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Cipess, ecco le opere finanziate in Sicilia: 20 milioni per la Zona Falcata di Messina

Chiara Borzi

Cipess, ecco le opere finanziate in Sicilia: 20 milioni per la Zona Falcata di Messina

giovedì 11 Luglio 2024

Deliberata dal Cipess una serie di provvedimenti che sbloccano opere attese anche da un decennio in Sicilia. Tagliati però alcuni interventi previsti nelle Città metropolitane dell’Isola

PALERMO – Nella seduta del 9 luglio, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess), presieduto dal vice Presidente del Comitato e Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha deliberato una serie di provvedimenti che sbloccano opere attese anche da un decennio in Sicilia.

Dal Cipess 20 milioni per la Zona Falcata di Messina

È il caso della Zona Falcata di Messina per cui sono stati destinati 20 milioni di euro e individuata nell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto il soggetto attuatore dell’intervento. Quest’ultima decisione presa rispetto quanto previsto dal decreto-legge n. 50 del 2022. La messa a disposizione delle risorse per la Zona Falcata arriva con un anno di ritardo. Lo ha ricordato la sottosegretaria di Stato al Dipartimento con i rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano.

“Il Cipess ha dato seguito ad un mio emendamento fatto approvare in Parlamento alla fine della scorsa legislatura – ha spiegato l’esponente forzista messinese riferendosi al periodo in cui era impegnata da parlamentare di Forza Italia alla Camera –. Finalmente si potrà avviare la bonifica di uno dei quadranti più affascinanti della città, operazione propedeutica al suo futuro e definitivo risanamento, compresa la Real Cittadella e gli altri edifici storici”.

Il Cipess ha anche assegnato ulteriori risorse alla Regione siciliana

Al termine della stessa seduta il Cipess ha anche assegnato ulteriori risorse dal Fsc 2021-2027 alla Regione Siciliana. Fondi ottenuti in base alla legge n. 178 del 2020, alla delibera Cipess n. 16 del 2023 e al decreto-legge n. 13 del 2023. Il finanziamento complessivo ammonta a 5,33 miliardi di euro, esclusi 1,3 miliardi destinati al progetto del Ponte sullo Stretto. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha espresso soddisfazione e spiegato che la somma complessiva di 5,33 miliardi di euro, al netto di 1,3 miliardi per il Ponte sullo Stretto, rappresenta un investimento importante per l’Isola.

“Questa ingente disponibilità finanziaria, dedicata a interventi prioritari concordati tra la Regione e il governo nazionale ci permetterà di avviare immediatamente opere di grande rilevanza strategica per i cittadini e le imprese siciliane”. Riferendosi all’Accordo per lo sviluppo della coesione, firmato a Palermo lo scorso 27 maggio, ha aggiunto: “Si tratta del più significativo accordo in termini finanziari sottoscritto con le Regioni e siamo fiduciosi che tali risorse possano contribuire a un reale sviluppo e coesione del nostro territorio”. Alla riunione a Roma, su delega del governatore, ha partecipato l’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò.

Nella stessa riunione del 9 luglio, il Cipess ha definanziato alcuni interventi nei Piani Sviluppo e Coesione (Psc) nella Città metropolitane di Catania, Messina e Palermo. Questa decisione, in attuazione del decreto-legge n. 34 del 2019, ha portato all’aggiornamento degli allegati alla delibera Cipess n. 48 del 2022, consentendo, ha spiegato il Comitato, ad “una riallocazione più efficiente delle risorse”.

Hanno perso il finanziamento le opere che al 30 giugno 2023 non hanno ottenuto le obbligazioni giuridicamente vincolanti (ogv) dal valore complessivo superiore a 25 milioni di euro. Tra queste l’adeguamento a quattro corsie della SS 640 Porto Empedocle nell’itinerario dell’A19 Agrigento-Caltanissetta, il raddoppio ferroviario Palermo-Carini tratta B Notabartolo-Ems/ La Malfa. L’ammodernamento a categoria C1 del Bivio “Manganaro” nell’itinerario della SS 189 Palermo – Agrigento, lavoro di ammodernamento e sistemazione di alcuni tratti della SS 117 Santo Stefano di Camastra – Gela insieme allo svincolo di Nicosia Nord in provincia di Enna.

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