Immobiliare Saia, quando il successo “è di casa” - QdS

Immobiliare Saia, quando il successo “è di casa”

redazione

Immobiliare Saia, quando il successo “è di casa”

sabato 22 Giugno 2024

Preparazione, professionalità, passione e capacità di reinventarsi caratterizzano la realtà nata nel 1985 a Capo d’Orlando. Il racconto di una storia quarantennale e delle strategie per stare al passo con i tempi in un settore in continua evoluzione

Preparazione, professionalità e, soprattutto, tanta passione. Sono questi i valori che da sempre distinguono l’impegno di Giovanni Saia, titolare dell’agenzia Saia Immobiliare di Capo d’Orlando. Un’avventura che dura da quasi vent’anni e che può a sua volta contare su un’esperienza quarantennale nel mondo degli affari. Dove domanda e offerta cercano un punto d’incontro, Saia Immobiliare rappresenta ormai una certezza. Una storia di successo raccontata al QdS dal suo titolare.

Geometra, la sua agenzia immobiliare costituisce un punto di riferimento per la comunità orlandina e non solo. Come ha avuto inizio?
“Il mio ingresso nel mondo del mercato immobiliare ha fatto un ampio giro che mi ha permesso di consolidare importanti competenze da mettere, oggi, al servizio dei miei clienti. Inizialmente, nel giugno del 1985, ho aperto un’agenzia d’affari, che in un primo momento si occupava di disbrigo pratiche automobilistiche. Anni dopo, nel 1995, ho sostenuto l’esame di agente immobiliare, dopodiché – pur continuando a seguire la mia agenzia d’affari – ho iniziato a fornire supporto tecnico all’agenzia immobiliare di mia sorella, dismessa diversi anni dopo. Questo fino al giugno del 2005, quando Saia Immobiliare ha aperto i battenti. Da allora ci occupiamo di consulenze, stime per le vendite, controlli, e di tutti i servizi che rientrano nelle normali attività di un’agenzia immobiliare”.

Negli anni il suo settore ha vissuto notevoli cambiamenti. Com’è cambiata, ad esempio, la sua comunicazione nel tempo?
“È chiaro che la vendita col cartello che si faceva negli anni ’70 non è più possibile. Oggi si deve per forza operare con i siti immobiliari e i portali digitali. Tuttavia, fin dalla sua nascita nel 2005 Saia Immobiliare si è dotata di un proprio sito internet per illustrare la descrizione tecnica, la posizione, le caratteristiche dei fabbricati. Eppure, devo dire che solo dagli ultimi cinque anni abbiamo iniziato a operare anche tramite altri siti come Immobiliare.it, Idealista e simili. Almeno qui a Capo d’Orlando – a differenza delle grandi città dove le cose sono cambiate più rapidamente – è infatti da cinque anni che si percepisce un più forte impulso a lavorare tassativamente tramite il servizio online. Questi cambiamenti hanno sicuramento inciso in positivo sul rapporto con la clientela: avendo la nostra immagine in giro per il mondo, siamo contattati da moltissime persone in più rispetto a una volta. E, inoltre, ci sono i giovani che stanno sempre al passo con la tecnologia, per cui anche noi dobbiamo farlo”.

A proposito dei giovani e della loro difficoltà nell’acquisto della prima casa. Come vede il rapporto tra questi e il mercato immobiliare? E qual è la vostra strategia per venire incontro alle loro esigenze?
“Questo è effettivamente un grosso problema, perché oggi ci sono moltissimi ragazzi che, rispetto a un passato in cui il mercato del lavoro offriva prospettive di certo più stabili, non riescono a muoversi autonomamente per l’acquisto della casa, e hanno sempre bisogno dei genitori che offrano garanzie per loro. Anche se lo Stato ha erogato i famosi mutui agevolati, il problema permane, vista la complessità dei requisiti che non permettono a molti giovani di accedervi. E aggiungo che questo è un problema più sentito in Sicilia che al Nord, specie per via dei tassi di interesse bancario che qui sono più alti di quasi mezzo punto. Un percorso che io suggerisco sempre di intraprendere è quello di ‘intercettare’ le case nelle immediate periferie: due immobili con le medesime caratteristiche, uno leggermente in periferia e uno in centro (dunque a non più di due chilometri di distanza), possono avere una differenza di prezzo anche di 100 mila euro. Spingo dunque per accettare il compromesso della vicina periferia, accontentarsi per permettersi intanto di accedere al ‘mondo della casa’. Poi, ad ogni modo, io consiglio sempre di vendere questi fabbricati dopo sei o sette anni: se il proprietario in quel periodo ha lavorato e guadagnato bene, la casa nel frattempo dovrebbe essersi trasformata molto più rapidamente degli immobili di una volta”.

