Weekend a Barcellona partendo da Catania o Palermo, cosa vedere

Barcellona da Catania e Palermo per un weekend, come andare e cosa vedere

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Barcellona da Catania e Palermo per un weekend, come andare e cosa vedere

Dario Raffaele  |
lunedì 02 Maggio 2022 - 22:59

Un weekend a Barcellona partendo da Catania o Palermo può essere più facile che spostarsi da un capo all'altro dell'Isola. Alla scoperta della città Condal e della Festa di San Jordi

Andare a Barcellona dalla Sicilia (da Catania o da Palermo, prendendo in considerazione i due principali scali aeroportuali dell’Isola) può essere più semplice che spostarsi da un capo all’altro della Trinacria. Basta farsi due conti: Catania e Palermo distano l’una dall’altra poco più di 200 chilometri ma almeno 2 ore e 45 minuti di autobus o tre ore di treno. Due ore o poco più di macchina qualora ci si volesse spostare con mezzi propri.

Barcellona dista da Catania poco più di un’ora e mezza di aereo (volo diretto). E con le compagnie low cost, con una pianificazione anticipata, magari facendosi bastare il bagaglio a mano o solo uno zaino, pensare di raggiungere la capitale della Catalogna per un weekend può essere, oltre che piacevole, davvero conveniente.

Vueling, comfort e sostenibilità in un’ora e mezza di volo

Vueling (premiata come miglior compagnia low-cost per il 2021) del resto prevede sino a 7 voli a settimana per Barcellona da Catania e Palermo. Da Catania, per chi volesse farsi stuzzicare dall’idea del week end ci sono partenze il giovedì e venerdì alle 17:25, il sabato alle 19:20. Da Palermo, sempre per restare in “area week end”, ci sono voli il giovedì alle 13:30 e il venerdì alle 15:15. Da Barcellona si può tornare a Catania con il volo diretto della domenica delle 11:30 o del lunedì alle 14:50. Dalla città Condal si può rientrare a Palermo dopo il fine settimana, la domenica mattina alle 6:45 o il lunedì alle 11:45.

La compagnia aerea spagnola, inoltre, grazie alla collaborazione con GetYourGuide, ha creato la nuova piattaforma Vueling Activities, per offrire ai passeggeri servizi che migliorino l’esperienza di viaggio. Da luglio 2021 è così possibile prenotare biglietti per musei, bus turistici o visite guidate, scegliendo tra le diverse esperienze che offrono le destinazioni collegate dalla compagnia.

E anche a bordo degli aerei Vueling la regola numero uno è il comfort e la sostenibilità. La compagnia aerea ad esempio propone un programma di sconti e offerte per incentivare i passeggeri a ridurre l’uso di packaging in plastica monouso a bordo. D’ora in poi, l’acqua – o qualsiasi altra bevanda – costerà 50 centesimi in meno per tutti coloro che sceglieranno di portare con sé il proprio bicchiere. Grandi novità anche nella selezione di snack e piatti, con un nuovo menu che aggiunge una maggior scelta di proposte vegetariane oltre che vegane, come la salsa di peperoncino rosso arrostito, i cracker al rosmarino, le olive verdi condite, l’hummus e i baklava. La nuova proposta food a bordo prevede anche opzioni per celiaci con una vasta gamma di prodotti senza glutine.

Barcellona: tra cultura, mare e divertimento

In men che non si dica si è a Barcellona, una città indimenticabile, unica probabilmente. Ha tutto ciò che un visitatore vuole trovare in una città quando va in vacanza: clima mite tutto l’anno, mare, tanto verde con parchi e viali alberati, differenti contesti artistici: dal modernismo di Gaudì e dei suoi tanti palazzi “surreali”, al Gotico, al Medioevale, al moderno della torre Agbar. E poi è grande, ma non eccessivamente per sentirsi “perso” e “scollegato” dai suoi diversi quartieri. In più Barcellona ha tanto altro da offrire al visitatore: una vita notturna varia e sempre fremente, ristoranti chic e alla moda ma anche taverne di “comida” tipica del posto o cucina internazionale. E poi ancora: gallerie d’arte e musei dei più svariati, trasporti efficienti e puntuali, eventi tutto l’anno, la squadra di calcio tra le più importanti del mondo e uno stadio che è anche un museo.

