A Taormina slitta ancora il via alla Ztl - QdS

A Taormina slitta ancora il via alla Ztl

Massimo Mobilia

A Taormina slitta ancora il via alla Ztl

mercoledì 26 Febbraio 2020 - 00:01
A Taormina slitta ancora il via alla Ztl

Un obiettivo importante, su cui l’Amministrazione Bolognari sta lavorando già da due anni. La rivoluzione del traffico nel perimetro urbano passa dallo Smart mobility management

TAORMINA (ME) – Sembra destinata a slittare ancora, forse di un altro anno, l’introduzione della Zona a traffico limitato nel centro storico taorminese. Argomento da sempre delicato – su cui la Giunta del sindaco Mario Bolognari sta lavorando da due anni, sin dai primi giorni d’insediamento, con lo studio di tante soluzioni insieme a un progetto di finanza privata, già presentato, per la collocazione di varchi elettronici – che però continua a scontrarsi con numerose difficoltà pratiche.

L’obiettivo era quello di essere pronti prima della prossima stagione estiva, con l’espletamento delle pratiche burocratiche e la procedura di bando all’Urega nei primi mesi dell’anno. Invece, dopo un recente vertice di maggioranza, sembrerebbe che l’introduzione completa della Ztl sia stata posticipata al 2021.

Il piano chiamato Smart mobility management, presentato nell’estate del 2018 a cura della società Telereading, prevede la chiusura al traffico del centro storico, tra Porta Messina, Porta Catania e Porta Pasquale, con l’installazione di circa dieci varchi elettronici e telecamere pronte a segnalare l’infrazione di mezzi non autorizzati al passaggio. Autorizzati saranno i residenti, mentre ai turisti che dovranno raggiungere sistemazioni in centro con parcheggio (a cura degli albergatori la segnalazione delle targhe), saranno attivati dei passaggi a tempo. Lo stesso per quelli con necessità dimostrate a poter transitare temporaneamente come, per esempio, i residenti del Comune di Castelmola. Il progetto, del valore di circa 1 milione e mezzo di euro, considera anche la collocazione di nuovi stalli a strisce blu, soprattutto nella frazione di Mazzeo, per dare supporto economico al finanziamento. Anche invio e riscossione delle multe, così come le rimozioni coattive, saranno a cura del gestore.

Il primo passo per avvicinarsi alla Ztl, è considerato dall’Amministrazione comunale l’introduzione del senso unico di marcia valle-monte nella via Circonvallazione, che attraversa Taormina per collegarsi poi alla Provinciale per Castelmola. Lo si era già pensato a maggio dello scorso anno, con l’emissione di un’ordinanza che però era stata subito ritirata per un problema col passaggio, nella stessa via, dei pullman turistici scoperti. Non avrebbero potuto fare il percorso inverso all’interno della galleria Monte Tauro e l’autorizzazione sarebbe dovuta arrivare dalla Regione siciliana, quale ente depositario delle licenze. Adesso la giunta Bolognari è decisa a riprovarci, sicura che invece gli stessi bus, in alternativa, possano percorrere la panoramica via Roma, d’accordo con gli uffici di Palermo. A mettersi di traverso è stato il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, il quale dopo essere stato da sempre collaborativo sui risvolti Ztl su Taormina, considera adesso il senso unico della Circonvallazione lesivo per i cittadini molesi e di competenza della Città metropolitana di Messina. In realtà, il tratto interessato sarebbe solo quello interno a Taormina e quindi prioritario per Palazzo dei Giurati.

In attesa di sviluppi sulla Ztl, altro punto sul quale la Giunta Bolognari non vuole tirarsi indietro è quello della regolamentazione dei mezzi di carico e scarico sul Corso Umberto. Già limitata alla fascia oraria compresa tra le 5 e le 9 del mattino, l’idea dell’assessore al Commercio, Andrea Carpita, è quella di far entrare nel salotto buono soltanto mezzi elettrici, predisponendo un’area comunale di stoccaggio al parcheggio di Porta Catania, dove esistono già le colonnine di ricarica. Il tutto dovrebbe partire da aprile, con apposite deroghe ai fornitori di alimenti surgelati e alle piccole imprese che non potranno sostenere il costo per dotarsi di nuovi mezzi elettrici. Le pratiche diventeranno comunque per tutti più stringenti, insieme all’obbligo per i trasportatori di lavorare in divisa, adeguati al decoro urbano del posto. Insomma, “al bando” canottiere e calzoni da venditori ambulanti del Novecento.

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