

In Alto Adige è boom di scuole “clandestine” no vax.

La magistratura ha individuato 10 “scuole nel bosco”: bambini, sottratti all’insegnamento pubblico dalle famiglie, frequentano le lezioni nei boschi della val Aurina, alta val Venosta e Passiria.

Secondo l’indagine sono in tutto sono 629 gli alunni attualmente in home shooling, contro i 30 del periodo pre-pandemico.

La procura dei minori di Bolzano ha aperto un fascicolo sul boom dell’istruzione parentale. Decine di famiglie no Vax hanno deciso di ritirare i propri figli dagli istituti per provvedere da sole alla loro istruzione, creando scuole parentali non ufficializzate dove mascherine, distanziamento anti-Covid e vaccinazioni sono banditi.

Con una lettera alla sovrintendenza scolastica, la procura ha infatti chiesto di segnalare i casi in cui c’è il rischio di una “lesione allo studio”. Invito subito recepito dalla responsabile della scuola di lingua tedesca, Sigrun Falkensteiner, che ha avviato ispezioni mirate nei confronti delle famiglie che hanno ritirato i figli dal sistema scolastico per evitare mascherine in classe e aggirare le misure anti contagio. Al vaglio della procura ci sarebbe anche un video girato da un insegnante no vax sospeso che avrebbe ripreso la sua classe durante le lezioni all’aria aperta.

Il fenomeno “home schooling”, una tradizione in Alto Adige, pericolo emulazione per i No vax in altre parti d’Italia

In Alto Adige quasi 600 i bambini fanno “homeschooling” per non doversi sottoporre alle misure anti-contagio nelle scuole.

Prima della pandemia, tra i 30 e i 50 bambini non sentivano mai la campanella e studiavano sul tavolo di cucina. I motivi all’epoca erano particolari esigenze familiari oppure di apprendimento. Nell’anno scolastico 2020/21, con i primi provvedimenti anti-Covid, il numero è salito a 130, quest’anno il numero è letteralmente “esploso”. Alcune di queste famiglie si sono organizzate in gruppi per seguire, oppure far seguire assieme i loro figli, anche se di età diversa.

Non esistono dati ufficiali sulle scuole ‘clandestine’, come sono state battezzate dalla stampa. Nessuno vuole parlare con la stampa. “Abbiamo paura”, si giustifica un padre interpellato dall’ANSA. “Dobbiamo tutelare i nostri figli, abbiamo visto che le nostre parole vengono distorte a piacimento della politica”, aggiunge e mette giù. Anche in paese nessuno vuole “fare la spia”. “E’ vero, alcuni bambini, anche di paesi vicini, di certo meno di dieci, si trovano in una casa per studiare assieme”, taglia corto un vicino. Si mormora che li segua un insegnante no-vax sospeso dall’insegnamento, ma in questo caso nessuna conferma e prova.

“I Comuni sono stati invitati a non mettere a disposizione dei locali, inoltre i sindaci e l’ispettorato del lavoro seguono la questione con molta attenzione”, spiega la direttrice della scuola di lingua tedesca in Provincia di Bolzano, Sigrun Falkensteiner.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684