A tutto questo si aggiunge un’organizzazione turistica super efficiente attraverso una serie di chioschi disseminati sul territorio pronti a rispondere alle più diverse esigenze del visitatore. Questo è reso possibile da Barcelona Turisme (www.barcelonaturisme.com), il Consorzio del Turismo di Barcellona creato nel 1993 dal Comune di Barcellona, ​​dalla Camera Ufficiale di Commercio, Industria e Navigazione di Barcellona e dalla Fondazione per la Promozione di Barcellona, ​​con l’obiettivo di promuovere il turismo in città. E già il sito internet ti permette di pianificare in ogni dettaglio il tuo viaggio.

La festa di San Jordi a Barcellona

Dopo due anni di pandemia Barcellona si sta risvegliando con tanta voglia di offrire la parte più bella di sé ai visitatori. Dopo due anni, lo scorso 23 di aprile, si è tornati a celebrare la festa di San Jordi, probabilmente la festa più amata dai barcellonesi.

Sant Jordi (San Giorgio) è il santo patrono della Catalogna e nel giorno della sua festa (in cui si ricorda la liberazione della città da un drago) si celebrano due grandi temi universali: l’amore e la cultura.

Dal 15° secolo, in questo giorno gli uomini sono soliti donare una rosa alla persona amata. Nel 1930 poi, entrò in vigore l’usanza di regalare un libro. E così Barcellona in questo giorno si trasforma in un’immensa piazza con bancarelle di libri e venditori di fiori. Per le strade una marea umana, dalla Rambla a Plaza Real sino al Paseig de Gracia, tutti con in mano una rosa rossa e sacchetti pieni di libri.

Durante questo festival culturale si tengono anche recital di poesie, letture di libri ed esibizioni del ballo tipico catalano, la sardana, eventi musicali e spettacoli di piazza.

Barcellona in due giorni

Barcellona meriterebbe di essere scoperta in lungo e in largo per almeno una settimana. Ma anche in due giorni se ne può scorgere l’essenza.

Tutto dovrebbe iniziare dalla bellissima Plaça Catalunya.

Plaça Catalunya

Da qui parte la strada più famosa di Barcellona: la Rambla. 1.200 metri che nessuna persona che stia visitando Barcellona dovrebbe perdersi. Bar all’aperto, artisti di strada, fioristi ed edicole ti accompagneranno nella tua passeggiata, durante la quale troverai anche alcuni luoghi molto conosciuti come il Mercato della Boquería, la Plaça Real o il Gran Teatro del Liceu. Facendo una deviazione verso la sinistra (scendendo verso il mare) si incontra il Barrio (quartiere in spagnolo) Gotico. Qui è facile, ma piacevolissimo, perdersi tra i vicoli di quella che fu la Barcellona romana e medievale. Plaça del Rei, la Cattedrale, la chiesa di Sant Felip Neri, i palazzi della Generalitat (sede del Governo) e del Comune in Plaça Sant Jaume, o la chiesa di santa Maria del Pi sono tappe imperdibili. Troverai angoli che sembrano usciti da una fiaba, come lo splendido Ponte del Bisbe (o ponte dei sospiri) che unisce la Generalitat alla Casa dels Canonges.

Tornando verso la Rambla e precisamente nel punto in cui questa raggiunge il mare si trova il monumento dedicato a Cristoforo Colombo, qui è possibile salire per vedere Barcellona dall’alto.

La Rambla del mar e il Montjuic

Alla fine della Rambla si trova la zona nota come Port Vell (porto vecchio). Continuando a camminare sul Moll de la Fusta (molo di legno), è possibile vedere sculture contemporanee, barche attraccate, ecc., fino ad arrivare alla spiaggia della Barceloneta.

La Rambla del mar

Nel caso tu ti sia recato fino a Montjüic, dato che ti trovi in zona, di sera è imperdibile lo spettacolo di luci, musica e acqua offerto dalla Fontana magica di Montjuïc in Plaça de Espana (a seconda del periodo dell’anno, si svolge tra le ore 20.00 e le 22.00).

All’ora di cena, è possibile andare al Born, un quartiere davvero bello e di tendenza dove si trovano altri punti forti della città, come il Museo Picasso o la Chiesa di Santa María del Mar. Senza dubbio perfetto per cenare e bere una sangria.

Il modernismo

Il secondo giorno si potrebbe visitare, partendo sempre dalla Plaça Catalunya, la rotta del modernismo lungo il lussuoso Paseig de Gracia.

