Crollo demografico in Italia, -11,5 milioni in 50 anni: Sud penalizzato - QdS

L’Italia si spopola, -11,5 milioni in 50 anni. Al Sud il crollo demografico maggiore

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L’Italia si spopola, -11,5 milioni in 50 anni. Al Sud il crollo demografico maggiore

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giovedì 22 Settembre 2022 - 16:15

Sono preoccupanti le previsioni sulla riduzione della popolazione nel nostro Paese. Maggiormente penalizzato il Sud Italia: i dati Istat.

Un Paese sempre meno popolato da residenti, con famiglie meno numerose e più soggetti anziani. Si tratta del quadro tratteggiato dall’Istat nel suo report “Previsioni della popolazione residente e delle famiglie” aggiornato in base ai dati del 2021.

Secondo le previsioni dell’istituto di statistiche, è attesa “una decrescita della popolazione residente nel prossimo decennio: da 59,2 milioni al 1° gennaio 2021 (punto base delle previsioni) a 57,9 milioni nel 2030, con un tasso di variazione medio annuo pari al -2,5‰.

Riduzione accentuata a partire dal 2030

“Nel medio termine – prosegue l’Istat – la diminuzione della popolazione risulterebbe più accentuata: da 57,9 milioni a 54,2 milioni tra il 2030 e il 2050 (tasso di variazione medio annuo pari al -3,3%)”.

Sempre l’Istat pone l’accento sull’ulteriore diminuzione della popolazione residente in Italia tra il 2050 e il 2070. I soggetti residenti nel nostro Paese ammonterebbero a 47,7 milioni nel 2070, con una perdita totale di 11,5 milioni rispetto a oggi.

Inoltre, rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa 3 a 2 nel 2021 a circa 1 a 1 nel 2050.

Il Meridione l’area più colpita del Paese

A risentire maggiormente della perdita di popolazione è la fascia meridionale del Paese. Secondo l’Istat, infatti, per il Meridione si prospetta una riduzione annua del 5,3%. Nel Nord è attesa una decrescita del -0,9‰ annuo fino al 2030, mentre al Centro dell’1,6%.

Nei periodi 2030-2050 e 2050-2070, è previsto un rafforzamento del calo della popolazione, con il Meridione ancora colpito. Al Sud si parla di un calo del 6,8% e del 10,1%.

In calo anche coppie con figli

In maniera più capillare, osservando i Comuni, entro 10 anni per un centro abitato su cinque è attesa una riduzione della popolazione, con il rapporto che diventa 9 su 10 nelle zone rurali.

In diminuzione anche le coppie con i figli, che entro il 2041 rappresenteranno appena una famiglia su quattro.

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