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Estate, consigli per godersi i climatizzatori senza svenarsi

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Estate, consigli per godersi i climatizzatori senza svenarsi

giovedì 27 Giugno 2019 - 00:00
Estate, consigli per godersi i climatizzatori senza svenarsi

Le indicazioni pratiche di Enea consentono di risparmiare fino al 7% sui costi per l’elettricità. Attenzione ai luoghi comuni: per esempio, installare un condizionatore in corridoio è inutile

ROMA – L’arrivo del grande caldo con temperature superiori ai 30 gradi fa spesso scattare la corsa ai condizionatori. Per facilitarne un uso efficiente, ottimizzando il raffrescamento e salvaguardando il comfort senza surriscaldare le bollette, Enea fornisce 10 indicazioni pratiche che consentono di ottenere benefici ambientali e risparmi fino al 7% sul totale della bolletta elettrica.

Attenzione alla “classe”
Il primo suggerimento per l’uso ‘intelligente’ dell’aria condizionata nasce dalla scelta del condizionatore: sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore, che comportano un risparmio sulla bolletta elettrica e una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Un nuovo condizionatore di classe A consuma all’anno circa il 30% in meno rispetto a un vecchio modello di classe C, con una riduzione equivalente di emissioni di CO2.

La tecnologia inverter
Questo tipo di climatizzatori dovrebbe essere la prima scelta nell’acquisto quando si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito, in quanto la potenza si adegua all’effettiva necessità riducendo i cicli di accensione e spegnimento. Sono modelli più costosi di quelli dotati di tecnologia on-off, ma consumano meno energia.

Gli incentivi all’acquisto
Per l’acquisto di un climatizzatore a pompa di calore, se destinato a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, si può usufruire: del bonus casa; dell’ecobonus; del Conto termico 2.0.

Attenzione alla posizione
In fase di installazione, è importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete: infatti, l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre assolutamente evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca.

Non raffreddare troppo l’ambiente e attenzione all’umidità
Due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono sufficienti. Spesso per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può essere sufficiente l’attivazione della funzione “deumidificazione”, perchè l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura molto più elevata di quella reale.

Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore
Installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi l’intera abitazione è inutile: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si attraversa il corridoio andando da una stanza all’altra, in quanto sarà il solo ambiente ad essere raffrescato.

Non lasciate porte e finestre aperte
Il climatizzatore raffresca e deumidifica l’ambiente in cui è installato trasferendo il calore e l’umidità all’esterno. L’ingresso nella stanza di “nuova” aria calda obbliga l’apparecchiatura a compiere un lavoro supplementare per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti, con un conseguente dispendio di energia.

Coibentare tubi circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione
Se esposti direttamente ai raggi solari rischiano di danneggiarsi. Inoltre è opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta completamente a sole e intemperie.

Usare il timer e la funzione ‘notte’
In questo modo è possibile ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio. Inoltre, evitare di lasciare il climatizzatore acceso per l’intera giornata, ma solo quando si è presenti in casa.

Occhio alla pulizia e alla corretta manutenzione
I filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, perché si tratta del luogo dove si annidano frequentemente muffe e batteri dannosi per la salute, quale il batterio della legionella che può essere mortale. è importante inoltre controllare la tenuta del circuito del gas.


Climatizzazione responsabile del 60% dei consumi energetici

ROMA – La climatizzazione pesa per il 57% sui consumi energetici negli edifici ad uso ufficio, seguita dalle apparecchiature elettriche (26%) e dall’illuminazione (17%) con una spesa media annua a metro quadro di circa 15 euro per la climatizzazione estiva e invernale, di 6,40 euro per le apparecchiature e di 4,40 euro per l’illuminazione. è quanto emerge dal rapporto “Benchmark di consumo energetico degli edifici per uffici in Italia” realizzato da Assoimmobiliare ed Enea su un campione di 118 edifici direzionali distribuiti in tutto il Paese.

Lo studio evidenzia variazioni significative tra le regioni del Nord, dove i consumi sono maggiori, e quelle del Centro e del Sud e si propone di fornire alle aziende un utile strumento di autovalutazione dei propri consumi. Inoltre, l’analisi comparata delle diagnosi energetiche effettuata, ha consentito di identificare indici di prestazione di riferimento per valutare eventuali attività di ottimizzazione del consumo degli edifici.

“Con questo studio vogliamo fornire un contributo per stabilire standard univoci per le diagnosi energetiche nel settore immobiliare a uso direzionale – ha dichiarato il presidente dell’Enea, Federico Testa – Una delle grandi sfide in cui l’Enea è impegnata è gettare le basi per un parco immobiliare ad alta efficienza, con vantaggi innegabili dal punto di vista ambientale, economico e occupazionale. Considerando che il patrimonio edilizio italiano risale in molti casi agli anni ‘50, 60 e 70, sono presenti ampi margini per la messa in efficienza, con conseguenti significativi risparmi in bolletta che possono arrivare fino al 60%”.


Ma c’è un’alternativa: le “facciate sostenibili”

CATANIA – Rientro a casa o in ufficio e subito in mano il telecomando del climatizzatore per accendere l’aria condizionata: una scena quotidiana, soprattutto in questi giorni che le temperature sfiorano i 40 gradi. Oggi in Italia il 68% dell’energia elettrica per usi civili corrisponde proprio alla climatizzazione, sia invernale che estiva.

Un dato emerso durante le giornate di studio della “Face Summer School” organizzata da Ordine e Fondazione degli Ingegneri di Catania, in collaborazione con l’istituto di ricerca per le Energie Rinnovabili dell’Eurac Research di Bolzano e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università. Hanno patrocinato anche Ordine e Fondazione degli Architetti, Comune e Città Metropolitana di Catania.

Un workshop di alto livello formativo, voluto per trasferire a 21 professionisti del territorio le competenze per una nuova specializzazione che sta crescendo sempre più nel panorama mondiale dell’ingegneria: la progettazione di facciate tecnologiche complesse, cioè di una “pelle” che consenta all’edificio di schermarsi dagli agenti atmosferici, catturare allo stesso tempo energia rinnovabile e garantire all’interno condizioni di vivibilità ideali e naturali senza ricorrere a ulteriori consumi. La sfida della Summer School è stata quella di immaginare e progettare nuovi involucri per quattro edifici pubblici di Catania che accolgono al loro interno la vita didattica di migliaia di studenti e professori: le palestre dei licei Cutelli e Galilei, il Polifunzionale e il cosiddetto “Edificio 10” entrambi alla Cittadella Universitaria.

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