Borsellino, depistaggio, chiesta archiviazione per due ex pm - QdS

Borsellino, depistaggio, chiesta archiviazione per due ex pm

redazione web

Borsellino, depistaggio, chiesta archiviazione per due ex pm

venerdì 05 Giugno 2020 - 10:42
Borsellino, depistaggio, chiesta archiviazione per due ex pm

Sono l'attuale procuratore aggiunto di Catania Carmelo Petralia e l'Avvocato generale di Palermo Anna Maria Palma. A entrambi si contestava il reato di concorso in calunnia aggravato dall'avere favorito Cosa nostra. La decisione della Procura di Messina


La Procura della Repubblica di Messina ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio aperta a carico degli ex pubblici ministeri Carmelo Petralia e Annamaria Palma.

I due magistrati facevano parte del pool – nell’immagine con i pm Tinebra e Giordano – che coordinò l’inchiesta sull’attentato costato la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta.

A entrambi si contestava il reato di concorso in calunnia aggravato dall’avere favorito Cosa nostra.

Annamaria Palma attualmente è Avvocato generale a Palermo, mentre Petralia ricopre la carica di procuratore aggiunto a Catania.

Per legge competente a indagare sui magistrati etnei è la Procura di Messina guidata da Maurizio de Lucia.

Nell’ipotesi accusatoria, in concorso con tre poliziotti tuttora sotto processo a Caltanissetta – Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo – i due pm avrebbero depistato le indagini sulla strage di via D’Amelio imbeccando tre falsi pentiti, tra cui Vincenzo Scarantino, e suggerendo loro di accusare dell’attentato persone a esso estranee.

La falsa verità, a cui per anni i giudici hanno creduto, è costata la condanna all’ergastolo a sette personei: Cosimo Vernengo, Gaetano La Mattina, Gaetano Murana, Gaetano Scotto, Giuseppe Urso e Natale Gambino.

Ai magistrati Palma e Petralia si contestava, oltre all’aggravante di avere favorito Cosa nostra, anche quella che deriva dal fatto che dalla calunnia è seguita una condanna a una pena maggiore di vent’anni.

La Procura di Messina ha aperto l’inchiesta su input dei colleghi nisseni che, un anno fa, hanno trasmesso all’ufficio inquirente della città dello Stretto la sentenza del processo Borsellino quater in cui, per la prima volta in una sentenza, si parlava espressamente del depistaggio delle indagini.

Le false accuse dei pentiti, che per anni hanno retto a più vagli processuali, sono state smontate dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza.

Dopo il pentimento dell’ex boss di Brancaccio, che si è accusato della strage e ne ha ricostruito la vera dinamica, i sette ingiustamente condannati sono stati scarcerati.

Nel procedimento a carico dei tre poliziotti e in questo aperto a Messina sui due ex pm sono persone offese dal reato.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684