Gesip ed ex Pip: cosa prevedono gli accordi tra Regione e Inps - QdS

Gesip ed ex Pip: cosa prevedono gli accordi tra Regione e Inps

redazione

Gesip ed ex Pip: cosa prevedono gli accordi tra Regione e Inps

martedì 11 Marzo 2014 - 16:40
Gesip ed ex Pip: cosa prevedono gli accordi tra Regione e Inps

Potrà essere erogata immediatamente la cassa integrazione a favore dei lavoratori. Intanto il Comune di Palermo prosegue il percorso di razionalizzazione

Il presidente Crocetta e l’assessore al Lavoro, Ester Bonafede, in una nota comunicano che è stato sottoscritto in data odierna il protocollo di intesa tra Regione e Inps per la gestione della crisi istituzionale Gesip di Palermo e la convenzione tra Inps e Regione relativa al progetto Pip – emergenza Palermo.


Cosa prevede l’intesa.
Con la sottoscrizione degli accordi è possibile erogare immediatamente la cassa integrazione a favore di Gesip e il sussidio al reddito per i lavoratori Pip, che dovrebbe attestarsi a 832 euro mensili. L’intesa consente la copertura del paracadute sociale dal 1 gennaio al 30 giugno 2014.
L’impegno del Comune di Palermo per il futuro.
“Lo sblocco della cassa integrazione per i lavoratori della Gesip arriva dopo che il Comune, l’Inps e la Regione Sicilia hanno adempiuto a tutti i passaggi necessari, purtroppo rallentati dalle note vicende che hanno portato al commissariamento dell’Istituto nazionale di previdenza sociale”. Lo dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando a proposito dello sblocco della cassa integrazione per gli operai della Gesip, la partecipata in liquidazione che si occupa di servizi per il Comune.
“L’impegno dell’amministrazione comunale – dice ancora il sindaco – prosegue; con Italia Lavoro è stato avviato un percorso che riguarda tutte le società partecipate dal Comune, per la razionalizzazione della gestione del personale, dei costi e dei servizi resi ai cittadini, uniti alla garanzia di reddito per i lavoratori”.
Stop alle proteste.
I sindacati di base e l’Ugl terziario, che nei giorni scorsi hanno annunciato mobilitazioni e proteste per tutta la settimana per chiedere al Comune di accelerare il processo di riordino tra le aziende partecipate, hanno revocato i presidi in programma fino al 14 marzo. La decisione è stata presa ieri dopo che le organizzazioni dei lavoratori hanno ricevuto la convocazione di un incontro da parte dell’amministrazione. La riunione si terrà domani alle 10 a Palazzo Palagonia.

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