Per un’agenzia immobiliare, destreggiarsi nella selva dei bonus, dei mutui, dei tassi, può essere complesso. Qual è il segreto per mandare un’attività del genere per tutti questi anni?
“Il lavoro dell’agente immobiliare richiede di adeguarsi rapidamente a qualsiasi situazione. Se è capace di orientarsi nel mercato, l’agente riesce a vendere lo stesso, a prescindere dall’aumento o dalla diminuzione dei tassi. Tutto dipende dalla sua abilità. Saia Immobiliare, nel periodo di crisi in cui in giro si respirava un clima di avvilimento, riusciva comunque a lavorare regolarmente. Ci sono momenti veramente difficili, ma non dipende tanto dalla questione dei mutui. Hanno un impatto maggiore le politiche fiscali, che al momento hanno rallentato il mercato degli immobili per uso commerciale. Però, se c’è carenza in un settore, noi riusciamo a coprire con un altro, lavorando per così dire per compartimenti stagni. È importante anche saper interpretare il momento. Un fattore importante, dico io, è quello della ‘moda’. Per fare un esempio pratico, a Capo d’Orlando ci sono alcune vie principali: il lungomare che finisce in via Trazzera Marina, e via Consolare Antica. Se vent’anni fa avessi provato a vendere in via Trazzera Marina, mi avrebbero riso in faccia. Oggi invece cercano tutti casa lì, perché sono costruzioni nuove, c’è un percorso più semplice per il mare. In passato invece le famiglie erano diverse, cercavano appartamenti più grandi e dunque preferivano la via Consolare Antica. Trent’anni fa tutti volevano la villetta in collina, oggi invece viene snobbata dai giovani. Questa è per me una regola fondamentale dell’agente immobiliare: aggiornarsi, sapere interpretare queste trasformazioni e adeguarsi con estrema rapidità. Possiamo poi contare sui portali della nostra associazione, la Fiaip, che ci tiene costantemente aggiornati con una formazione indispensabile per spiegare al cliente le migliori possibilità di acquisto e gestione degli immobili”.

Riguardo invece all’acquisto come investimento? Ha ancora senso in Sicilia, per chi ha dei risparmi, pensare di investirli nel ‘mattone’?
“Sicuramente sì. Uno dei motivi per cui Saia Immobiliare vende moltissimi appartamenti, almeno nella zona di Capo d’Orlando, è perché vengono affittati in estate. Questo è un paese in espansione. Una volta c’era la coltura degli agrumi, che oggi è invece ridotta del 90%, per cui l’economia si è focalizzata su commercio e turismo. In Sicilia chi compra casa in città d’arte sa di acquistare in zone altamente turistiche e, quindi, di fare un investimento fruttifero. Inoltre, chi acquista sa che, quando vuole rivendere, riuscirà a piazzare l’immobile nei giro di massimo sei mesi. In parole povere, in Sicilia l’investimento c’è sempre. E, anzi, oserei dire che se si parla di piccoli investimenti, conviene ancor di più in Sicilia che in altre parti d’Italia. Chi compra in grandi città, come Bologna o Firenze, è costretto a fare grossi investimenti, almeno da 350 mila euro in su. In Sicilia si ha invece la possibilità di muoversi entro limiti più flessibili”.

Immobiliare Saia

Oggi un ruolo importante nel settore è giocato dall’ecosostenibilità. Al centro di molti bonus ci sono proprio gli interventi di efficientamento energetico. Cosa pensa di questi cambiamenti?
“Saia immobiliare richiede sempre per la vendita il certificato Ape per la classe energetica. Lo inseriamo nelle nostre pubblicità. È importante anche ai fini della spesa. Se la casa è già una ‘classe A’, chi acquista pagherà un prezzo più alto ma è chiaro che, sul piano dell’efficientamento energetico, non dovrà spendere più nulla. Se l’immobile ha una classe inferiore, il risparmio iniziale sul prezzo d’acquisto si trasformerà in una spesa per il futuro. È chiaro che ognuno è libero di scegliere quanto investire, ma io aggiorno sempre i miei clienti su questo aspetto. Oggi, specie negli ultimi due anni e soprattutto i giovani, chiedono sempre la classe energetica dell’immobile. A quanto ammonta il consumo al metro quadro costituisce un punto cruciale. In tanti non lo sanno o non ci fanno caso, ma io cerco sempre di spiegarlo a tutti, anche perché in Sicilia, rispetto al Nord, il problema non è il freddo, ma il caldo. E poiché qui di caldo ce n’è molto, occorre contenerlo con cappotti termici, solai termoisolanti, impianti di climatizzazione a risparmio energetico, fotovoltaico e così via. Noi siamo sempre molto attenti a questo aspetto”.

Ha detto di aver iniziato con un’agenzia di affari, prima di entrare nel mondo dell’immobiliare. Crede che questo passaggio sia stato più coraggioso o più spontaneo?
“È stato spontaneo. Ho lasciato l’altra agenzia, sebbene fosse ben avviata, perché ho preso una decisione e maturato una consapevolezza: e cioè che non puoi fare bene questo lavoro, se non sei in grado di rendere felici i clienti. Quando qualcuno mi paga la mediazione, deve essere contento di averlo fatto perché sono soldi risparmiati e messi a frutto. Saia Immobiliare fornisce un’assistenza dalla A alla Z. Io stesso, essendo stato un agente d’affari e avendo fatto visure catastali e controlli tecnici per anni, anche se oggi faccio solo l’agente immobiliare, mi accorgo immediatamente di un possibile problema. Metto questa mia esperienza a disposizione del cliente, suggerendo se necessario, dopo un sopralluogo diretto, un tecnico di fiducia in modo che il fabbricato venga sistemato e preparato prima dell’acquisto. Solo e soltanto allora procediamo: immobili difformi o per metà abusivi, non arrivano neanche vicini alla vendita.”

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