In meno di dieci minuti si raggiungerà Casa Batlló. Qui non passeranno inosservati i colori e le forme della facciata esterna, per poi entrare a scoprire gli incredibili interni, da poco ristrutturati.

Poco più avanti si trova Casa Milà, detta La Pedrera. Anche questa è visitabile all’interno e si potrà salire sino in terrazza per ammirare da vicino gli iconici comignoli che sono diventati uno dei simboli di Barcellona.

Paseig de Gracia visto dall’interno di Casa Batllò

L’esterno di questi due edifici modernisti, ideati da Gaudí e dichiarati patrimonio mondiale dall’Unesco, cattura sempre l’attenzione del visitatore. Durante l’anno è possibile anche assistere a dei concerti di musica Jazz sorseggiando un calice di cava, lo spumante tipico del luogo.

Oltre a questi due edifici, che sono i più belli e i più famosi, su Passeig de Gràcia si affacciano altri splendidi edifici, come Casa Amatller, Casa Mulleras, Casa Lleó Morera, Casa Fuster, ecc. Il viale è elegante e pieno di boutique di alta moda.

La Sagrada Familia

Barcellona può essere visitata facilmente e piacevolmente anche con gli autobus turistici di “Barcelona Tourisme”. L’itinerario La Ruta Azul del fermerà proprio di fronte alla Sagrada Familia, monumento dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco per la cui visita è consigliabile prenotare i biglietti in anticipo.

La Sagrada Familia è un vero e proprio simbolo dell’architettura mondiale, nonché l’opera più conosciuta di Gaudí. Sebbene la sua costruzione sia ancora in corso da quando venne avviata nel 1882, (la conclusione dei lavori è prevista per il 2026), vale la pena salire fino in cima alle sue originali torri e contemplare la magnifica vista di Barcellona.

Il Parco Guell

La stessa Ruta Azul del Bus Turístic ci condurrà anche al Parco Güell, anch’esso opera di Gaudí e patrimonio mondiale e uno dei migliori posti da cui ammirare il tramonto. All’entrata del Parco si trova la famosa salamandra, tra i simboli di Barcellona, ritratta in moltissimi souvenir. Le forme e i colori di Gaudí si confondono con la natura, per un effetto davvero notevole.

Prima di godersi il Parco Guell, però, è possibile fare una sosta nel quartiere di Gràcia per pranzare. Si tratta di una delle zone più carismatiche di Barcellona. Si dice che qui la vita sia molto “di quartiere”, con una bella atmosfera tra vicini di casa e in un contesto ricco di bar e ristoranti presenti qui da sempre, accanto ai quali hanno aperto negozi di nuovi stilisti e locali multiculturali.

Barcellona di notte

Barcellona è famosa anche per la sua movida e molti giovani la scelgono come meta di vacanza proprio per l’animata vita notturna, le discoteche, i tanti locali notturni, i grandi festival estivi di musica elettronica. Barcellona è anche una importante meta LGBT e d’estate si tiene una delle feste più amate dal mondo omosessuale: il Circuit Festival, una settimana di musica ed eventi a tema che richiamano migliaia di turisti nella città catalana.

Ogni quartiere a Barcellona ha le proprie tipicità. La zona di La Barceloneta e del Porto Olimpico è quella delle grandi discoteche per turisti e dei locali sulla spiaggia.
Nei quartieri periferici, come Gràcia e Pedralbes trovate invece locali più alternativi ed esclusivi. L’Eixample è il regno di studenti e universitari, ma anche dei club gay (Punto Bcn, Arena Disco, Safari, Boys Bcn sono solo alcuni dei tanti locali a tema da scoprire). Anche il centro storico, Barrio Gotico, El Raval, El Born, sono pieni di locali con i tavolini all’aperto, piccoli bar e caffè, jazz club e locali di flamenco.

La migliore città del mondo secondo The Telegraph

Il quotidiano britannico The Telegraph recentemente, nella sua sezione Viaggi, ha scelto la città di Barcellona come migliore del mondo in base a diversi parametri: ore di sole, distanza dall’aeroporto, hotel a cinque stelle, ristoranti con stelle Michelin, spiaggia…

Il leggendario giornale assicura che Barcellona “combina tutto ciò che è più affascinante delle città mediterranee con l’influenza culturale e di design tipiche delle città del freddo nord”, sottolineano. Un mix unico per una città che non può lasciare indifferenti.

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