"Turismo di ritorno" in Sicilia: storia, valori ed emozioni

“Turismo di ritorno” in Sicilia: storia, valori ed emozioni

web-pv

“Turismo di ritorno” in Sicilia: storia, valori ed emozioni

web-pv |
domenica 01 Maggio 2022 - 16:32

Quasi 40 i comuni che hanno già aderito al progetto che guarda al 2023 e punta su 700 mila visitatori

Qual è stata la risposta all’iniziativa da parte dei comuni siciliani inseriti nel Club dei borghi più belli d’Italia?

“C’è stata una risposta unanime: l’ultimo aggiornamento riporta 13 dei 23 borghi più belli d’Italia in Sicilia ma ho sentito personalmente i sindaci dei dieci comuni restanti e provvederanno con l’adesione a breve. Si tratta per la maggior parte di centri dell’entroterra che hanno subito e subiscono spopolamento e una forte emigrazione, quindi massimamente interessati e coinvolti nel turismo di ritorno o delle radici. Rete Destinazione Sud nasce per lavorare insieme al Ministero, ad associazioni e istituzioni a un progetto che darà vita a manifestazioni ed incontri per consentire al 2023 di affermarsi come anno del turismo di ritorno. Il presidente della rete è molto vicino al nostro Club e stiamo lavorando con amministratori e imprenditori per spiegare e diffondere al meglio il progetto”.

Come si dovrebbe continuamente alimentare il turismo di ritorno?

“Ci sono associazioni che mantengono un costante rapporto coi connazionali all’estero e organizzano periodicamente raduni. Esse andrebbero incentivate. Naturalmente poi bisogna valorizzare le antiche tradizioni e preservarle: gli emigrati ricercano antichi valori, festività e ricorrenze che sono state tramandate loro verbalmente e desiderano vedere coi propri occhi”.

Deve essere una grande emozione poter “riabbracciare” il paese d’origine…

“L’emigrante, anche chi è di quarta generazione, arriva nei nostri borghi sapendo che i nonni o i bisnonni sono partiti anche un secolo prima e sente ancora di appartenere a quei luoghi. Sono emozioni incredibili e difficili da raccontare a parole: quando accompagniamo alcuni di loro all’Anagrafe per vedere i certificati di nascita dei parenti o a vedere le case in cui hanno vissuto spesso li vediamo piangere. Il turismo di ritorno e delle radici per i nostri paesi che hanno subito l’emigrazione è il turismo per eccellenza e ha un enorme potenziale inespresso. Tante persone potrebbero ritornare ad abitare e frequentare le nostre vie, ristrutturare case abbandonate e lavorare in smart working. È una bella scommessa che va in direzione di una conoscenza dei luoghi e di un radicamento: si tratta di assaporare un’attrattiva che non è mai scomparsa del tutto”

Tag:

Articoli correlati

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684