Su Netflix arriva "Il Sabba", tra streghe e inquisizione - QdS

Su Netflix arriva “Il Sabba”, tra streghe e inquisizione

Francesco Torre

Su Netflix arriva “Il Sabba”, tra streghe e inquisizione

giovedì 18 Marzo 2021 - 00:00

Nel 1609 l’inquisitore Rostegui viaggia per i Paesi Baschi alla ricerca di streghe

IL SABBA
Regia di Pablo Aguero, con Amaia Aberasturi (Amaia).
Spagna 2021, 92’
Distribuzione: Netflix

Nel 1609 l’inquisitore Rostegui viaggia per i Paesi Baschi alla ricerca di streghe. Approdando in un villaggio costiero privo di uomini (sono tutti in mare), arresta cinque ragazze con accuse pretestuose e le costringe a confessare di aver preso parte al rito satanico del Sabba. Per le giovani donne, ormai già condannate al rogo, non c’è altro da fare che provare a dominare il gioco della menzogna.

Il regista argentino Pablo Aguero ricostruisce ambienti e costumi di età moderna a uso e consumo del popolo di Netflix: prevalenza di primi e primissimi piani, temperatura di colore digitale che annulla i mezzi toni anche a causa di una color correction eccessivamente aggressiva, personaggi bidimensionali che non rispondono ad alcuna logica psicologica né sociale (qui delle pastorelle combattono e vincono una gara di retorica contro un dotto inquisitore e il suo seguito), eccesso di funzionalismo, minimalismo di una messa in scena quasi esclusivamente in interni.

Furbescamente, la sceneggiatura condensa temi e atmosfere di richiamo contemporaneo in un caleidoscopico racconto calligrafico. Il sesso, la prigionia, la violenza, il radicalismo religioso, la danza demoniaca, in maniera confusa e a ben vedere abbastanza incoerente costruiscono l’impianto narrativo e profilmico di un lungometraggio che striscia sinuosamente e in piena libertà tra topoi di più generi cinematografici.

Inserito in palinsesto subito dopo la Giornata internazionale della donna, vorrebbe forse cantarne le doti seguendo la tradizione drammaturgica medievale, ma finisce per rievocare rappresentazioni misogine di donne uccello di mitologica tradizione.

Voto: ☺1/2☻☻☻

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