Covid, mascherine non idonee anche alla Sicilia: scatta sequestro - QdS

Mascherine non idonee a ospedali dalla Valle d’Aosta alla Sicilia: sequestro da oltre 1 milione di euro

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Mascherine non idonee a ospedali dalla Valle d’Aosta alla Sicilia: sequestro da oltre 1 milione di euro

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martedì 09 Agosto 2022 - 16:50

Mascherine non idonee a Sicilia, Piemonte e Valle d'Aosta: la Guardia di Finanza di Ravenna esegue sequestro di beni a carico di 2 aziende.

Guardia di Finanza di Ravenna in azione per eseguire un sequestro beni da oltre un milione di euro a carico di due aziende. Queste sono accusate di aver fornito mascherine non idonee, tute protettive e dispositivi di protezione non adeguati o accompagnati da certificazioni false a strutture sanitarie italiane tra Valle d’Aosta, Piemonte e Sicilia.

I finanzieri hanno eseguito il sequestro preventivo venerdì scorso, su decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari di Bologna.

Le mascherine non idonee fornite alla Sicilia e non solo in piena pandemia

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le due aziende – operanti nel settore delle forniture medicali e ora sospettate di truffa aggravata – avrebbero fornito mascherine non idonee e altri dispositivi non adeguati a ospedali di Piemonte, Valle d’Aosta e Sicilia durante la prima ondata di Covid-19.

Si tratterebbe complessivamente di 24.500 mascherine Ffp2, 13.980 mascherine Ffp3 e 70.260 tute protettive. Pare che tutti i dispositivi in questione, consegnati tra aprile e novembre 2020, fossero accompagnati da certificazioni di sicurezza falsificate o rilasciate da enti non abilitati.

Le indagini e i provvedimenti

In seguito agli accertamenti svolti dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Finanza di Ravenna, nell’ambito di una più articolata indagine riguardante l’illecita importazione in contrabbando di Dpi dalla Cina, gli inquirenti hanno trovato più riscontri della truffa ai danni degli ospedali di Valle d’Aosta, Piemonte e Sicilia.

L’indagine è partita da una presunta frode ai danni dell’ospedale di Parma, a cui le aziende colpite dal provvedimento di sequestro avrebbero fornito ben 1,4 milioni di mascherine FFP2 senza idonea certificazione. Simili truffe con mascherine non idonee e dispositivi non utilizzabili sarebbero poi state commesse o tentate ai danni di aziende sanitarie locali e ospedali delle province di Caltanissetta, Catania, Trapani, Aosta e Torino.

Immagine di repertorio

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