Obiettivo: creare più reddito nelle aree portuali - QdS

Obiettivo: creare più reddito nelle aree portuali

Francesco Sanfilippo

Obiettivo: creare più reddito nelle aree portuali

mercoledì 20 Marzo 2019 - 02:00

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, fa un bilancio dei suoi primi due anni. Interventi di dragaggio a Palermo, Trapani e Termini Imerese inseriti nel Pon Infrastrutture e reti 2014/20

PALERMO – A due anni dalla nomina da parte dell’allora ministro ai Trasporti, Graziano Delrio, il presidente in carica dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti presenta i primi risultati. È stato lo stesso viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, in visita a Palermo, a confermarlo in una conferenza stampa con lo stesso presidente Monti. Nella stessa, erano presenti anche l’assessore alle infrastrutture, Marco Falcone, e il comandante della Guardia costiera di Palermo, contrammiraglio Roberto Isidori.
I lavori consistono in interventi di dragaggio del porto di Palermo e del porto di Termini Imerese, nei lavori di rifiorimento della mantellata del molo a Termini Imerese e il dragaggio del porto di Trapani. Questi lavori sono stati inseriti a pieno titolo nel PON Infrastrutture e Reti 2014/20, riconosciuti dal Tavolo centrale di Coordinamento delle ALI all’unanimità.
In particolare, i lavori riguarderanno lo scavo del bacino Crispi 3 di Palermo e la mantellata per 39,3 milioni di euro, i lavori di dragaggio per 35 milioni, il completamento del molo foraneo di sottoflutto per 28 milioni a Termini Imerese e il dragaggio e il ripristino dei fondali a Trapani per 20 milioni.
Questi cantieri ripuliranno le aree portuali e ne potenzieranno le capacità, liberando risorse e aree da mettere a reddito grazie alle numerose attività che potranno ospitare. Il porto di Palermo, ad esempio, sta già assistendo alla riqualificazione del porto di Sant’Erasmo, all’abbattimento dei silos del grano, allo spostamento dell’area di deposito container e alla costruzione di nuove stazioni marittime per aliscafi. Inoltre, l’area prospicente la Fincantieri sarà concessa alla stessa azienda pubblica che permetterà a quest’ultima di trasferire parte delle nuove costruzioni navali al capoluogo siciliano.
Inoltre per la prima volta, nel quinquennio di programmazione in corso, Palermo è il primo dei porti siciliani, da singolo, a inviare alla Commissione Europea Dg Move una candidatura diretta per utilizzare lo strumento finanziario diretto della Commissione Cef (Connecting Europe facility), Transport Call 2018.
Questo strumento finanzia interventi infrastrutturali sulla Rete Tent. L’Autorità di sistema portuale del Mare Sicilia occidentale, infatti, ha candidato una proposta di cofinanziamento riguardante la progettazione esecutiva di una parte di un’azione infrastrutturale più complessa.
Quest’ultima riguarda i terminal ro-ro e le connessioni di ultimo miglio per il miglioramento della connessione del porto di Palermo al resto del Corridoio scandinavo-mediterraneo. Il cofinanziamento copre il 50%, circa 750 mila euro su un totale di un milione e 400 mila euro richiesto dal progetto.
Tutti questi lavori permetteranno ai 4 porti interessati di poter far attraccare navi da crociera di nuova concezione o far dirottare quelle, ormai minori, nei porti come quello di Trapani, non ancora interessati da consistenti flussi turistici.
Il presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti ha dichiarato: “In tempi record, l’Adsp del Mare di Sicilia occidentale è stata l’unica ad aver convocato un tavolo locale e ottenuto prima del tempo il finanziamento del tavolo centrale, presentando progetti esecutivi e immediatamente appaltabili.
Parliamo di 102 milioni di euro per i quali sono state già firmate le convenzioni con il ministero e l’Europa, quindi già finanziati, mentre su Trapani aspettiamo la convenzione. Questo risultato è il frutto di una sinergia con il ministero dei Trasporti e con la Regione”.

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